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Boston 2024 verso l'addio? Copenaghen alleata di Amburgo

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Non ci sono solo i giornali di Boston che hanno più che una perplessità sulla candidatura olimpica per il 2024, ma anche il prestigioso Wall Street Journal che ha sferrato un durissimo attacco. E ha scritto che il Comitato Olimpico americano (Usoc) potrebbe accantonare la candidatura di Boston se non ci sarà abbastanza sostegno locale. Il Wall Street Journal ha citato alcune fonti, sottolineando che se la popolazione locale continuerà a rifiutare di appoggiare la candidatura l'Usoc potrebbe fare un passo indietro (e sarebbe devastante, aggiungiamo noi, per lo stesso Usoc). Tutto ciò dopo che i sondaggi più recenti avevano evidenziato come solo il 36% degli abitanti di Boston fosse favorevole alla candidatura della città per ospitare i Giochi. Nelle ultime settimane esponenti del Comitato Olimpico statunitense avrebbero avuto contatti con le città di Los Angeles e San Francisco sulla possibilità che rilancino le loro candidature nel caso che l'ipotesi Boston fosse accantonata. Il comitato olimpico Usa ha smentito ma che Boston abbia problemi si sa da tempo, sin da gennaio: c'è un forte comitato di cittadini che si oppone da tempo ai Giochi e ha ricordato di recente cosa è successo durante una tempesta di neve, con la città (semi) paralizzata. "Prima pensiamo alla metropolitana e ai trasporti-hanno detto i cittadini-Non possiamo aspettare sino al 2024...". Boston farà un referendum, ma il rischio di dover abbandonare il "bid" si fa sempre più concreto.

Intanto, Copenaghen vorrebbe allearsi con Amburgo e presentare una candidatura congiunta Danimarca-Germania: non so se gradirebbe il Cio visto che vuole Olimpiadi non solo da spending review ma anche che non si allarghino troppo sul territorio (o all'estero). Tanto che il Coni e il comitato promotore stanno pensando di coinvolgere, oltre a Roma, poche altre città (Napoli, Firenze, Milano, Torino e la Maddalena per la vela). Intanto, anche Amburgo, come Boston, sarà obbligata dalle stesso regole dei "Land" a fare un referendum pubblico: non c'è grande entusiasmo al momento fra i tedeschi ma sempre meglio della città Usa. Il referendum sarà decisivo: se Ambugo fosse bocciata, verrebbe ripescata Berlino? Non credo. Si aspetta adesso Parigi: città di grande fascino che ha trasporti e impianti sportivi migliori di Roma, è vero. Ma la Francia ha anche una tradizione negativa di candidature olimpiche, fra estive e invernali negli ultimi vent'anni: Parigi è stata bocciate tre volte, Lille e Annecy (solo 7 voti, che figuraccia) una. Perché una candidatura olimpica è molto complessa, contano tantissimi fattori: Rio vinse (e organizza i Giochi del prossimo anno) pur avendo il dosser peggiore. Riuscì a battere anche Chicago, "sponsorizzata" da Obama. Conta molto il prestigio del comitato olimpico nazionale e conta anche il peso dei membri Cio: e l'Italia ha Carraro, Pescante e Cinquanta (effettivi) e la Di Centa (onoraria), mentre Ricci Bitti è n.1 dell'Asoif (l'associazione delle federazioni sportive olimpiche estive). Ma da qui al settembre 2017 non bisogna sbagliare una mossa: per ora Roma 2024 non ha sbagliato nulla, grande lavoro (in segreto) di lobby e rispetto degli avversari. In più il ruolo del commissario Cantone dovrebbe essere una garanzia anche per gli (eventuali) scettici, che ci sono e ci saranno ovviamente.

Superprocura Figc: quella frase non detta e quel fax sbagliato...
Il procuratore federale Stefano Palazzi, ha disposto l'archiviazione del procedimento che era stato avviato nei confronti del presidente della Lazio, Claudio Lotito per le frasi sul presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi. "Il procuratore federale - è scritto nella nota pubblicata dal sito della Figc - previa condivisione del provvedimento da parte della Procura Generale dello Sport, ha disposto l'archiviazione del procedimento instaurato nei confronti del presidente della Lazio Claudio Lotito per le dichiarazioni rese ad organi di stampa nei confronti del Presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi, considerato che - prosegue la nota - alla luce dell'istruttoria posta in essere nonché delle dichiarazioni acquisite, non si può ritenere accertato che la parola pretesamente lesiva sia stata effettivamente pronunciata dal presidente Lotito". Nell'intervista di Fabrizio Roncone sul Corriere della Sera (15 febbraio) era scritto: "Quel cretino di Abodi vuole la certezza che dalla B ne salgano sicure tre. Perché se ne frega dei conti, dei diritti tv... Lui vuole tenersi buoni voti delle società, screditarmi e puntare alla presidenza della A". Nessun commento. Intanto, la superprocura federale ha sbagliato a mandare un fax a Pino Jodice che così non è stato giudicato per gli insulti a Macalli: d'accordo, non è colpa di Palazzi stavolta ma c'è qualcosa che non funziona negli uffici della superprocura. Pare inoltre che Palazzi abbia fatto scadere i termini e non si possa quindi più procedere con l'inchiesta su Lotito che all'Olimpico aveva strapazzato il designatore della B, Stefano Farina. Che ne pensano il procuratore del Coni, Cataldi, e Tavecchio?

Mille cantieri per lo sport", finalmente le palestre nelle scuole
L'iniziativa 'Mille cantieri per lo sport' è "la dimostrazione" che lo sport "è uno degli elementi di coesione della nostra comunità. L'investimento sulle palestre scolastiche significa che i luoghi pubblici per eccellenza come le scuole e gli ospedali, devono essere dignitosi e funzionali alla grande missione educativa". Lo sottolinea il sottosegretario (e futuro Ministro Infrastrutture) Graziano Delrio, intervenendo alla conferenza stampa organizzata per fare il punto sul progetto 'Mille cantieri per lo sport', nato dalla collaborazione tra la Presidenza del Consiglio e l'Istituto per il credito sportivo e finalizzato ad incentivare la manutenzione, la ristrutturazione o la costruzione ex novo di impianti sportivi scolastici su tutto il territorio nazionale. "E' merito dell'Istituto per il credito sportivo se questa iniziativa ha avuto una forte adesione, è chiaro che per la politica il vero successo farà avere le palestre aperte, i lavori avviati e completati e le nostre scuole migliorate", sottolinea Delrio augurandosi che grazie al progetto presto il premier Matteo Renzi, "che ha voluto fortemente questa iniziativa" riuscirà "a tagliare qualche nastro di queste palestre". Il sottosegretario ha poi sottolineato la grande adesione del Sud alla prima tranche del progetto, chiusa il 16 marzo scorso con la partecipazione di 729 scuole che avranno una nuova palestra grazie ad un finanziamento a tasso zero. "E' molto bello che gran parte dei progetti è al Sud, ciò aiuterà a colmare il gap" con il resto del Paese".