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Che fine ha fatto il progetto Lega Pro e "calcio pulito"?

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E' stato per lungo tempo il fiore all'occhiello della presidenza Macalli: la Lega Pro aveva lanciato il progetto "calcio pulito", una importante collaborazione con Sportradar, società leader a livello mondiale specializzata nei servizi antifrode e di integrità dei dati relativi alle scommesse sportive. Per anni sono state monitorate le partite, i flussi delle scommesse, segnalate anche alle procure della Repubblica le anomalie. A questo progetto aveva lavorato a lungo e con passione anche il direttore sportivo Francesco Ghirelli, che Macalli lo scorso anno aveva licenziato e che ora è stato reintegrato dal giudice del lavoro di Firenze (gli è stato detto che lo pagano ma non deve andare a lavorare: altra causa in arrivo, per mobbing). Ora prova profonda amarezza per un lavoro di quattro anni andato in fumo . Secondo i dati forniti alla Lega Pro da Sportradar (corroborati dalle risultanze delle indagini federali), nel campionato 2010/2011 le gare che risultavano sospette (con differenti gradi da altamente sospette/rosso a sospette/giallo) erano 14 (su un totale di 40 dei campionati professionistici italiani). Nel campionato 2011/2012 le segnalazioni relative alle gare sospette sono calate di circa il 65%, delle quali solo una con codice rosso. Nella stagione 2012/2013 è stata ricevuta esclusivamente una segnalazione con codice giallo. Nella stagione 2013/2014 nessuna segnalazione. Un lavoro capillare anche nei club da parte della Lega. Ora il progetto "calcio pulito" ha perso forza, la Lega Pro ha fatto tagli anche in quella direzione. Una scelta sbagliata: basta vedere che sta succedendo.

Le scommesse in Serie D: Tavecchio era contrario
Da meno di un anno (esattamente da sabato 11 ottobre 2014) si può scommettere anche sulle partite di serie D. La Figc si era apposta: Tavecchio e il dg Uva avevano tentato di bloccare il progetto. Niente da fare. Il principale gestore italiano aveva avuto il via libera da parte dei Monopoli di Stato e aveva spiegato questa scelta: " Abbiamo deciso di accettare scommesse sulla serie D per rispondere alle sempre più frequenti richieste pervenute dai nostri clienti, molto attenti al calcio locale oltre ai campionati di livello nazionale e internazionale. Come si accettano scommesse su competizioni di differenti livelli di varie nazioni, accettiamo scommesse anche sulla serie D, a conferma dell'interesse e della credibilità di questo campionato. E' un riconoscimento e una manifestazione di fiducia nello sport italiano". Era stato garantito anche il massimo controllo sui flussi, ma, come si è visto, non è bastato. Tavecchio, come detto, era fortemente contrario, conoscendo meglio di altri il pianeta serie D, dove è difficile tenere sotto controllo partite di 167 squadre. Ma lo Stato con le scommesse (regolari) prende i soldi.

Belloli pronto a dimettersi: prepara gli scatoloni...
 “Se vogliono che mi dimetta, io mi dimetto”: così avrebbe confidato ad amici Felice Belloli, leader (si fa per dire) della Lega Nazionale Dilettanti e nella bufera da giorni per la frase sulle “quattro lesbiche”. Dicono che Belloli stia già preparando gli scatoloni... Una situazione che imbarazza Carlo Tavecchio, già alle prese col caso Macalli, il n.1 della Lega Pro squalificato per sei mesi. Domani c'è un direttivo della Lega Dilettanti, che è molto spaccata al suo interno: Belloli verrà sfiduciato? Arriverà il commissario, probabilmente lo stesso Tavecchio? O ci sarà la reggenza del vicario Cosentino prima delle elezioni? Qualche dirigente di viale Flaminio vorrebbe prendere tempo, e aspettare la conclusione dell'inchiesta di Palazzi (speriamo sia rapido). Altri premono per una soluzione rapida, e dovrebbero essere la maggioranza. Di sicuro, Belloli ha dei nemici all'interno della sua Lega.