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Roma 2024, volata Frattini-Montezemolo

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Entro fine gennaio nasce la squadra. Giovanni Malagò anche nei giorni di vacanza ha lavorato per completare l'organico del Comitato promotore di Roma 2024. Ai primi di febbraio (data top secret) lo staff italiano infatti sarà ricevuto a Losanna da Thomas Bach, presidente del Cio. D'altronde Roma è stata la prima città al mondo ad essersi ufficialmente fatta avanti per organizzare i XXXIII Giochi estivi e quindi per prima inizierà la road map con i dirigenti del Comitato olimpico internazionale. Il n.1 del Coni ha promesso uno staff giovane per il Comitato promotore, dove anche lui, ovviamente, avrà un ruolo importante. Per il presidente volata fra Franco Frattini e Luca di Montezemolo, con il primo leggermente favorito: entrambi rispondono ai requisiti richiesti di Malagò, vale a dire sono manager poliglotti, conosciuti a livello internazionale anche in ambito sportivo. Frattini, classe '57, è più giovane di Montezemolo di 10 anni, è maestro di sci, presidente del Collegio di garanzia del Coni, la Cassazione dello sport, e apprezzato anche a livello Cio. Poi c'è il fatto che il suo nome è gradito anche a Silvio Berlusconi, e Matteo Renzi, di questi tempi, non ha certo intenzione di inimicarsi importanti alleati di governo. Insomma, per questo Frattini pare leggermente in vantaggio su Montezemolo, che può contare anch'esso, ovviamente, su un curriculum di primordine (fu già a capo di Italia '90 e se ci sono stati degli sprechi non fu certo per colpa sua).

Problemi politici, Malagò, non dovrebbe più averli sulla candidatura (a parte i 5 Stelle, sempre contrari a prescindere...): Milano avrà gare "olimpiche" di calcio e pallavolo (prima fase) e Cortina finalmente i Mondiali di sci alpino cui aspira da tempo. Molto probabile quindi che Matteo Salvini e la Lega Nord cambino idea.

Indice Istat: sollievo per le Federazioni, ma la trattativa continua
Una buona notizie per il mondo dello sport. La Gazzetta Ufficiale ha dato pubblica conferma della differita al 2016 dell'applicazione delle norme di contenimento delle spese previste per le Federazioni sportive (fra queste non c'è la Figc) incluse nell'elenco Istat. Esulta Malagò e ringrazia il governo: c'era il timore serio di problemi per le trasferte degli atleti in vista della preparazione a Rio 2016. La trattativa con il governo non è stata affatto semplice e ed stata condotta personalmente dal capo di gabinetto di Malagò, l'avvocato Francesco Soro. Le Federazioni, soprattutto quelle medio-piccole, hanno tirato per ora un respiro di sollievo ma la spada di Damocle resta...

Stadio Roma fra Regione Lazio e costruttori esclusi...
Il Comune ha concluso il suo compito: via libera quindi al nuovo stadio della Roma in zona Tor di Valle. Il sindaco Ignazio Marino ha detto nei giorni scorsi :"Sarà lo stadio più sicuro e tecnologicamente avanzato del pianeta terra... Sono convinto che quest'anno poseremo la prima pietra e che nel 2017 lo inaugureremo". Lo spera anche Malagò, e non solo perché è tifosissimo della Roma ma perché il nuovo impianto, in prospettiva olimpica, potrebbe tornare utile per le gare di calcio (maschile e femminile) ma anche per quelle di rugby a 7 che durano solo tre giorni. Ma adesso la parola sull'impianto della Roma passerà alla Regione Lazio: e lì, secondo alcune voci, non tutto dovrebbe andare liscio. Ci potrebbe essere rilievi idrogeologici, con timori di esondazione del Tevere nei comuni limitrofi. Inoltre, qualche costruttore romano importante, escluso dal business, potrebbe anche mettersi di traverso. Ma lo staff di James Pallotta a Roma, guidato dal dg Mauro Baldissoni, è agguerrito e pronto all'ultima partita.