Se Boston ha problemi, messi in evidenza soprattutto dai media Usa, ecco che Roma 2024 è pronta ad ufficializzare la sua "squadra". Il Comitato promotore sarà ufficializzato non appena verrà eletto il presidente della Repubblica. Giovanni Malagò incontrerà nuovamente Matteo Renzi: ma il premier ha seguito passo passo, ed ha condiviso, tutto il lavoro compiuto dal Coni sinora. Il presidente del Comitato promotore sarà Luca di Montezemolo, conosciuto a livello Cio e già leader di Italia '90. Il direttore generale sarà una donna non di estrazione sportiva, ma giovane e poliglotta. Malagò, ovviamente, avrà un ruolo importante. Luca Pancalli si occuperà del Cip, Comitato paralimpico, e dei rapporti col Comune di Roma. Poi, ci saranno, almeno all'inizio, una decina di persone. "Faremo quasi tutto in house", aveva promesso Malagò. Probabile che ci sia spazio per alcuni giovani manager cresciuti alla Scuola dello Sport di Rossana Ciuffetti. Il 10 febbraio è prevista Giunta e a seguire Consiglio Nazionale del Coni, poi nel pomeriggio Malagò, Montezemolo, Roberto Fabbricini e Carlo Mornati partiranno alla volta di Losanna, dove la mattina successiva incontreranno Thomas Bach e i dirigenti Cio.
Luca di Montezemolo ha le idee chiare su Roma 2024: basta ricordare quello che aveva detto il 15 dicembre scorso dopo essere stato premiato da Matteo Renzi con il collare d'oro del Coni e dopo che lo stesso premier aveva ufficializzato la candidatura. "Con tutta la forza di una città come Roma e col coinvolgimento di tutto il Paese, le Olimpiadi sono certamente una grande opportunità. Credo che il nuovo regolamento varato dal Cio sia moderno e positivo, perché tutte le vecchie cattedrali nel deserto non avevano più senso". Inoltre aveva spiegato: "E' un giorno importante per l'impegno con cui è stata ufficializzata questa candidatura. Sento come sempre pareri diversi, ma io credo che in un momento così un Paese come il nostro abbia il desiderio di vedere qualcosa di positivo. Mai come adesso è importante chiamare a raccolta le cose e le persone migliori dell'Italia. Lo vedo come un fatto positivo e dovrebbe esserci uno spirito di coesione, entusiasmo e spirito di squadra nazionale". E in merito all'inchiesta su "Roma Capitale" l'ex numero uno della Ferrari aveva aggiunto: "Noi siamo i campioni del mondo a dare una risonanza mondiale a questi scandali e siamo anche bravi a farci del male. Credo invece che proprio nei momenti difficili debba venire fuori la parte migliore del Paese. Se diamo per scontato che questo Paese non è più in grado di lanciare e vincere delle sfide, sarebbe molto triste". Malagò pensa positivo, Montezemolo pure. Adesso dovranno convincere gli scettici e, soprattutto, scongiurare il fuoco amico.
Luca di Montezemolo ha le idee chiare su Roma 2024: basta ricordare quello che aveva detto il 15 dicembre scorso dopo essere stato premiato da Matteo Renzi con il collare d'oro del Coni e dopo che lo stesso premier aveva ufficializzato la candidatura. "Con tutta la forza di una città come Roma e col coinvolgimento di tutto il Paese, le Olimpiadi sono certamente una grande opportunità. Credo che il nuovo regolamento varato dal Cio sia moderno e positivo, perché tutte le vecchie cattedrali nel deserto non avevano più senso". Inoltre aveva spiegato: "E' un giorno importante per l'impegno con cui è stata ufficializzata questa candidatura. Sento come sempre pareri diversi, ma io credo che in un momento così un Paese come il nostro abbia il desiderio di vedere qualcosa di positivo. Mai come adesso è importante chiamare a raccolta le cose e le persone migliori dell'Italia. Lo vedo come un fatto positivo e dovrebbe esserci uno spirito di coesione, entusiasmo e spirito di squadra nazionale". E in merito all'inchiesta su "Roma Capitale" l'ex numero uno della Ferrari aveva aggiunto: "Noi siamo i campioni del mondo a dare una risonanza mondiale a questi scandali e siamo anche bravi a farci del male. Credo invece che proprio nei momenti difficili debba venire fuori la parte migliore del Paese. Se diamo per scontato che questo Paese non è più in grado di lanciare e vincere delle sfide, sarebbe molto triste". Malagò pensa positivo, Montezemolo pure. Adesso dovranno convincere gli scettici e, soprattutto, scongiurare il fuoco amico.