Qualche presidente (di Federazione) c'è rimasto male: Giovanni Malagò, n.1 dello sport italiano, aveva promesso uno stipendio di 36.000 euro (lordi) annuali ma da Palazzo Chigi, almeno per ora, non è arrivato il via libera. Potrebbe essere questione di giorni. Il Governo infatti, dando parere favorevole all'ordine del giorno n. 9/02803-A/124, si è impegnato a mettere nero su bianco che il differimento dell'applicazione delle norme di contenimento della spesa pubblica riguarda anche il compenso ai presidenti federali. Qualche presidente di Federazione, come detto, sperava in quello stipendio "sicuro", anche se non tutti avrebbero potuto prendere i 36.000 euro: chi è sindaco o deputato, infatti, non poteva cumulare. E adesso? Adesso, in attesa di novità da Delrio, si torna all'antico: vale a dire che i 45 presidenti di Federazione, a meno che uno rinunci, prenderanno la diaria che consiste in 130 euro (lordi) ogni giorno di lavoro: chi lavora, ad esempio, 270 giorni all'anno arriva ai famosi 36.000 euro. Qualcuno (molti?) prenderà anche di più. In passato qualche presidente era impegnato, poverino, addirittura 365 giorni, mai un giorno di vacanza. E questo aveva spinto Malagò a fare ordine, promettendo nella sua campagna elettorale, una cifra fissa, per evitare appunto sospetti. Nel 2014 gli è riuscito. Nel 2015 niente da fare. Almeno per ora. Se il Governo non si sbriga si torna alle diarie...
Summit al Viminale fra Abodi e i vertici Osservatorio: stadi senza barriere?
Al Ministero dell'Interno si è svolto il primo di una serie di incontri tra l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, la Lega Serie B e i club interessati al progressivo abbattimento delle barriere negli stadi. Il presidente di Lega Serie B Andrea Abodi e quello del Modena Antonio Caliendo, consigliere di Lega, si sono confrontati con i vertici dell'Osservatorio e della questura di Modena concordando un percorso, con tempi certi, che faccia leva sulla fiducia e sulla responsabilità nei confronti dei tifosi, per raggiungere l'obiettivo di uno stadio senza barriere. Presente per lo Spezia, il direttore generale Umberto Marino con cui si è programmato un incontro per la settimana prossima, al quale seguiranno poi i sopralluoghi nei due stadi per concordare anche con le rispettive amministrazioni comunali i relativi croniprogramma. Nel corso dell'incontro sono stati valutati positivamente da tutte le parti presenti il comportamento delle due tifoserie così come le politiche per la sensibilizzazione al rispetto e alla sicurezza messe in campo da entrambe le società.
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Al Ministero dell'Interno si è svolto il primo di una serie di incontri tra l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, la Lega Serie B e i club interessati al progressivo abbattimento delle barriere negli stadi. Il presidente di Lega Serie B Andrea Abodi e quello del Modena Antonio Caliendo, consigliere di Lega, si sono confrontati con i vertici dell'Osservatorio e della questura di Modena concordando un percorso, con tempi certi, che faccia leva sulla fiducia e sulla responsabilità nei confronti dei tifosi, per raggiungere l'obiettivo di uno stadio senza barriere. Presente per lo Spezia, il direttore generale Umberto Marino con cui si è programmato un incontro per la settimana prossima, al quale seguiranno poi i sopralluoghi nei due stadi per concordare anche con le rispettive amministrazioni comunali i relativi croniprogramma. Nel corso dell'incontro sono stati valutati positivamente da tutte le parti presenti il comportamento delle due tifoserie così come le politiche per la sensibilizzazione al rispetto e alla sicurezza messe in campo da entrambe le società.