"L'Inter? Ha fatto due colpi importanti ma vorrei anche capire un po' di più come funziona questo fair play finanziario, sembrava non avessero risorse e invece...". Così Vincenzo Montella entra in tackle sul club nerazzurro. Gli risponde a stretto giro di posta il suo collega Roberto Mancini: "Se Vincenzo vuole andare in sede a chiedere...". Non c'è dubbio però che stavolta qualche soldino il patron Erick Thohir, soprannominato Et, l'ha tirato fuori. Ha rinforzato la squadra con la speranza che Mancini arrivi davvero in Champions League, dove in palio ci sono decine di milioni. L'argomento Ffp non è di competenza dei tecnici che devono pensare alle loro squadre ma indubbiamente sul piano dell'Uefa è calato uno strano cono d'ombra. Già le sanzioni sinora sono state molto blande (Platini non è d'accordo) ma c'è il sospetto che in futuro ci sia una specie di "sanatoria" che potrebbe riguardare soprattutto il Paris Saint Germain. Che vuole fare il presidente dell'Uefa? Qualche risultato sinora è stato ottenuto, è vero, ma c'è davvero la volontà di chiudere un occhio? Lo vorrebbero sapere anche i club italiani, a cominciare da Inter e Roma che sono sotto esame. L'Inter è messa molto peggio della Roma ma entrambe rischiano (o rischiavano?) una sanzione, il blocco dei ricavi di Europa League, per l'Inter, e Champions League, per la Roma. Da Nyon devono chiarire, e in fretta. Perché il mercato ormai si fa tutto l'anno. E i club, giustamente, vogliono sapere se possono investire.
Rai, domani in diretta tv il piano editoriale di Paris
Massima trasparenza, questo il motto del nuovo direttore di Rai Sport, Carlo Paris. Per questo domani, lunedì 12 gennaio, il suo piano editoriale sarà presentato addirittura in diretta tv. Proprio così, appuntamento su Rai Sport 1 (canale 57 del digitale) alle ore 18,20. Un'iniziativa inedita, ma lodevole. Di rispetto nei confronti degli ascoltatori che proprio a gennaio devono pagare il canone e hanno diritto a conoscere i programmi della tv pubblica. Paris si è insediato a settembre ma ha dovuto aspettare ad andare in assemblea perché prima c'è stato un "intoppo" con il cda Rai sulla nomina dei vicedirettori (uno in meno rispetto al passato). Il neo direttore ha ereditato una situazione non facile: chi l'ha preceduto, e poi è stato cacciato- vale a dire Mauro Mazza (ha fatto causa all'azienda e al dg Gubitosi)-, aveva già fatto i piani per la stagione. Cambiando molto anche nelle conduzioni delle trasmissioni-cult: ora Paris dovrà recuperare giornalisti importanti come Paola Ferrari e Franco Lauro, messi in disparte, e ridare dignità al servizio pubblico. Novantesimo Minuto, in parte snaturato (vedi Spy Calcio del 7 gennaio ), e la Domenica Sportiva hanno perso non pochi punti di share rispetto alla stagione scorsa, e forse non è colpa solo del calcio-spezzatino. Rai Sport 1, il canale tematico, non decolla mai: l'unica trasmissione che fa buoni ascolti, ma solo nella seconda parte, è il Processo del Lunedì di Enrico Varriale. Altre trasmissioni sono inchiodate sullo 0,5%, poca roba rispetto ai costi. Rai Sport 2 poi non ha prodotto e forse verrà chiusa. La Rai ha perso anche i primi Giochi Europei di Baku, a vantaggio di Sky (ma il prossimo anno avrà le Olimpiadi di Rio) e non domina più, da anni, sul mercato dei diritti tv. Insomma, Paris è atteso da un grosso impegno. Illustrerà il suo piano all'assemblea dei 120 giornalisti e al cdr (composto da Colantoni, Paganini e Piccinelli). Poi, la votazione non vincolante.
Rai, domani in diretta tv il piano editoriale di Paris
Massima trasparenza, questo il motto del nuovo direttore di Rai Sport, Carlo Paris. Per questo domani, lunedì 12 gennaio, il suo piano editoriale sarà presentato addirittura in diretta tv. Proprio così, appuntamento su Rai Sport 1 (canale 57 del digitale) alle ore 18,20. Un'iniziativa inedita, ma lodevole. Di rispetto nei confronti degli ascoltatori che proprio a gennaio devono pagare il canone e hanno diritto a conoscere i programmi della tv pubblica. Paris si è insediato a settembre ma ha dovuto aspettare ad andare in assemblea perché prima c'è stato un "intoppo" con il cda Rai sulla nomina dei vicedirettori (uno in meno rispetto al passato). Il neo direttore ha ereditato una situazione non facile: chi l'ha preceduto, e poi è stato cacciato- vale a dire Mauro Mazza (ha fatto causa all'azienda e al dg Gubitosi)-, aveva già fatto i piani per la stagione. Cambiando molto anche nelle conduzioni delle trasmissioni-cult: ora Paris dovrà recuperare giornalisti importanti come Paola Ferrari e Franco Lauro, messi in disparte, e ridare dignità al servizio pubblico. Novantesimo Minuto, in parte snaturato (vedi Spy Calcio del 7 gennaio ), e la Domenica Sportiva hanno perso non pochi punti di share rispetto alla stagione scorsa, e forse non è colpa solo del calcio-spezzatino. Rai Sport 1, il canale tematico, non decolla mai: l'unica trasmissione che fa buoni ascolti, ma solo nella seconda parte, è il Processo del Lunedì di Enrico Varriale. Altre trasmissioni sono inchiodate sullo 0,5%, poca roba rispetto ai costi. Rai Sport 2 poi non ha prodotto e forse verrà chiusa. La Rai ha perso anche i primi Giochi Europei di Baku, a vantaggio di Sky (ma il prossimo anno avrà le Olimpiadi di Rio) e non domina più, da anni, sul mercato dei diritti tv. Insomma, Paris è atteso da un grosso impegno. Illustrerà il suo piano all'assemblea dei 120 giornalisti e al cdr (composto da Colantoni, Paganini e Piccinelli). Poi, la votazione non vincolante.