Il presidente sarà Luca di Montezemolo, stimato e conosciuto anche a livello Cio. Ma il direttore generale del Comitato promotore di Roma 2024 molto probabilmente non sarà, come sperava Malagò, una donna. Toccherà a un manager (uomo) anche se una manager (donna) avrà un ruolo "forte". Da tempo il Coni crede nelle quote rosa, basta pensare che in Giunta ci sono la May, la Turisini e la Sensini. Ma non è stata individuata una donna di alto profilo (e poliglotta) da poterle affidare, full time, la direzione generale. Josefa Idem non è mai stata presa in considerazione per un ruolo nel Comitato non certo perché Malagò non la stimi oppure perché stia ancora pagando il caso-Ici, che l'ha costretta dimettersi (cosa rara in Italia) da ministro dello sport, ma perché è una senatrice (Pd) e il Coni non vuole dare assolutamente una connotazione politica alla sua candidatura. Uno spazio invece lo poitrebbe avere Fiona May, già "ingaggiata" da Tavecchio. Sabato a Milano, Malagò incontrerà ancora Renzi poi martedì pomeriggio, subito dopo Giunta e Consiglio Nazionale Coni, la delegazione italiana (lo stesso Malagò, poi Montezemolo, Fabbricini e Mornati) partirà alla volta di Losanna dove mercoledì mattina si vedrà con lo stadd del Cio. E' il secondo blitz del Coni in Svizzera Cio: a gennaio ci furono incontri tenuti top secret a Losanna, il giorno prima del vertice a Davos fra Renzi, Malagò e Bach. Anche stavolta ci sarà il presidente del Cio, che non tifa per nessuno ma che di sicuro ha una certa simpatia per Roma. Poi, è ovvio, tocca a Roma dare credibilità alla sua candidatura da qui a settembre 2017, quando ci sarà la decisione a Lima. Sinora non sono stati fatti passi falsi: lo stesso Malagò si è candidato per diventare membro Cio, e ha buone possibilità di farcela (forse non quest'anno ma un po' più avanti). Il summit della prossima settimana a Losanna, comunque, sarà importante perché la delegazione italiana capirà cosa vuole il Cio e inizierà un percorso comune. Non si parlerà ancora di "cluster" olimpici (ad esempio se davvero il tiro con l'arco si farà in Vaticano), è prematuro. Roma comunque è bene avviata, Boston arranca e gli stessi media Usa sono molto scettici sulla candidatura. Ma arriveranno di sicuro altre candidature, anche importanti e temibili.
Lega Pro: pochi club al vertice di Firenze. Colpa delle neve?
Il consiglio direttivo della Lega Pro, riunito oggi a Firenze, ha confermato per lunedì 16 febbraio la convocazione delle società per il completamento dell'ordine del giorno dell'assemblea del 15 dicembre scorso, sospesa: approvazione criteri di ripartizione introiti derivanti da cessione diritti audiovisivi 2014/2015 e approvazione linee guida per la stagione sportiva 2015/2016; elezione di un Consigliere di Lega. Nella giornata si è tenuto anche il pre-annunciato incontro con le società, al quale hanno partecipato soltanto 28 club (su 60), direttamente o per delega, "che hanno ribadito il proprio consenso al programma illustrato dal presidente Macalli" (come spiega una nota della stessa Lega). Insomma, una diserzione quasi di massa: colpa solo del maltempo? Assente il vicepresidente Archimede Pitrolo, presto si vedrà se Macalli ha ancora il consenso dei club. Di sicuro, Gravina, Ghirelli, Toccafondi e gli altri dissidenti non mollano.
Antidoping, lunedì presentazione accordo Coni-Nas
Lunedì, a partire dalle 11,30, si terrà la conferenza stampa per la firma del nuovo accordo quadro tra il Coni e i Nas in materia di antidoping. Alla presentazione, che avrà luogo nel Salone d'Onore al Foro Italico, interverranno, tra gli altri, il presidente Giovanni Malagò, il generale comandante dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, il generale comandante dei Nas, Cosimo Piccino, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport, Graziano Delrio. Alla conferenza sono stati invitati anche tutti i responsabili delle strutture Antidoping del CONI-NADO.
Tavecchio tenta di convincere i club: "Noi diversi da altri Paesi"
Carlo Tavecchio domani sarà a Milano per partecipare al consiglio della Lega di serie A che, fra le altre cose, dovrà decidere anche le date della prossima stagione. Nessun problema per il campionato, il ct Conte sarà accontentato: non si parte quindi a Ferragosto ma una settimana dopo, ci saranno cinque turni infrasettimanali (fra cui uno a febbraio) e si chiuderà il 15 maggio 2016, con tutto il tempo per preparare gli Europei di Francia nel migliore dei modi. Resta il nodo finale di Coppa Italia: la Lega vorrebbe farla disputare il 21 maggio come molti altri Paesi europei ma Tavecchio spera di poter anticipare di qualche giorno. Il calendario comunque è ingolfato, solo con 18 club si risolverebbero tanti problemi. Ma su quel fronte tutto è fermo, almeno per ora.
Calcio femminile, una donna al comando
Alessandra Signorile, presidentessa della Pink Bari, è la nuova coordinatrice del dipartimento di calcio femminile. Nella riunione che si è tenuta a Roma ha partecipato anche il dg della Figc, Michele Uva. Verrà creato un ufficio che si occuperà della progettazione e dello sviluppo del calcio femminile. Qualcosa si muove. Finalmente per "l'altra metà del calcio".
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Lunedì, a partire dalle 11,30, si terrà la conferenza stampa per la firma del nuovo accordo quadro tra il Coni e i Nas in materia di antidoping. Alla presentazione, che avrà luogo nel Salone d'Onore al Foro Italico, interverranno, tra gli altri, il presidente Giovanni Malagò, il generale comandante dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, il generale comandante dei Nas, Cosimo Piccino, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport, Graziano Delrio. Alla conferenza sono stati invitati anche tutti i responsabili delle strutture Antidoping del CONI-NADO.
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