Spycalcio

Dopo i tagli della Federcalcio gli arbitri si allenano di meno...

2 minuti di lettura
Senza arbitri non esiste il campionato di calcio: su questo non ci sono dubbi. Ogni anno si giocano decine di migliaia di partite ma gli ultimi tagli della Figc, conseguenza dei meno soldi arrivati dal Coni, hanno messo in fortissimo allarme l'Aia, l'Associazione italiana arbitri. Il presidente Marcello Nicchi, che domani sarà a Roma per una riunione, è preoccupato perché la stagione è ancora lunga e bisogna finire i campionati nel migliore dei modi. I conti sono presto fatti: il settore arbitrale costa 51 milioni di euro all'anno. Vero che gli arbitri di serie A di fatto sono professionisti e chi va a fare l'arbitro d'area (inutile secondo qualcuno) prende 1.000 euro a partita. Poi, ci sono le migliaia di arbitri che dirigono i dilettanti, i campionati giovanili: loro prendono un rimborso di 0,21 euro a chilometro, magari pagato pure in ritardo e mai adeguato negli ultimi anni, per l'utilizzo dell'auto (al Coni, fanno notare dall'Aia, il rimborso è di 0,30, alla Lega Nazionale Dilettanti 0,40....). Il taglio della Figc agli arbitri è stato di 3,9 milioni di euro più 1,2 che riguarda la struttura centrale. Totale, 5,100 (fonte Aia). Nicchi sta cercando uno sponsor (mica facile di questi tempi) ma intanto sono stati ridotti già gli allenamenti degli arbitri (da 3 a 2 alla settimana), anche di serie A, e gli stages a Coverciano (da 22 a 16 a stagione).

Un taglio drastico. Speriamo non influisca sul rendimento dei nostri direttori di gara. Sono persone perbene, molti si allenano anche a livello Fifa e Uefa ma quello che preoccupa di più all'Aia sono gli arbitri-ragazzini, quelli che rischiano le botte (ma ora, grazie alle nuove norme Figc, sono più tutelati). Tavecchio ha suggerito all'Aia di ridurre le distanza dei chilometri delle designazioni. Esempio: per la Figc in una gara di terza categoria si può mandare un arbitro che risiede a 50 chilometri e non a 100 (come adesso) dal luogo dell'incontro, con un risparmio notevole. Ma la Figc, oltre ai suggerimenti, lascia ovviamente all'Associazione arbitri la massima autonomia nei tagli. Questa situazione incandescente si innesta nel rapporto, non facile, fra Nicchi e Carlo Tavecchio. Gli arbitri, come noto, l'11 agosto scorso avevano votato per Albertini e si ritengono poco difesi dal presidente federale in occasione delle sfuriate dei vari Pozzo, De Laurentiis, Lotito (patteggerà con Palazzi dopo aver strapazzato Stefano Farina, che peraltro non c'entrava nulla...). Nicchi e gli arbitri sono sul piede di guerra: brutta situazione.

Comitato Lombardia Coni, ora indaga la Procura
Giovanni Malagò si è mosso subito e ha nominato il commissario straordinario: Carlo Mornati, vicesegretario Coni, sicuramente porterà ordine in seno al Comitato Lombardia del Coni ma la vicenda, dopo le dimissioni di sei consiglieri e del presidente Pierluigi Marzorati, ex campione di basket, adesso avrà uno strascico, e potrebbe essere pesante, anche in Procura della Repubblica. Sì, perchè fra Marzorati e il suo ex vice presidente vicario, Adriano Pucci Mossotti (volley), ci sono state accuse violentissime. Accuse riportare sul sito del Comitato Lombardia e poi subito cancellate. Ma intanto la pratica è arrivata in Procura. Che ha aperto un fascicolo. E sembre possa portare a clamorosi sviluppi.

Roma 2024, mercoledì maxivertice col sindaco Marino

Ci saranno tutti mercoledì pomeriggio alle ore 15,30 in Campidoglio: maxivertice, il primo, per il Comitato promotore di Roma 2024. Ci sarà il sottosegretario Delrio. Poi il padrone di casa, il sindaco Ignazio Marino. Poi Giovanni Malagò, Luca di Montezemolo, Luca Pancalli. La "squadra", superate alcune tensioni (più politiche che pratiche) col Comune prenderà corpo e inizierà a lavorare full time. Previsto un ruolo importante per una donna-manager (che viene però dal mondo dello sport). Sinora il Coni, e Malagò, si sono mossi bene. Roma è stata la prima a partire, Boston la seconda (ma con non pochi problemi interni). A giugno dovrebbe arrivare Parigi. Alla fine, le candidate dovrebbero essere 4-5, secondo previsioni del Cio. E Roma gode di grossa fiducia.