Trasferte, problema risolto
Non ci va più nessuno...
Al Viminale tirano un sospiro di sollievo: la situazione sicurezza negli stadi, e dintorni, è migliorata rispetto all'anno passato, meno incidenti, massima attenzione delle questure. Merito del giro di vite Alfano? Può anche darsi. Merito, si fa per dire, del fatto che ormai negli stadi non ci va quasi nessuno, salvo eccezioni (Juve, Roma e poche altre). Tanti i motivi: il crollo delle milanesi, piccole realtà e la crisi economica. Tutto incide. La Lega di A aveva tentato un piano di rilancio, ma con scarsi successi. In trasferta, poi, è il deserto: una volta si muovevano in migliaia e purtroppo c'erano sovente problemi (autogrill devastati, treni danneggiati, eccetera). Ora pochissimi vanno al seguito della squadra del cuore. Ma certe promesse non sono state mantenute: niente segmentazione, cosa che avrebbe consentito agli stewards un maggior controllo su certe curve dove comandano ancora i violenti. Ci sono stati arresti, sì, e anche provvedimenti …
Al Viminale tirano un sospiro di sollievo: la situazione sicurezza negli stadi, e dintorni, è migliorata rispetto all'anno passato, meno incidenti, massima attenzione delle questure. Merito del giro di vite Alfano? Può anche darsi. Merito, si fa per dire, del fatto che ormai negli stadi non ci va quasi nessuno, salvo eccezioni (Juve, Roma e poche altre). Tanti i motivi: il crollo delle milanesi, piccole realtà e la crisi economica. Tutto incide. La Lega di A aveva tentato un piano di rilancio, ma con scarsi successi. In trasferta, poi, è il deserto: una volta si muovevano in migliaia e purtroppo c'erano sovente problemi (autogrill devastati, treni danneggiati, eccetera). Ora pochissimi vanno al seguito della squadra del cuore. Ma certe promesse non sono state mantenute: niente segmentazione, cosa che avrebbe consentito agli stewards un maggior controllo su certe curve dove comandano ancora i violenti. Ci sono stati arresti, sì, e anche provvedimenti contro i tifosi di Atalanta, Roma e Lazio ma rispetto ad anni fa è indubbio che c'è stato un forte miglioramento. Diminuiti, per fortuna, i cori razzisti. E anche quelli di discriminazione territoriale, contro Napoli (merito delle nuove norme della Figc che hanno tolto di mezzo il protagonismo di tanti idioti, magari anche ricattatori). Ma bisogna sempre tenere la guardia alta e cercare di riportare la gente, le famiglie, negli stadi. Altrimenti così è una tristezza.
Blatter, soldi alle Federazioni. L'ira dell'Uefa...
Guerra apertissima, senza esclusione di colpi fra il dittatore Blatter e l'Uefa di Platini. Nuove accuse contro Joseph Blatter arrivano dal quotidiano brasiliano "Estadao", che rivela come il presidente della Fifa, il 30 gennaio scorso (il giorno dopo il termine ultimo per presentare le candidature in vista dell'elezione di maggio), avrebbe inviato a tutte le 209 Federazioni mondiali che votano una lettera che preannunciava un bonus da 300 mila dollari a testa, per un totale di quasi 55 milioni di euro. Ufficialmente questa somma dovrebbe essere d'aiuto per le spese da sostenere per qualificazioni ai Mondiali del 2018 e ne viene autorizzato l'uso anche per le competizioni internazionali under 17 e under 20 oltre a quelle di futsal e beach soccer. Ma gli oppositori Blatter vedono in questo bonus una chiara manovra per ingraziarsi gli elettori: circa 100 delle 209 Federazioni della Fifa che a maggio voteranno hanno un budget annuale da due milioni di dollari e quell'assegno rappresenta per loro un dono troppo prezioso per non essere dimenticato. "Non è così che si fa campagna elettorale", tuonano dalla Uefa. Le elezioni per la presidenza della Fifa si terranno il 29 maggio a Zurigo. Blatter, in carica dal 1998 e a caccia del quinto mandato, batterà di sicuro i rivali Luis Figo, Michel Van Praag e del principe Ali di Giordania. L'Europa si dividerà, Platini porterà molti voti al principe ma non basterà per vincere. Blatter è troppo forte: Africa, Sudamerica, una parte di Asia, Centroamerica e Oceania sono con lui e in Europa anche Putin sta al suo fianco...
Successo a Roma per il workshop sulla qualità dei laboratori Wada
Osquel Barroso, che opera nella direzione scientifica della Wada presso la sede centrale di Montreal (Canada), ha chiuso i lavori a Roma della seconda a giornata di lavori del Secondo Workshop Scientifico dei Responsabili della Qualità dei Laboratori Antidoping riconosciuti dall'Agenzia Mondiale Antidoping. "Innanzitutto ringrazio la Fmsi e il suo Laboratorio Antidoping per la perfetta organizzazione dell'evento - ha detto il dottor Barroso -. Questo secondo meeting mondiale sulla qualità dei laboratori antidoping ha rafforzato la collaborazione fra la Fmsi la Wada e la Waads, che è l'associazione che comprende tutti i laboratori antidoping riconosciuto dalla stessa Wada. Senza scendere in tecnicismi, credo che incontri di questo tipo forniscano all'intero sistema antidoping un notevole valore aggiunto, migliorando ulteriormente il già elevatissimo livello di armonizzazione a livello internazionale. Mi auguro che questo tipo di incontro si svolga tutti gli anni con la presenza della Wada ". Il workshop ha visto la partecipazione dei manager della qualità di 20 laboratori antidoping già accreditati o in via di accreditamento (Austria, Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Grecia, India, Italia, Messico, Norvegia, Portogallo, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Thailandia, Qatar e Turchia). L'obiettivo del workshop è stato quello di discutere dell'armonizzazione di metodi e procedure di laboratorio alla luce dei recenti aggiornamenti della normativa Wada e della norma ISO17025, che regola l'accreditamento dei laboratori abilitati a fornire la prova delle positività i test. A margine del workshop, incontro di Barroso con Maurizio Casasco, presidente Fmsi, e gli unici due componenti italiani della Wada, il professor Fabio Pigozzi, rettore dell'Università del Foro Italico di Roma e membro del Foundation Board della Wada, e la dottoressa Alessia di Gianfrancesco, membro dell'Health Medical and Research Committee della Wada.
La Federatletica verso il futuro: accordo con Rai Com e Web Tv
Nel 2015 si aprono nuove strade e nuove sfide per l'atletica italiana. Le strade sono quelle della comunicazione, che garantirà il protocollo d'intesa sottoscritto dalla Fidal e da Rai Com, che consentirà l'apertura dell'immenso archivio Rai, la creazione di prodotti Home Video e la start up di una web tv. Oltre a dare sostegno ad iniziative come le Run Card e la Run Fest, vero e proprio festival del running che animerà a Roma la settimana del Golden Gala 'Pietro Menneà (4 giugno). All'orizzonte, poi, c'è un altro grande progetto: Casa Italiana, luogo dell'eccellenza tricolore che troverà spazio ai Mondiali di Pechino (22-30 agosto). "La Rai è vicina da sempre allo sport italiano - rileva Luigi De Siervo, ad di Rai Com -, ma riteniamo si possa fare di più: vogliamo aiutare a sviluppare tutta la parte media". Le sfide, invece, sono già fissate nel calendario, e non saranno soltanto quelle del Golden Gala e dei Mondiali cinesi: i big azzurri scenderanno in pista anche ai Campionati Italiani Assoluti Indoor (Padova, 21-22 febbraio), agli Europei Indoor (Praga, 6-8 marzo), alla Festa del Cross-Campionati Italiani di corsa campestre (Fiuggi, 14-15 marzo), alla Coppa Europa 10000 metri su pista (Chia, 6 giugno), agli Europei a squadre (Cheboksary, Russia, 20-21 giugno), ai Campionati Italiani Assoluti (Torino, 24-26 luglio), ai Campionati di Società-Finale Oro (Marcon, 26-27 settembre) e agli Europei di cross (Toulon-Hyères, Francia, 13 dicembre). A presentare la stagione è stato lo stesso n.1 Fidal, Alfio Giomi, assieme agli azzurri Fabrizio Donato (bronzo olimpico nel salto triplo) e Eleonora Anna Giorgi (suoi i record italiani nella 20 km di marcia, nella 3000 metri indoor e nella 5000 metri in pista). "Ogni stagione è importante di per sé, ci sono tanti passaggi fondamentali, ma questa prepara Rio e io ho detto sin dalla mia elezione che l'obiettivo è l'Olimpiade di Rio 2016", rileva il presidente oggi al Foro Italico. E fra un anno arrivassero 3-4 medaglie sarebbe davvero un bel colpo.
Blatter, soldi alle Federazioni. L'ira dell'Uefa...
Guerra apertissima, senza esclusione di colpi fra il dittatore Blatter e l'Uefa di Platini. Nuove accuse contro Joseph Blatter arrivano dal quotidiano brasiliano "Estadao", che rivela come il presidente della Fifa, il 30 gennaio scorso (il giorno dopo il termine ultimo per presentare le candidature in vista dell'elezione di maggio), avrebbe inviato a tutte le 209 Federazioni mondiali che votano una lettera che preannunciava un bonus da 300 mila dollari a testa, per un totale di quasi 55 milioni di euro. Ufficialmente questa somma dovrebbe essere d'aiuto per le spese da sostenere per qualificazioni ai Mondiali del 2018 e ne viene autorizzato l'uso anche per le competizioni internazionali under 17 e under 20 oltre a quelle di futsal e beach soccer. Ma gli oppositori Blatter vedono in questo bonus una chiara manovra per ingraziarsi gli elettori: circa 100 delle 209 Federazioni della Fifa che a maggio voteranno hanno un budget annuale da due milioni di dollari e quell'assegno rappresenta per loro un dono troppo prezioso per non essere dimenticato. "Non è così che si fa campagna elettorale", tuonano dalla Uefa. Le elezioni per la presidenza della Fifa si terranno il 29 maggio a Zurigo. Blatter, in carica dal 1998 e a caccia del quinto mandato, batterà di sicuro i rivali Luis Figo, Michel Van Praag e del principe Ali di Giordania. L'Europa si dividerà, Platini porterà molti voti al principe ma non basterà per vincere. Blatter è troppo forte: Africa, Sudamerica, una parte di Asia, Centroamerica e Oceania sono con lui e in Europa anche Putin sta al suo fianco...
Successo a Roma per il workshop sulla qualità dei laboratori Wada
Osquel Barroso, che opera nella direzione scientifica della Wada presso la sede centrale di Montreal (Canada), ha chiuso i lavori a Roma della seconda a giornata di lavori del Secondo Workshop Scientifico dei Responsabili della Qualità dei Laboratori Antidoping riconosciuti dall'Agenzia Mondiale Antidoping. "Innanzitutto ringrazio la Fmsi e il suo Laboratorio Antidoping per la perfetta organizzazione dell'evento - ha detto il dottor Barroso -. Questo secondo meeting mondiale sulla qualità dei laboratori antidoping ha rafforzato la collaborazione fra la Fmsi la Wada e la Waads, che è l'associazione che comprende tutti i laboratori antidoping riconosciuto dalla stessa Wada. Senza scendere in tecnicismi, credo che incontri di questo tipo forniscano all'intero sistema antidoping un notevole valore aggiunto, migliorando ulteriormente il già elevatissimo livello di armonizzazione a livello internazionale. Mi auguro che questo tipo di incontro si svolga tutti gli anni con la presenza della Wada ". Il workshop ha visto la partecipazione dei manager della qualità di 20 laboratori antidoping già accreditati o in via di accreditamento (Austria, Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Grecia, India, Italia, Messico, Norvegia, Portogallo, Polonia, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Thailandia, Qatar e Turchia). L'obiettivo del workshop è stato quello di discutere dell'armonizzazione di metodi e procedure di laboratorio alla luce dei recenti aggiornamenti della normativa Wada e della norma ISO17025, che regola l'accreditamento dei laboratori abilitati a fornire la prova delle positività i test. A margine del workshop, incontro di Barroso con Maurizio Casasco, presidente Fmsi, e gli unici due componenti italiani della Wada, il professor Fabio Pigozzi, rettore dell'Università del Foro Italico di Roma e membro del Foundation Board della Wada, e la dottoressa Alessia di Gianfrancesco, membro dell'Health Medical and Research Committee della Wada.
La Federatletica verso il futuro: accordo con Rai Com e Web Tv
Nel 2015 si aprono nuove strade e nuove sfide per l'atletica italiana. Le strade sono quelle della comunicazione, che garantirà il protocollo d'intesa sottoscritto dalla Fidal e da Rai Com, che consentirà l'apertura dell'immenso archivio Rai, la creazione di prodotti Home Video e la start up di una web tv. Oltre a dare sostegno ad iniziative come le Run Card e la Run Fest, vero e proprio festival del running che animerà a Roma la settimana del Golden Gala 'Pietro Menneà (4 giugno). All'orizzonte, poi, c'è un altro grande progetto: Casa Italiana, luogo dell'eccellenza tricolore che troverà spazio ai Mondiali di Pechino (22-30 agosto). "La Rai è vicina da sempre allo sport italiano - rileva Luigi De Siervo, ad di Rai Com -, ma riteniamo si possa fare di più: vogliamo aiutare a sviluppare tutta la parte media". Le sfide, invece, sono già fissate nel calendario, e non saranno soltanto quelle del Golden Gala e dei Mondiali cinesi: i big azzurri scenderanno in pista anche ai Campionati Italiani Assoluti Indoor (Padova, 21-22 febbraio), agli Europei Indoor (Praga, 6-8 marzo), alla Festa del Cross-Campionati Italiani di corsa campestre (Fiuggi, 14-15 marzo), alla Coppa Europa 10000 metri su pista (Chia, 6 giugno), agli Europei a squadre (Cheboksary, Russia, 20-21 giugno), ai Campionati Italiani Assoluti (Torino, 24-26 luglio), ai Campionati di Società-Finale Oro (Marcon, 26-27 settembre) e agli Europei di cross (Toulon-Hyères, Francia, 13 dicembre). A presentare la stagione è stato lo stesso n.1 Fidal, Alfio Giomi, assieme agli azzurri Fabrizio Donato (bronzo olimpico nel salto triplo) e Eleonora Anna Giorgi (suoi i record italiani nella 20 km di marcia, nella 3000 metri indoor e nella 5000 metri in pista). "Ogni stagione è importante di per sé, ci sono tanti passaggi fondamentali, ma questa prepara Rio e io ho detto sin dalla mia elezione che l'obiettivo è l'Olimpiade di Rio 2016", rileva il presidente oggi al Foro Italico. E fra un anno arrivassero 3-4 medaglie sarebbe davvero un bel colpo.