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Barelli denuncia Befera jr?
E Malagò si appella a Frattini

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Nemmeno Natale porta la pace: continua la guerra fra Giovanni Malagò e Paolo Barelli (ed è un danno per lo sport italiano, oltre che per i due contendenti) e presto potrebbero esserci altri colpi di scena. Il n.1 della Federnuoto sta meditando infatti se denunciare alla Procura della Repubblica di Roma il dottor Befera, figlio dell'ex presidente dell'Agenzia delle Entrate. Il motivo: l'audit sui bilanci della Fin, voluto dal Coni (per il nuoto come per molte altre Federazioni), doveva durare, secondo Barelli, 4-5 settimane, invece "Beferino" è da 14 mesi che sta guardando nei conti del nuoto. L'ipotesi di reato potrebbe essere quella di abuso d'ufficio: gli avvocati stanno valutando. Intanto va avanti la vicenda della squalifica di Malagò: 18 mesi in primo grado, ridotti a 8 dalla Caf della Federnuoto. Lunedì prossimo il n.1 dello sport italiano (squalificato però come tesserato del nuoto) va al Collegio di garanzia del Coni. I legal…
Nemmeno Natale porta la pace: continua la guerra fra Giovanni Malagò e Paolo Barelli (ed è un danno per lo sport italiano, oltre che per i due contendenti) e presto potrebbero esserci altri colpi di scena. Il n.1 della Federnuoto sta meditando infatti se denunciare alla Procura della Repubblica di Roma il dottor Befera, figlio dell'ex presidente dell'Agenzia delle Entrate. Il motivo: l'audit sui bilanci della Fin, voluto dal Coni (per il nuoto come per molte altre Federazioni), doveva durare, secondo Barelli, 4-5 settimane, invece "Beferino" è da 14 mesi che sta guardando nei conti del nuoto. L'ipotesi di reato potrebbe essere quella di abuso d'ufficio: gli avvocati stanno valutando. Intanto va avanti la vicenda della squalifica di Malagò: 18 mesi in primo grado, ridotti a 8 dalla Caf della Federnuoto. Lunedì prossimo il n.1 dello sport italiano (squalificato però come tesserato del nuoto) va al Collegio di garanzia del Coni. I legali di Malagò sostengono che non "può essere giudicato": è praticamente certo che il presidente del Collegio, Frattini, cancellerà la squalifica di Malagò, avendo già spiegato in un parere pro-veritate come la "giustizia federale (del nuoto, ndr) non era competente a giudicare". E in questo caso che farà Barelli? Sembra non abbia alcuna intenzione di mollare: si rivolgerà quindi al Tas di Losanna. Altro fronte (ancora aperto), quello della Procura della Repubblica d Roma: il gip non ha ancora fissato la camera di consiglio in merito alla presunta truffa aggravata della Federazione Nuoto per l'ipotesi della doppia fatturazione. Anche qui non si finisce mai: dopo due pareri positivi del pm per l'archiviazione, il Coni si è opposto.

Rai Sport: Franzelli e Civoli i nuovi vicedirettori
Il cda Rai, dopo il primo stop, stavolta ha dato il via libera: ecco la "squadra" di Carlo Paris, direttore di Rai Sport. I vicedirettori da sei scendono a cinque: escono Losa, Gentili e Fioravanti. Entrano Franzelli e Civoli. Confermati Volpi, Maurizi e Ivana Vaccari. Losa ci è rimasto male, era vicedirettore dal gennaio 2007: martedì scorso aveva parlato con Paris, "ma non mi aveva detto nulla, nessuna spiegazione per questa scelta". Le sue deleghe sono andare a Civoli (Rai Sport a Milano) e Franzelli (motori). Ora Paris potrà presentare il "piano industriale" alla redazione (dopo le vacanze). Ha idee chiare e intenzione di ridare visibilità e prestigio al servizio pubblico: ma i soldi in cassa non sono molti e la Rai, da tempo, non è più monopolista nello sport.

Roma 2024: e se la maratona arrivasse a Via della Conciliazione?
Soddisfazione al Coni per le parole di Papa Francesco sulla candidatura di Roma 2024: la cerimonia è stata vista in streaming dal Cio e quindi ha già fatto il giro del mondo. L'ipotesi di fare disputare le gare di tiro con l'arco in Piazza San Pietro è concreta, se ne parlerà più avanti. Ma ci potrebbe essere anche la possibilità di fare arrivare la maratona in via della Conciliazione che, come noto, porta proprio a piazza S. Pietro. A Rio, fra due anni, la maratona si concluderà davanti al Sambodromo, conosciuto in tutto il mondo perché passano i carri di Carnevale.

Incredibile la decisione della Federghiaccio: mai successo prima
Incredibile: per la prima volta una Federazione contesta e addirittura si costituisce contro una decisione di un tribunale sportivo. Nei giorni scorsi c'era stata la gaffe di Malagò: adesso Andrea Gios, presidente della Federazione sport del ghiaccio, difende la Kostner. E spiega: "Ho dato mandato agli avvocati Guido Martinelli ed Ernesto Russo, di costituirsi dinnanzi alla II Sezione del Tribunale nazionale antidoping del Coni, per coadiuvare la difesa di Carolina Kostner, ma anche per difendere gli interessi della stessa Federazione. Sono pienamente convinto dell'innocenza e della buona fede della nostra campionessa, che non era a conoscenza delle pratiche di doping del signor Schwazer". "Come presidente e, ancor prima, come uomo - aggiunge Gios - sono assolutamente certo della bontà delle intenzioni e buona fede di Carolina. Da parte della Federazione e mia avrà il massimo appoggio, tutto il sostegno possibile". Il 28 novembre scorso la Procura antidoping del Coni ha chiesto per Carolina Kostner quattro anni e tre mesi di squalifica. La pattinatrice azzurra è coinvolta nella vicenda del suo ex fidanzato, Alex Schwazer: decisione il 16 gennaio. Cosa dicono al Coni di questa incredibile decisione della Federghiaccio? E se lo facessero altre Federazioni? Sarebbe il caos più totale.