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Settore giovanile, Tommasi propone Amelia. Ma...

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"Un campione del mondo 2006, Marco Amelia, alla presidenza del settore giovanile e scolastico della Federcalcio". E' questa la proposta che l'Aic, il sindacato dei calciatori diretto da Damiano Tommasi, fa a Carlo Tavecchio che deve nominare il nuovo responsabile del settore al posto di Luca Pancalli. "Amelia - fa notare l'Aic - ha il profilo professionale giusto e tra l'altro da qualche tempo partecipa alla conduzione di una apprezzata scuola calcio". In un primo tempo, si era parlato anche di Simone Perrotta, anche lui campione del mondo 2006 e membro del consiglio federale in quota sindacato calciatori. Ma non era stato trovato l'accordo fra Figc e Aic, e così Tavecchio ha scelto Vito Tisci, presidente del Comitato regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, stimato anche in ambienti Coni. Tisci era stato candidato anche per la presidenza della Lnd, poi si era trovato un accordo su Belloli. Il settore giovanile e scolastico è strategico per la Figc e fa parte del programma elettorale di Tavecchio, eletto l'11 agosto scorso. Tisci potrebbe essere nominato già nel prossimo consiglio federale, che si terrà entro il 20 dicembre. E in consiglio, Tavecchio ha la maggioranza.

E adesso tutti scoprono il calcio femminile...
Adesso tutti scoprono (finalmente) il calcio femminile. La Lega Dilettanti quando era presidente Tavecchio ha fatto poco o nulla, lo stesso sindacato calciatori per troppo tempo è rimasto a guardare (tanto che non ha in consiglio federale nemmeno una quota rosa...). Ora l'Aic tiene a Roma (11 dicembre, presidenza del consiglio) un convegno dal titolo, "Donne e sport, il futuro del calcio femminile in Italia". C'è da combattere tanti (assurdi) pregiudizi e rassicurare le famiglie. Il dipartimento femminile dipende dalla Lega Dilettanti: a chi lo affiderà Belloli? Le idee ci sono, le squadre femminili potrebbero entrare a fare parte di grossi club (come Torino, Napoli, Lazio, Juve, eccetera), trovare così spazio e sponsor. Ma è arrivato il momento di fare qualcosa di concreto. Intervistata da un'agenzia di stampa sul tema omosessualità nel calcio e in particolare in quello femminile, Carolina Morace ha risposto così: "Vivo in un paese (Australia, ndr) in cui c'è grande educazione e rispetto per il tutti, immigrati, donne, anziani e bambini. Se parliamo ancora di questo devo dedurre che in Italia siamo ancora impelagati nel gossip e nel non rispettare le scelte personali di ogni individuo. Del resto a dispetto della nostra immensa storia e cultura siamo molto indietro oggi rispetto alla maggior parte dei paesi cosiddetti civili". Parole da sottoscrivere in pieno: è arrivato il momento di crescere.

Lotito patteggia: 10.000 euro di ammenda per aver offeso Marotta
Diecimila euro di ammenda a Claudio Lotito che aveva offeso l'ad della Juve, Beppe Marotta. Il patron della Lazio ha scelto la strada del patteggiamento. Ottomila euro per Galliani (Milan), per una vecchia storia di tesseramenti. Inoltre Felice Belloli, neopresidente della Lega Dilettanti, ha patteggiato un'ammenda di 10.000 euro. Era stato deferito per "per aver ritirato precauzionalmente in via di fatto la tessera federale del Giudice Sportivo Sig. ra Cinzia Sistu adottando un provvedimento arbitrario che esulava dalle sue attribuzioni".

"Le patologie del calciatore", convegno il 15 dicembre a Roma
Il 15 dicembre medici e preparatori di tutte le categorie del calcio professionistico italiano si riuniscono a Roma, al Foro Italico, per il loro 27° congresso nazionale. L'obiettivo dell'evento è di aggiornare la categoria sulle varie patologie che affliggono gli atleti, come prevenirle e soprattutto come curarle con efficacia. Il titolo del congresso ('Le patologie nel calciatore di oggi: tra esigenze cliniche e precoce ritorno allo sport') sottolinea il delicato ruolo del medico sportivo che da un lato è chiamato a guarire il calciatore infortunato al meglio ma dall'altro deve anche cercare di rimandare l'atleta in campo il più rapidamente possibile. All'ordine del giorno le principali patologie che affliggono i calciatori: dalla gestione delle emergenze, alle insidie della chirurgia del ginocchio, per finire alla riabilitazione post-chirurgica che oggi presenta delle novità nei 'protocolli accelerati'. Altri temi in programma: la gestione dei traumi muscolari con nuovi approcci terapeutici, la traumatologia della spalla, della caviglia e dell'anca. Organizzato dalla Libera Associazione Medici Italiani del Calcio (L. A. M. I. C. A.), in collaborazione con Villa Stuart Sport Clinic e con il patrocinio di Coni, FIGC, Serie A, Serie B e Lega Pro, il congresso si terrà nell'Aula Rossa del Polo Natatorio del Foro Italico, Piazza Lauro de Bosis 3, con inizio alle ore 10. Tre i presidenti: i professori Enrico Castellacci (responsabile dello staff medico della Nazionale italiana di calcio e presidente della L. A. M. I. CA.), Pier Paolo Mariani (chirurgo ortopedico di Villa Stuart e pro-rettore vicario dell'Università di Roma 'Foro Italico') e Fabio Pigozzi (rettore dell'Università di Roma 'Foro Italico', presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport e membro della giunta Coni).

Il badminton e il sogno olimpico. Nel 2020
Si alza il sipario sulla quattordicesima edizione degli Italian International, uno dei tornei di badminton più prestigiosi del calendario di Badminton World Federation - Bwf, che si svolgerà a Roma presso il PalaFjlkam dal 9 al 12 dicembre. La manifestazione assegna punti importanti per la qualificazione ai prossimi Giochi Europei di Baku 2015, tappa fondamentale in vista dei Giochi Olimpici di Rio 2016. La conferenza stampa di presentazione è avvenuta oggi a Roma, alla presenza del numero uno della Federazione Italiana Badminton e ad di Coni Servizi, Alberto Miglietta, il presidente del Coni, Giovanni Malagò e il responsabile della preparazione olimpica, Carlo Mornati. "Il badminton, come altre discipline - ha sottolineato il numero uno dello sport italiano - ha l'obbligo di portare avanti l'organizzazione di questo tipo di manifestazioni. E' una disciplina giovane in Italia, ma è uno sport molto praticato e diffuso all'estero e per questo noi abbiamo un gap da recuperare. C'è tutto un percorso alle spalle e questo percorso il badminton lo sta facendo". Il presidente del Comitato Olimpico stila così il programma che dovrà portare alle Olimpiadi del 2024: "Io e Miglietta - sottolinea Malagò - ci siamo dati una scadenza per il quadriennio 2020-2024. Perché Rio sarà domattina, ma nel quadriennio 20-24 il badminton si deve sdoganare dal gap che ha, diventando protagonista come altre discipline sportive. Questo è un discorso di semina, a medio e lungo termine".