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Il ct Conte e quel sms imprudente...

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In occasione del processo d Bergamo contro 143 ultrà dell'Atalanta, per i quali sono stati chiesti 166 anni di reclusione, è venuto a galla un retroscena poco simpatico che riguarda l'attuale ct della Nazionale, Antonio Conte. "Ho letto sul giornale che ti hanno dato cinque mesi. Mi dispiace molto, un abbraccio": questo l'sms, come ha svelato il pm Carmen Pugliese, che Conte, allora tecnico dell'Atalanta, aveva mandato il 13 febbraio 2010 a Claudio Ghisalberti, detto il Bocia, capo degli ultrà dell'Atalanta, "daspato" appunto per cinque mesi. Per Ghisalberti nel processo adesso sono stati chiesti 6 anni di reclusione. L'sms di Conte è stato quanto imprudente: il Daspo, come noto, è un provvedimento del questore ma a Bergamo, in quegli anni, c'erano rapporti stretti fra i tifosi, anche più accessi, e la società di calcio (compresi alcuni giocatori anche famosi). Il tecnico pugliese era stato squalificato nel 2012 per 4 mesi (omessa denuncia) dalla giustizia sportiva nell'ambito del Calcioscommesse e il 9 febbraio scorso la procura della Repubblica di Cremona, sempre per il Calcioscommesse, ha chiuso l'inchiesta e ha formulato per Conte l'accusa di frode sportiva e non quella per associazione a delinquere. Da notare appunto che per la gistizia sportiva era stato quello di omessa denuncia, mentre per quella ordinaria la frode sportiva, più grave. Conte, come noto, siede sulla panchina della Nazionale dall'estate scorsa. Ognuno, anche alla luce di questo sms, può farsi l'opinione che crede. Ma cosa sarebbe successo se la stessa cosa fosse capitata ad un altro ct, di un altro sport? Il Coni ha stabilito ad esempio che gli atleti che sono stati squalificati per doping non possono fare più parte della Nazionale olimpica. Nel ciclismo in molti infatti non hanno potuto partecipare al campionato italiano. Il calcio ha altre regole.