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Giochi 2024: Milano e Torino per il calcio. Ma tante escluse

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I politici fanno i politici: normale che ci sia qualche partito che è all'opposizione, e quindi è contrario ai Giochi. Il Codacons fa il Codacons: normale che si sia rivolto al Tar del Lazio contro i Giochi dopo aver presentato esposti su tutto, dall'elezione di Tavecchio al mani di Maicon (non era rigore). Ma al Coni non si fanno certo influenzare, forti dell'appoggio di Renzi: lunedì manderanno al Cio la lettera ufficiale di candidatura di Roma 2024, anzi Italia 2024, poi la delegazione capitanata da Giovanni Malagò dopo il 15 gennaio sarà convocata a Losanna. Si fa subito sul serio. Ma oltre alla Capitale (a proposito: il ruolo del sindaco Marino sarà marginale, per fortuna...) ci saranno poche altre città coinvolte. Sicura la scelta de La Maddalena in Sardegna: lì si farà la vela, lì ci sono forti investimenti arabi e tira sempre un bel vento (ne sa qualcosa Malagò). Scartata Ostia: rischio bonaccia. Poi,…
I politici fanno i politici: normale che ci sia qualche partito che è all'opposizione, e quindi è contrario ai Giochi. Il Codacons fa il Codacons: normale che si sia rivolto al Tar del Lazio contro i Giochi dopo aver presentato esposti su tutto, dall'elezione di Tavecchio al mani di Maicon (non era rigore). Ma al Coni non si fanno certo influenzare, forti dell'appoggio di Renzi: lunedì manderanno al Cio la lettera ufficiale di candidatura di Roma 2024, anzi Italia 2024, poi la delegazione capitanata da Giovanni Malagò dopo il 15 gennaio sarà convocata a Losanna. Si fa subito sul serio. Ma oltre alla Capitale (a proposito: il ruolo del sindaco Marino sarà marginale, per fortuna...) ci saranno poche altre città coinvolte. Sicura la scelta de La Maddalena in Sardegna: lì si farà la vela, lì ci sono forti investimenti arabi e tira sempre un bel vento (ne sa qualcosa Malagò). Scartata Ostia: rischio bonaccia. Poi, Firenze con il Palamandela (volley femminile). E Milano, certo. Milano non potrà restare fuori. Niente canottaggio, però: scelto il bacino del Castelgandolfo. Dista 15' da Ciampino e ha già ospitato le gare dell'Olimpiade 1960. Va benissimo, quindi. Milano ospiterà quindi un torneo di calcio (maschile): un'altra sede potrebbe essere Torino. Verranno proposti (ci sono anche le gare femminile) otto stadi ma sarà la Fifa a decidere: ne serviranno 5, compreso l'Olimpico di Roma. Milano e Torino non avranno problemi: altri due impianti, più l'Olimpico, si trovano. L'ideale sarebbe se ci fosse lo stadio della Roma, potrebbe ospitare ovviamente il calcio e i tre giorni del torneo di rugby a 7. Insomma, alla fine saranno poche le città coinvolte nell'avventura: ipotesi come Catania, Taranto, Brescia, Venezia, Padova, L'Qquila sono solo frutto di fantasia. E tutto sarà concordato col Cio. Anche perché più sono le città più aumentano i costi, anche per la sicurezza.

Lega Pro, Gravina: "Lotito rispetti gli altri e stia nel suo orto"

Claudio Lotito mattatore anche ieri, a Firenze, nell'assemblea di Lega Pro che ha sfiduciato il presidente Mario Macalli (vedi Spy Calcio del 15 dicembre). Il n.1 della Salernitana si è schierato apertamente a fianco di Macalli e lo scontro con gli oppositori (40 voti a scrutino palese, 45 a scrutinio segreto) guidati da Gabriele Gravina è stato aspro. Macalli vorrebbe ripresentare il bilancio, bocciato dall'assemblea. "Non faccio commenti" spiega Gravina, ma c'è il rischio che qualcuno possa contestare il falso in bilancio (e già la Lega Pro è stata portata in tribunale da Francesco Ghirelli...). Ma Gravina, che si candiderà alla presidenza, va all'attacco di Lotito. "Noi contestiamo la governance della Lega e anche certi comportamenti, non è solo una questione che riguarda il bilancio come dice Macalli. Lotito stia nel suo orto e rispetti il ruolo degli altri. Non può dire, come ha detto: i soldi ve li do io... I tempi sono cambiati, devono rendersene conto tutti: non ci pigliano più per fame e non accettiamo più invasione di campo e arroganza da parte di nessuno. Chiaro?". Le società sono con lui, Macalli dopo 18 anni ha le spalle al muro e non ha altra strada che farsi da parte. Ma cosa cambierebbe negli assetti della Figc? Il n.1 (attuale) della ex serie C è stato fra i grandi elettori di Tavecchio. Con una nuova presidenza (Gravina ovviamente superfavorito) e due nuovi consiglieri che succederebbe? Tavecchio conserverebbe la maggioranza ma sarebbe indebolito? Gli scenari sono tutti aperti, ma qualcosa sta cambiando. Attenti a non sottovalutarlo.