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La Lega Pro nel caos
"Intervenga Tavecchio"

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La Lega Pro, ex serie C, è nel caos più totale e domani può essere un giorno-chiave: l'attuale n.1, Mario Macalli, che è anche vicepresidente Figc, è stato sfiduciato da oltre metà dei club (33 su 60) e ha già perso due consiglieri di Lega (Lombardi e Guarascio, presidenti di Casertana e Cosenza, si sono infatti dimessi) mentre il vicepresidente Archimede Pitrolo da metà dicembre si è defilato. Al consiglio di Lega dell'altro giorno, Macalli non si è presentato per motivi di salute ("ma la sera era in tv, un comportamento poco rispettoso", sostengono i suoi rivali), ma domani sarà a Firenze nella continuazione del consiglio. "Certo che ci vado, dov'è questa sfiducia? Io sono stufo di questa gente, stiano attenti perché ci sono anche i tribunali..." Possibili altre dimissioni mentre entro fine settimana i club contrari all'attuale governance potrebbero diventare addirittura 45. I club "ribelli" hanno chiesto infatti la convocazione di un'assemblea elettiva, mettendo anche all'ordine del giorno la possibilità di rivalersi nei confronti degli attuali amministratori. Macalli per ora non ha risposto: l'indagine di Stefano Palazzi non si sa che fine ha fatto. "Tavecchio deve intervenire", ci spiega Gabriele Gravina, consigliere federale e rivale di Macalli insieme con Francesco Ghirelli, silurato dall'attuale n.1 della Lega, in carica da quasi 18 anni. Macalli non ha intenzione di dimettersi, "ma ha perso lucidità ultimamente-dice ancora Gravina-e la Lega ormai è ingovernabile. I club sono stufi, di bilancio ormai non si parla più. Le norme sono state calpestate. Si vada al voto, e poi chi vince governa. Questa è la democrazia". Con Gravina, come detto, c'è Ghirelli che ha chiesto di essere reintegrato e forse anche Andrea Abodi, presidente della Lega di B. Perché qui, dalla Lega Pro, potrebbero essere iniziati i giochi per la scalata alla presidenza della Figc, quando, fra due anni, scadrà il mandato di Tavecchio. E in questi giochi, c'è di mezzo anche Lotito, presidente della Salernitana, schierato apertamente al fianco di Macalli contro Gravina-Ghirelli e ovviamente fedelissimo di Tavecchio. Lotito ultimamente si è dato da fare coi club dell'ex serie C per tentare (pare invano) a non sfiduciare Macalli. Domani si saprà di più: se la Lega Pro diventa ingovernabile, bisogna commissariarla. E Tavecchio dovrà davvero intervenire. Macalli potrebbe uscirne con l'onore delle armi, con la presidenza onoraria (ha fatto ottime cose, lasciando il segno) ma non vuole cedere il passo a Gravina. E così aumenta il caos.

E Novantesimo Minuto copia il Processo del Lunedì...
La forza delle immagini, si diceva: ma adesso, purtroppo, Novantesimo Minuto (1.693.000 spettatori ieri, 8,51% di share) sta diventando un'altra cosa. Troppe parole, troppi ospiti, troppi amici intorno al tavolone... Sembra il Processo del lunedì, che immagini non ha e deve arrangiarsi (per forza) con le chiacchiere. Ma Novantesimo no, faccia vedere i gol, i casi controversi, la moviola con Pieri, si affidi al commento (competente) di Jacopo Volpi. Marco Mazzocchi è un bravo conduttore, ma si sta allargando troppo, forse perché si sente penalizzato dal calcio-spezzatino. Ma gli ascolti non sono certo quelli dello scorso anno.

Sky, partenza col botto: record per Juve-Inter e Diretta Gol
Voglio di calcio (e di tv): Sky è partita col botto nel 2015, doppio record stagionale. Duemilioni 480.000 spettatori medi (8,96% di share) per Juventus-Inter alle ore 21, e 625.000 per Diretta gol alle 15.