La lettera per Losanna è pronta: dal 15 gennaio il Cio apre ufficialmente la corsa olimpica. Al Coni sono partiti per primi con la candidatura di Roma 2024 e vogliono conservare questo margine di vantaggio. Non spaventa Boston, scelta criticata aspramente anche negli Usa. Avrebbero fatto più paura Los Angeles, già due volte sede dei Giochi estivi, o San Francesco che ha un suo appeal in tutto il mondo. Meglio così. Il regolamento Cio vieta di fare commenti sulle altre candidate e Giovanni Malagò, attento com'è, si attiene. Ma un sospiro di sollievo c'è stato nello staff del Coni che sta già lavorando sodo, e da tempo, a questo sogno. Domani è prevista la prima Giunta Coni del 23015 e ai primi di febbraio Malagò sarà a Losanna con la sua "squadra" per incontrare il presidente del Cio, Thomas Bach, e iniziare la road map che dovrà portare a settembre 2017 quando a Lima, Perù, verrà scelta la città olimpica. Domani la Giunta dovrebbe svelare almeno una parte del comitato promotore, fra cui il suo presidente: Malagò avrà un ruolo importante ma come n.1 del comitato verrà scelto un manager esterno abbia questo identikit: visibilità internazionale, conoscenza delle lingue e considerazione da parte del mondo dello sport. La scelta potrebbe cadere su Franco Frattini, 57 anni, maestro di sci, ex ministro degli esterni, stimato in ambito Cio e attuale presidente della Cassazione dello sport (collegio garanzia dello sport). Il nome di Frattini sarebbe gradito a Silvio Berlusconi e anche a Matteo Renzi, che di questi tempi non ha alcuna intenzione di entrare in rotta di collisione con gli alleati di governo. Insomma, un patto del Nazareno anche in chiave olimpica? Possibile. Probabile. Anche se restano in corsa altre due candidature, anch'esse illustri: Luca di Montezemolo, già a capo di Italia '90, e Andrea Guerra, manager molto ascoltato da Renzi. La "squadra", ha già detto Malagò, sarà giovane, coesa e piena di entusiasmo. Al momento, sono necessari 48 voti per vincere: il Coni ha già lavorato bene e almeno una quindicina potrebbero essere garantiti. Gli avversari (che verranno) meriteranno tutti rispetto ma ricordiamo che in passato Parigi aveva perso con 50 voti, Annecy e la Francia erano stati umiliati (solo 7 preferenze!), Chicago era uscita al primo round con 18 voti, New York con 19, Torino aveva vinto con 53, Roma (Giochi estivi del 2004) aveva perso con 41... Ci sono tantissime variabili che contano nella scelta dei membri Cio. Basta pensare che Rio si era aggiudicata le Olimpiadi del 2016 sbaragliando un'agguerritissima concorrenza (Chicago, Madrid...) eppure aveva il dossier peggiore. Logico che ci sia sano ottimismo a Palazzo H ma anche tantssimo realismo. Un ruolo importante potranno averli in questi anni i membri Cio italiani, in carica e onorari: Carraro, Pescante, Cinquanta, Ricci Bitti, la Di Centa. E poi, lo sport italiano non è messo così male a livello internazionale (come sostiene qualche male informato): Milano quest'anno ospita i Mondiali di canoa, Roma ha appena avuto una fase importante degli Europei 2020 di calcio, poi siamo candidati anche agli Europei 2020 di atletica, ai Mondiali 2021 di sci alpino a Cortina (per ora unica candidata), ai Mondiali 2020 di ciclismo (nel Veneto), alla Ryder Cup 2022 di golf (a Roma) e ai Mondiali di rugby 2023. Il Veneto e il Trentino potrebbero avere un ruolo importante, con soddisfazione della Lega Nord. In più, il Giubileo 2025 potrebbe dare una grossa mano alla candidatura di Roma 2024, almeno sul piano delle infrastrutture. Insomma, "ce la Giochiamo" potrebbe essere il nostro slogan olimpico. Ci vuole ottimismo, realismo e anche regole di ingaggio che garantiscano la massima trasparenza, perché "Mafia Capitale" ha fatto (sta facendo) non pochi danni d'immagine anche all'estero.
Convegno al Coni sulla giustizia sportiva nel calcio
Un convegno di attualità domani a Coni, riservato agli avvocati e non solo. "La riforma 2014 della giustizia sportiva e l'impatto della stessa nel calcio". Organizza l'associazione forense Emilio Conte con il Centro studi di diritto, economia ed etica dello sport presieduto dall'avvocato Gianfranco Tobia. Il convegno si terrà dalle ore 9,30 alle 17,30 al Salone d'onore e verrà aperto da Giovanni Malagò. Numerosi gli interventi e di alto livello (fra cui gli avvocati Sandulli, Gentile, Di Majo, Matera, Gallavotti, Medugno e il generale Cataldi capo della superprocura Coni).
"Novantesimo" Minuto supera quota 2 milioni
Grandi partite, dal derby al San Paolo, e gli ascolti delle trasmissioni Rai, quest'anno in ribasso, ottengono stavolta discreti risultati. Stadio Sprint condotto da Enrico Varriale tocca quota 7,49% di share, 1.391.000 ascolto. Novantesimo Minuto affidato a Marco Mazzocchi sale al 10,15%, 2.130.000 spettatori. E anche la Domenica Sportiva, condotta da Sabrina Gandolfi, finalmente supera quota 10 per cento (esattamente 11,01%) con 1.695.000 spettatori. Ma complessivamente, rispetto al passato le trasmissioni-Rai segnano il passo.
Convegno al Coni sulla giustizia sportiva nel calcio
Un convegno di attualità domani a Coni, riservato agli avvocati e non solo. "La riforma 2014 della giustizia sportiva e l'impatto della stessa nel calcio". Organizza l'associazione forense Emilio Conte con il Centro studi di diritto, economia ed etica dello sport presieduto dall'avvocato Gianfranco Tobia. Il convegno si terrà dalle ore 9,30 alle 17,30 al Salone d'onore e verrà aperto da Giovanni Malagò. Numerosi gli interventi e di alto livello (fra cui gli avvocati Sandulli, Gentile, Di Majo, Matera, Gallavotti, Medugno e il generale Cataldi capo della superprocura Coni).
"Novantesimo" Minuto supera quota 2 milioni
Grandi partite, dal derby al San Paolo, e gli ascolti delle trasmissioni Rai, quest'anno in ribasso, ottengono stavolta discreti risultati. Stadio Sprint condotto da Enrico Varriale tocca quota 7,49% di share, 1.391.000 ascolto. Novantesimo Minuto affidato a Marco Mazzocchi sale al 10,15%, 2.130.000 spettatori. E anche la Domenica Sportiva, condotta da Sabrina Gandolfi, finalmente supera quota 10 per cento (esattamente 11,01%) con 1.695.000 spettatori. Ma complessivamente, rispetto al passato le trasmissioni-Rai segnano il passo.