Roma, Boston, Amburgo e adesso arriva, sta arrivando, anche Parigi: via libera oggi dal consiglio comunale a larga maggioranza (contrari solo verdi e socialdemocratici), il comitato olimpico francese ufficializzerà la candidatura ai Giochi del 2024 a giugno. Parigi dovrebbe spendere circa 60 milioni per la candidatura. Malagò ha detto: “Ho sempre considerato Parigi una rivale: massimo rispetto come per Boston e Amburgo. Ora abbiamo il 25 per cento di probabilità di farcela”. Di più non può dire, lo vieta il codice etico del Cio. Parigi ora dovrà fare un referendum fra i cittadini ma i primi sondaggi danno la popolazione francese favorevole ai Giochi (anche se la maggioranza preferirebbe l'Expo del 2025).
"Siamo partiti per un'avventura olimpica", ha dichiarato il sindaco Anne Hidalgo, inizialmente tiepida sull'idea. La candidatura è pienamente sostenuta dal presidente francese, Francois Hollande, che giovedì incontrerà a Losanna il presidente del Cio, Thomas Bach, durante una visita ufficiale in Svizzera. A convincere il sindaco Hidalgo sono stati gli attentati jihadisti di gennaio, per dimostrare che Parigi non ha paura, e il contributo che dovrebbe arrivare dal Cio. Ma soprattutto gli studi di fattibilità da cui sono emerse idee innovative come quella di campi di beach volley sotto la Torre Eiffel, gare di tiro con l'arco agli Invalides, il ciclismo intorno alla Reggia di Varsailles e le competizioni di scherma nel museo del Grand Palais. Gli unici impianti nuovi da realizzare sarebbero il Villaggio olimpico per i 10.000 atleti e una piscina.
Di sicuro Parigi ha più impianti sportivi di Roma, di sicuro ha una viabilità migliore ma sono tanti i fattori che fanno vincere. Fra questi la forza del Comitato olimpico nazionale: quello francese è debole, Parigi viene da tre bocciature non consecutive (edizione 1992 assegnata a Barcellona , 2008 a Pechino e 2012 a Londra), la Francia addirittura da cinque (Annecy, per i Giochi invernali 2018, riuscì a racimolare solo 7 voti, una figuraccia). Inoltre, proprio di recente, dirigenti francesi sono stati battuti per la presidenza della Federazione mondiale sport equestri e per quella europea di atletica. Roma è partita per prima e vuole conservare questo vantaggio anche se adesso il quadro delle rivali si sta facendo sempre più chiaro. Non ci dovrebbero essere novità di rilievo, più avanti: di sicuro Baku (Azerbajan) e forse Budapest (Ungheria). In ballo anche una città dell'India. Ma sarebbero rivali meno pericolose sicuramente di Parigi.
Domenica da record per il Motomondiale su Sky
Domenica Sky Sport MotoGP HD ha registrato il suo miglior risultato di sempre nelle 24 ore con una media di 100 mila spettatori (1.990.687 spettatori unici) davanti alla tv nell'arco dell'intera giornata. Ascolti da record per le gare di tutte e tre le classi (Moto3, Moto2 e MotoGP). In particolare, il ritorno alla vittoria di Marquez in MotoGP davanti agli italiani Dovizioso e Rossi, dalle 21.35 circa in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP HD e sui canali del mosaico interattivo in HD, è stato seguito da 1.075.649 spettatori medi complessivi (+29% rispetto al GP of the Americas 2014, visto da 833.370 spettatori medi) con il 3,87% di share e 1.468.349 spettatori unici. Record assolutoanche per le gare delle classi minori, sempre live su Sky Sport MotoGP HD e sui canali del mosaico interattivo in HD: la corsa della Moto3, dalle 18, ha ottenuto un ascolto medio complessivo di 195.489 spettatori, mentre quella della Moto2, al via dalle 19.20, è stata vista in media da 216.313 spettatori complessivi. Da segnalare anche gli ascolti della Formula 1, con il Gran Premio di Cina e il terzo podio consecutivo della Ferrari di Vettel: la gara, in diretta dalle 8 del mattino su Sky Sport F1 HD e Sky Sport 1 HD, ha avuto un'audience media complessiva di 607.855 spettatori con il 7,12% di share. Complessivamente, nell'intera giornata, i canali di Sky Sport dedicati ai motori hanno raccolto 2.393.337 spettatori unici.
E il sindaco Marino chiama il guru di Barcellona 1992...
Sarà lo spagnolo Enric Truno y Lagares il consulente strategico del Campidoglio chiamato dal sindaco Ignazio Marino per portare Roma alla candidatura olimpica per il 2024. Truno, 64 anni, ingegnere, catalano di nascita, è stato assessore del Comune di Barcellona tra il 1979 e il 1998 e si è occupato dell'organizzazione delle Olimpiadi del 1992 nella metropoli catalana. In Italia ha già lavorato per la candidatura di Torino alle Olimpiadi Invernali del 2006. "Avere una figura come Truno è importante perché l'idea che abbiamo noi delle Olimpiadi è quella di una trasformazione urbana al servizio della qualità della vita delle romane e dei romani", ha detto Marino. Il sindaco ha spiegato di volere "una città che diventa sempre più consolidata, dove si chiude l'anello ferroviario, una città che investe nell'ecosostenibilità e abbandona quei meccanismi anti-ambientali di raccolta e smaltimento dei rifiuti che l'avevano caratterizzata fino alla mia elezione". "Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad andare verso una scelta che fu vincente per Barcellona - ha detto ancora Marino - perché, sebbene gli obiettivi siano diversi, abbiamo lo stesso approccio ideale e cioè una città più solida dove migliori la qualità della vita delle persone". La parola chiave del progetto per la candidatura olimpica della Capitale d'Italia è "Roma". Così Truno ha sintetizzato la sua idea di percorso verso la candidatura ai Giochi 2024. "Ora bisogna capire quali sono le strategie della città di Roma per una possibile candidatura e allineare questo percorso alla crescita della città". A Truno non interessa l'immagine "ma i contenuti".
"Siamo partiti per un'avventura olimpica", ha dichiarato il sindaco Anne Hidalgo, inizialmente tiepida sull'idea. La candidatura è pienamente sostenuta dal presidente francese, Francois Hollande, che giovedì incontrerà a Losanna il presidente del Cio, Thomas Bach, durante una visita ufficiale in Svizzera. A convincere il sindaco Hidalgo sono stati gli attentati jihadisti di gennaio, per dimostrare che Parigi non ha paura, e il contributo che dovrebbe arrivare dal Cio. Ma soprattutto gli studi di fattibilità da cui sono emerse idee innovative come quella di campi di beach volley sotto la Torre Eiffel, gare di tiro con l'arco agli Invalides, il ciclismo intorno alla Reggia di Varsailles e le competizioni di scherma nel museo del Grand Palais. Gli unici impianti nuovi da realizzare sarebbero il Villaggio olimpico per i 10.000 atleti e una piscina.
Di sicuro Parigi ha più impianti sportivi di Roma, di sicuro ha una viabilità migliore ma sono tanti i fattori che fanno vincere. Fra questi la forza del Comitato olimpico nazionale: quello francese è debole, Parigi viene da tre bocciature non consecutive (edizione 1992 assegnata a Barcellona , 2008 a Pechino e 2012 a Londra), la Francia addirittura da cinque (Annecy, per i Giochi invernali 2018, riuscì a racimolare solo 7 voti, una figuraccia). Inoltre, proprio di recente, dirigenti francesi sono stati battuti per la presidenza della Federazione mondiale sport equestri e per quella europea di atletica. Roma è partita per prima e vuole conservare questo vantaggio anche se adesso il quadro delle rivali si sta facendo sempre più chiaro. Non ci dovrebbero essere novità di rilievo, più avanti: di sicuro Baku (Azerbajan) e forse Budapest (Ungheria). In ballo anche una città dell'India. Ma sarebbero rivali meno pericolose sicuramente di Parigi.
Domenica da record per il Motomondiale su Sky
Domenica Sky Sport MotoGP HD ha registrato il suo miglior risultato di sempre nelle 24 ore con una media di 100 mila spettatori (1.990.687 spettatori unici) davanti alla tv nell'arco dell'intera giornata. Ascolti da record per le gare di tutte e tre le classi (Moto3, Moto2 e MotoGP). In particolare, il ritorno alla vittoria di Marquez in MotoGP davanti agli italiani Dovizioso e Rossi, dalle 21.35 circa in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP HD e sui canali del mosaico interattivo in HD, è stato seguito da 1.075.649 spettatori medi complessivi (+29% rispetto al GP of the Americas 2014, visto da 833.370 spettatori medi) con il 3,87% di share e 1.468.349 spettatori unici. Record assolutoanche per le gare delle classi minori, sempre live su Sky Sport MotoGP HD e sui canali del mosaico interattivo in HD: la corsa della Moto3, dalle 18, ha ottenuto un ascolto medio complessivo di 195.489 spettatori, mentre quella della Moto2, al via dalle 19.20, è stata vista in media da 216.313 spettatori complessivi. Da segnalare anche gli ascolti della Formula 1, con il Gran Premio di Cina e il terzo podio consecutivo della Ferrari di Vettel: la gara, in diretta dalle 8 del mattino su Sky Sport F1 HD e Sky Sport 1 HD, ha avuto un'audience media complessiva di 607.855 spettatori con il 7,12% di share. Complessivamente, nell'intera giornata, i canali di Sky Sport dedicati ai motori hanno raccolto 2.393.337 spettatori unici.
E il sindaco Marino chiama il guru di Barcellona 1992...
Sarà lo spagnolo Enric Truno y Lagares il consulente strategico del Campidoglio chiamato dal sindaco Ignazio Marino per portare Roma alla candidatura olimpica per il 2024. Truno, 64 anni, ingegnere, catalano di nascita, è stato assessore del Comune di Barcellona tra il 1979 e il 1998 e si è occupato dell'organizzazione delle Olimpiadi del 1992 nella metropoli catalana. In Italia ha già lavorato per la candidatura di Torino alle Olimpiadi Invernali del 2006. "Avere una figura come Truno è importante perché l'idea che abbiamo noi delle Olimpiadi è quella di una trasformazione urbana al servizio della qualità della vita delle romane e dei romani", ha detto Marino. Il sindaco ha spiegato di volere "una città che diventa sempre più consolidata, dove si chiude l'anello ferroviario, una città che investe nell'ecosostenibilità e abbandona quei meccanismi anti-ambientali di raccolta e smaltimento dei rifiuti che l'avevano caratterizzata fino alla mia elezione". "Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad andare verso una scelta che fu vincente per Barcellona - ha detto ancora Marino - perché, sebbene gli obiettivi siano diversi, abbiamo lo stesso approccio ideale e cioè una città più solida dove migliori la qualità della vita delle persone". La parola chiave del progetto per la candidatura olimpica della Capitale d'Italia è "Roma". Così Truno ha sintetizzato la sua idea di percorso verso la candidatura ai Giochi 2024. "Ora bisogna capire quali sono le strategie della città di Roma per una possibile candidatura e allineare questo percorso alla crescita della città". A Truno non interessa l'immagine "ma i contenuti".