Carlo Tavecchio contro Michel Platini e l'Uefa: il n.1 della Figc, dalla prossima stagione, ha intenzione di abolire gli arbitri di porta (additional referees) che costano 1,6 milioni all'anno e puntare sulla tecnologia che riguarda però solo il gol-non e costerebbe circa 4 milioni (chi paga? La Lega? La Figc?). Per il presidente federale è una scelta quasi obbligata, come ha spiegato ai microfoni de ''La Politica nel Pallone''. Dopo ''che il Coni ha ridotto il contributo di 25 milioni di euro e ce lo ha comunicato a ottobre, la situazione è quasi insormontabile''. E se per quest'anno la Figc è comunque riuscita a recuperare in qualche modo 11 milioni, ne restano fuori 12,5-13 ''e siamo in grandissima difficoltà'''.
''Il nostro bilancio è di 180 milioni - spiega Tavecchio - e la spesa più alta è quella arbitrale, arriva a un terzo del bilancio''. Ecco perché, a suo avviso, è quasi necessario indirizzare il calcio italiano verso la tecnologia, con buona pace degli assistenti addizionali che tra l'altro, ricorda Tavecchio, ''sono presenti solo in Italia e in 18-19 piccole Nazioni europee. Abbiamo necessità di ridurre i costi, dovremo togliere anche quasi 9 milioni di euro a Lega Pro e Lega di B''.
Uno sbaglio togliere gli arbitri di porta perché sono utili per vedere tutto quello che succede in area (trattenute, falli da rigore, atti di violenza, eccetera) ed hanno dimostrato anche in Europa la loro efficacia: di sicuro Platini e Collina non saranno contenti.
Domani a Roma il convegno "Sport e legalità"
Domani a Roma (Scuola Superiore di polizia, inizio ore 16) convegno "Sport e legalità". Verrà premiato Francesco Ghirelli, ex dg della Lega Pro, che terrà un intervento su "La riforma del calcio".
E giovedì al Coni si parla anche di vivai nell'Unione Europea
Dicembre, tempo di convegni: giovedì al salone d'onore del Coni si tiene il dibattuto su "La specificità dello sport e la tutela dei vivai nel diritto dell'Unione Europea". Inizio ore 9. Fra i relatori, Il 17 duicembre, sempre al Coni, "Atletica è Salute". Sarà anche presentato il bilancio sociale della Fifa da parte della professoressa Cristiana Buscarini dell'Università di Roma "Foro Italico".
''Il nostro bilancio è di 180 milioni - spiega Tavecchio - e la spesa più alta è quella arbitrale, arriva a un terzo del bilancio''. Ecco perché, a suo avviso, è quasi necessario indirizzare il calcio italiano verso la tecnologia, con buona pace degli assistenti addizionali che tra l'altro, ricorda Tavecchio, ''sono presenti solo in Italia e in 18-19 piccole Nazioni europee. Abbiamo necessità di ridurre i costi, dovremo togliere anche quasi 9 milioni di euro a Lega Pro e Lega di B''.
Uno sbaglio togliere gli arbitri di porta perché sono utili per vedere tutto quello che succede in area (trattenute, falli da rigore, atti di violenza, eccetera) ed hanno dimostrato anche in Europa la loro efficacia: di sicuro Platini e Collina non saranno contenti.
Domani a Roma il convegno "Sport e legalità"
Domani a Roma (Scuola Superiore di polizia, inizio ore 16) convegno "Sport e legalità". Verrà premiato Francesco Ghirelli, ex dg della Lega Pro, che terrà un intervento su "La riforma del calcio".
E giovedì al Coni si parla anche di vivai nell'Unione Europea
Dicembre, tempo di convegni: giovedì al salone d'onore del Coni si tiene il dibattuto su "La specificità dello sport e la tutela dei vivai nel diritto dell'Unione Europea". Inizio ore 9. Fra i relatori, Il 17 duicembre, sempre al Coni, "Atletica è Salute". Sarà anche presentato il bilancio sociale della Fifa da parte della professoressa Cristiana Buscarini dell'Università di Roma "Foro Italico".