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Roma 2024, summit a Davos
Renzi-Bach-Malagò

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La road map è già iniziata: Roma sfrutta il vantaggio di essersi candidata per prima ai XXXIII Giochi estivi del 2024 e ha già intessuto una serie di contatti ad alto livello. Malagò ha appena incontrato Renzi e Delrio e il 21 gennaio nel pomeriggio a Davos si vedrà ancora con il presidente del consiglio insieme al n.1 del Cio, il tedesco Thomas Bach . Il giorno prima la delegazione Coni sarà a Losanna. Dopodomani incontro fra Malagò e Cantone. Si vogliono fare le cose con la massima serietà e trasparenza: sinora Malagò e il suo staff si sono mossi bene (vedi Spy Calcio del 12 gennaio). Se ne è ha parlato diffusamente oggi in Giunta Coni della candidatura olimpica, la "squadra" sarà pronta entro fine mese. C'è da ufficializzare il nome del presidente del Comitato promotore (Bach è stato informato l'8 novembre scorso), mancano solo gli ultimi dettagli: i nomi sono tutti di altissimo profilo, da Luca di Montezemolo-nuovo presidente dell'Alitalia-a Franco Frattini. La scelta di Malagò sicuramente raccoglierà il pieno favore del Cio. La squadra sarà composta da circa 30 persone, quando sarà a regime nel settembre 2017: Malagò sta cercando anche una donna (Josefa Idem o Fiona May?) per affidarle un ruolo importante. "Roma non deve temere nessuno, se non se stessa: so che c'è sempre il rischio del fuoco amico ma noi faremo le cose con coraggio, trasparenza" ha detto il n.1 dello sport italiano. Il comitato promotore costerà circa 5-10 milioni, Malagò sta già mobilitando le aziende. I dirigenti Coni, a cominciare dallo stesso Malagò e dal segretario generale Roberto Fabbricini, avranno un ruolo importante nella struttura. Anche gli altri uffici del Coni "supporteranno" la squadra olimpica. Il sondaggio fra i cittadini di Roma, o del Lazio, verrà fatto solo fra un anno, adesso non è il caso. "Più mercato meno Stato nella nostra squadra-garantisce Malagò- Roma può giocarsela con tutti, non parte certo battuta da nessuno". Per ora di rivali c'è solo Boston, le altre arriveranno e alcune potrebbero essere pericolose.

Carolina, l'avvocato Fumagalli e il conflitto d'interessi
Il conflitto d'interessi anche nello sport è sempre in agguato: prima c'è stato il caso dell'avvocato Carlo Longari, amico e legale di Giovanni Malagò. Longari è il vicepresidente del Tna, tribunale nazionale antidoping che venerdì 16 gennaio dovrà prendere in esame il caso di Carolina Kostner, accusata di aver "coperto" il suo ex fidanzato Schwazer. Longari non farà parte del collegio della Tna, lo ha assicurato Malagò, ma non si sa se si è dimesso dalla sua carica di vicepresidente della Tna o se si asterrà solo in questa occasione. Per i difensori della pattinatrice, inoltre, ci sarebbe anche un altro caso "off limits": è quello dell'avvocato Luigi Fumagalli, presidente della seconda sezione del Tna e fra gli "arbitri" del Tas di Losanna, organismo internazionale super partes dove il caso Kostner andrà sicuramente a finire dopo l'iter italiano. Fumagalli si asterrà anch'esso dal partecipare all'udienza dibattimentale del 16 gennaio? Secondo alcuni legali sarebbe necessario per motivi di opportunità e anche per evitare che venga chiesta l'impugnazione del procedimento. Malagò, sempre attento, saprà sicuramente provvedere. Ma in realtà, è un problema di non facile soluzione per la giustizia sportiva perché i legali di fama, come possono essere appunto sia Fumagalli che Longari, è normale che abbiano parecchi incarichi e poi il Csm da anni ha impedito ai magistrati, a meno che siano in pensione, di fare parte degli organismi della giustizia sportiva.

Qatar 2022, i Mondiali si giocheranno in novembre-dicembre
Alla fine si metteranno tutti d'accordo e i Mondiali di calcio del 2022 non si giocheranno in estate per via del clima torrido (per atleti e tifosi) ma in novembre-dicembre dello stesso anno. I campionati e le Coppe europee subiranno una lunga pausa, e questo creerà non pochi problemi ai club e alle Leghe. Ma non ci sono alternative. Su questa direzione stanno andando sia la Fifa che l'Uefa, una volta tanto di comune accordo, mentre anche l'Eca (European Club Association), che aveva suggerito altre improponibili soluzioni, alla fine si adeguerà. Caso chiuso, insomma. Blatter potrebbe annunciarlo a primavera quando sarà rieletto per il suo quinto mandato.

Riforma della giustizia sportiva, convegno al Coni
Grande successo del convegno su "La riforma della giustizia sportiva ed il suo impatto nel calcio" organizzato dalla Associazione Forense Emilio Conte in collaborazione con il Centro Studi di Diritto, Economia ed Etica dello Sport con il patrocinio del Coni e del Consiglio Nazionale Forense. Nel salone d'Onore del Coni, dopo il saluto d'apertura del presidente Giovanni Malagò, si sono snodati una serie di interessanti interventi coordinati dall'avvocato Antonio Conte, membro della Commissione di riforma della giustizia sportiva. Mauro Baldissoni, dg della Roma e Claudio Lotito, presidente della Lazio, hanno esaminato la riforma dal punto di vista delle società, Enrico Cataldi e Livia Rossi hanno esposto il punto di vista della procura generale del Coni, Gerardo Mastrandrea, Piero Sandulli, Lorenzo Attolico, Riccardo Andriani e Federico Vecchio hanno esaminato il recepimento della riforma da parte degli organi giudicanti disciplinari, Massimo Zaccheo e Mario Sanino hanno parlato della grande novità del Collegio di garanzia del Coni, la Cassazione dello sport. Non sono mancati poi gli interventi di esperti avvocati del mondo del calcio come Mario Gallavotti, Luigi Medugno e Gianmichele Gentile, di due degli autori della riforma come Massimo Proto e Pierluigi Matera, del decano degli agenti dei calciatori Dario Canovi. Interventi anche di Francesco Soro e di Gianfranco Tobia che non ha perso l'occasione per lanciare un vibrante atto d'accusa sul problema delle incompatibilità.