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Lo strapotere di Blatter. In futuro Platini o lo sceicco

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Una cosa è sicura: il 29 maggio, a Zurigo, Sepp Blatter, 79 anni, sarà confermato presidente della Fifa per il quinto mandato. Ha tre rivali, è vero, ma è troppo forte. Da quando è in carica (8 giugno 1998) ha superato molti, troppi, scandali e ha intessuto una serie di rapporti con tutte le Federazioni mondiali. Per questo scalzarlo, adesso, è praticamente impossibile. Certo, il calcio mondiale avrebbe bisogno di un rinnovamento vero, serio, anche dal punto di vista etico: ma si pensa solo al potere e al business, e su quei terreni Blatter ormai è un maestro. Il principe giordano Ali Bin Al Hussein, presidente della confederazione asiatica football e vicepresidente Fifa, ha garantito che non si ritirerà. "Continuerò la mia sfida sino alla fine". Luis Figo, ex campione del Portogallo (e dell'Inter), si è detto sicuro di vincere, perché "la gente desidera un forte cambiamento all'interno della Fifa". Forse la gente: ma non vota. Così come non vota Diego Armando Maradona che ha attaccato Blatter (non è una novità) e si è schierato al fianco del principe giordano, visto che ha molti interessi in Oriente. Ma anche Maradona non vota: anzi, la Federazione argentina sta con l'attuale dittatore del calcio mondiale.

Michel Platini è contro Blatter ma non se l'è sentita adesso di scendere in campo: si sarebbe "bruciato". L'Uefa non si è espressa ancora con chiarezza in vista dell'elezione di fine maggio: Platini era per Al Hussein prima che si candidassero anche Figo e Michal van Praag, n. della Federcalcio olandese. Ora che farà il presidente Uefa? Di sicuro lui non sta con Blatter ma l'Europa è divisa, ci sono Federazioni fortemente ostili al dirigente svizzero (vedi Inghilterra), altre a favore (vedi Russia di Putin e Figc di Tavecchio). E questa divisione non può che favorire Blatter: dalla sua ha sicuramente l'Africa, il Sudamerica, una parte di Asia, Europa e Nord-Centro America. Passerà, facilmente. Poi, fra quattro anni si vedrà: molto dipenderà da quello che vorrà fare Platini (lui sarebbe il vero rinnovamento, una persona "pulita" e competente). Ma segnatevi anche questo nome: lo sceicco Ahmed Al-Fahad Al-Ahmed Al Sabah (Kuwait). Il padre, lo sceicco Al Ahmed Al Sabah, nel 1982 scese in campo per parlare con l'arbitro in occasione di Francia-Kuwait dei Mondiali. Lui è presidente dei comitati olimpici, amico di Giovanni Malagò oltre che da poco anche membro dell'esecutivo della Fifa. Ora lo sceicco si è schierato contro Blatter e contro Al Hussein, ma fra quattro anni potrebbe fare come il padre, e scendere in campo...

Lega Pro: il tribunale reintegra il direttore generale Francesco Ghirelli
Il tribunale del lavoro di Firenze ha deciso il reintegro di Francesco Ghirelli, che Mario Macalli aveva licenziato da direttore generale della Lega Pro (e nel frattempo aveva assunto Cipollini). Il tribunale ha dato pienamente ragione a Ghirelli che aveva presentato una relazione sulla situazione della Lega. "Sono molto soddisfatto che le mie motivazioni siano state accolte", ha detto Ghirelli che è stato anche braccio destro per lungo tempo di Franco Carraro, a Milano e Roma. Intanto, lunedì prossimo assemblea dei club di Lega Pro per parlare di riforme: è stata voluta da Toccafondi, n.1 del Prato che fa parte della cordata guidata da Gabriele Gravina e contraria alla governance di Macalli. Che succederà adesso? Arriverà un nuovo voto di sfiducia?

Premio Fair Play Fiamme Gialle, cerimonia a Castelporziano
Oggi a Castelporziano, presso la sede del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, la squadra di calcio dell'Istituto Comprensivo "Via Ormea", che ha partecipato all'edizione 2015 del torneo "Corriere dello Sport junior Club", dedicata a i ragazzi delle scuole superiori e medie della Capitale, ha ricevuto il primo "Premio Fair Play Fiamme Gialle" per la categoria giovanissimi. Il premio, assegnato alla squadra che nel corso del torneo si è maggiormente distinta per il gioco leale, improntato al rispetto delle regole e dell'avversario, è stato assegnato dalle Fiamme Gialle che in questa occasione, per la prima volta, hanno patrocinato un evento che non fa parte delle discipline praticate nell'ambito del Gruppo Polisportivo, ed in particolare riguardante il calcio. E hanno voluto farlo premiando non la vittoria ma il comportamento, in linea proprio con lo spirito del torneo, che per regolamento non ammette, sia in campo che fuori, pena l'esclusione della squadra, comportamenti insolenti e volgari. I ragazzi, ospiti del Centro Sportivo di Castelporziano per l'intera giornata, hanno avuto la possibilità di vivere una esperienza particolare, incontrando i campioni delle Fiamme Gialle. Con il col. Vincenzo Parrinello, comandante del Gruppo Polisportivo Fiamme Gialle ed il t. col. Gabriele Di Paolo, Comandante del I Nucleo Atleti a fare gli onori di casa, con Mario Casali, Patron di Wellness Town e capo della famiglia motore del torneo, alla presenza di numerose personalità sportive e rappresentanti del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, la giornata si è conclusa con la cerimonia di premiazione.