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Campionato no a Ferragosto e finale Coppa Italia il 21 maggio: Conte ignorato

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Dopo la bocciatura degli stage di febbraio, i rapporti fra il ct Antonio Conte e i club (non solo la Juve...) sono ai minimi termini. L'ex tecnico juventino, si sa, è piuttosto permaloso ma sapeva benissimo sin da dicembre che i club impegnati nelle Coppe erano esentati dal mandare i loro giocatori a Coverciano. Poteva chiamare gli altri, no? D'altronde, fanno notare dalla Lega di A, gli stages all'estero non li fa nessuno e lo stesso ex ct mondiale, Marcello Lippi, aveva fatto notare che non sono affatto indispensabili. Ma Conte si è impuntato e ha cancellato tutto. Ora c'è da risolvere il nodo della date e per cercare di riportare un po' di serenità non è detto che il presidente Carlo Tavecchio non vada venerdì a Milano, al consiglio di Lega. Vediamo cosa potrebbe succedere, e quali sono le vie d'uscita. Campionato 2015-'16 di serie A: non inizierà a Ferragosto ma una settimana dopo. Il motivo? I club temono pochi spettatori negli stadi (già adesso non sono molti...) e temono anche una scarsa preparazione dei loro stranieri, molti dei quali impegnati in competizioni come la Coppa America. Il campionato si concluderà il 15 maggio ed è quello che voleva Conte per poter preparare al meglio gli azzurri in vista degli Europei di Francia: ma bisognerà rassegnarci a 5 turni infrasettimanali, di cui uno a febbraio, con la neve e il gelo. Non era meglio iniziare a Ferragosto? Altro problema, e questo è più complesso, è la finale di Coppa Italia: in Francia, Germania e Inghilterra (la Spagna deve decidere) hanno già stabilito di tenere la finalissima della loro Coppa nazionale sabato 21 maggio 2016. Cosa che è probabile facciano anche in Italia, e che però non sta assolutamente bene a Conte: ma verrà stabilito anche che se nessuna squadra italiana andrà in finale di una Coppa europea (il 18 maggio Europa League e il 28 Champions, tra l'altro a Milano) la Coppa Italia potrà essere anticipata di qualche giorno. Conviene gufare contro le nostre? Inoltre il ct questa estate spera di lavorare con gli azzurri dall'1 al 4 giugno, e non solo dall'8, in vista della delicata sfida di qualificazione europea in Croazia. Si vedrà (il 7 giugno comunque a Roma c'è la finale di Coppa Italia, e di sicuro con due squadre di alto livello).

Cittadinanza sportiva, Malagò e il ministro Poletti ci credono

"L'idea deve essere che io sto bene se stanno bene anche le persone che sono intorno a me". Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, intervenendo stamane al Coni alla presentazione del rinnovo dellaccordo di programma "per la promozione delle politiche di integrazione nello sport" con il Comitato olimpico, nel corso della quale si è parlato di cittadinanza italiana agli sportivi che praticano l'attività in Italia. "Dobbiamo lavorare per rimuovere gli ostacoli che impediscono la promozione della cittadinanza sportiva - dice Poletti - Sono stato vicepresidente vicario della Federazione pallamano, e da poco abbiamo varato un sistema attraverso il quale chi si mette a disposizione di un progetto socialmente utile, come i volontari di un'associazione sportiva, ha l'assicurazione pagata dallo Stato. E' l'esempio delle cose che concretamente si possono fare". Malagò ha aggiunto:"La Francia ha vinto i Mondiali di pallamano in Qatar, battendo in finale la squadra di casa. Come ha fatto il Qatar ad arrivare in finale? In quello sport chi non è stato tesserato per tre anni può giocare in un'altra nazionale con cittadinanza immediata".

Protocollo d'intesa Coni, Coni Servizi e Commercialisti

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e l'amministratore delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, hanno firmato questa mattina al Foro Italico un protocollo d'intesa con il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Gerardo Longobardi, e con il presidente della Fondazione Nazionale Commercialisti, Giorgio Sganga. L'accordo prevede un rapporto di collaborazione fino al 2016 per la realizzazione di iniziative comuni nelle discipline economiche, fiscali, giuridiche e sociali e in quelle attinenti al ruolo di rispettiva competenza, attraverso i singoli Ordini territoriali dei Commercialisti, i Comitati Regionali del Coni e i Coni Point. La prima riunione operativa si terrà venerdì 6 febbraio nella sede del Coni Point di Cosenza, alla presenza di Gerardo Longobardi, Giorgio Sganga, e del delegato provinciale Coni, Giuseppe Abate.