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Roma 2024, grandi manovre. Villaggio, velodromo ecc.

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Roma 2024 viaggia spedita, la volata è ancora lunga (il Cio decide nel settembre 2017) ma il lavoro di lobby è importante, e sinora Malagò e il suo staff ha lavorato bene. Venerdì a Roma ci sarà il presidente del Cio, Thomas Bach: vedrà Mattarella al Colle (con lui Malagò, Carraro e Pescante) e forse nel pomeriggio anche Renzi, già incontrato a Davos nei mesi scorsi. Il n.1 dello sport mondiale incontrerà anche i massimi rappresentanti del Comitato promotore di Roma 2024, a cominciare da Luca di Montezemolo. Poi a giugno, il Coni sarà presente a Baku, ai Giochi Europei: a parte le gare (non tutte di alto livello), sarà importante il lavoro di lobby, visto che ci saranno oltre 50 membri Cio e oggi (ma non si sa nel '17) servono una quarantina di voti per vincere. Al Coni ci sono dirigenti che ben conoscono i membri Cio, i loro pregi e i loro difetti. Ma su questo terreno (minato) bisogna muoversi con molta…
Roma 2024 viaggia spedita, la volata è ancora lunga (il Cio decide nel settembre 2017) ma il lavoro di lobby è importante, e sinora Malagò e il suo staff ha lavorato bene. Venerdì a Roma ci sarà il presidente del Cio, Thomas Bach: vedrà Mattarella al Colle (con lui Malagò, Carraro e Pescante) e forse nel pomeriggio anche Renzi, già incontrato a Davos nei mesi scorsi. Il n.1 dello sport mondiale incontrerà anche i massimi rappresentanti del Comitato promotore di Roma 2024, a cominciare da Luca di Montezemolo. Poi a giugno, il Coni sarà presente a Baku, ai Giochi Europei: a parte le gare (non tutte di alto livello), sarà importante il lavoro di lobby, visto che ci saranno oltre 50 membri Cio e oggi (ma non si sa nel '17) servono una quarantina di voti per vincere. Al Coni ci sono dirigenti che ben conoscono i membri Cio, i loro pregi e i loro difetti. Ma su questo terreno (minato) bisogna muoversi con molta accortezza, perché c'è il codice etico del Cio da rispettare. E a Palazzo H lo sanno benissimo. Accortezza anche nei rapporti con il Comune di Roma: Luca Pancalli, n.2 del Comitato promotore, e la dottoressa Claudia Bugno conoscono bene tempi e meccanismi del mondo della politica. Per questo le riunioni-fiume al Campidoglio si sprecano, l'obiettivo è arrivare ad una scelta comune su molte cose, dal Villaggio agli impianti sportivi. Marino sarà venerdì al ricevimento per Bach, e sarà coinvolto sempre più da Comitato promotore e Coni. Poi, se qualche partito (vedi Lega Nord) sarà contrario alla candidatura, pazienza: non cambierà nulla. Le cose più importanti, e impellenti sono il Villaggio olimpico (forse a Tor Vergata), i centri media e broadcasting , il velodromo (che non sarebbe "usa e getta") e un nuovo Palasport (quello dell'Eur non basta). Molto spazio verrà dato anche alla zona della Fiera di Roma, facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici. L'equitazione avrà la sua sede a Piazza di Siena e ai Pratoni del Vivaro (concorso completo), la vela in Sardegna dove, a la Maddalena, c'è garanzia di vento anche in agosto. Il tennis si sposterebbe a Fiumicino, lasciando a nuoto ed atletica (ma lo stadio Olimpico ha bisogno di lavori) la zona del Foro Italico. Canoa e canottaggio si terranno a Castelgandolfo, facilmente raggiungibile da Roma (c'è qualche problemino ma sarà risolto con buona volontà e buon senso). Il dossier sta nascendo: va preparato con cura, anche se decisivo poi sarà il lavoro di lobby. E le rivali? Boston come noto ha non pochi guai, con una grossa parte dei cittadini contrari e preoccupati: una candidatura ancora in bilico (Los Angeles sarebbe pronta a subentrare), tanto che uno dei membri dell'Usoc, il comitato olimpico Usa, non la dà per certa. Amburgo viaggia sotto traccia, e Parigi fa appello (anche economico) ai cittadini, ma molti sarebbero più propensi a tentare di assicurarsi l'Expo 2025 che i Giochi dell'anno prima. Detta questo la Francia è stata ultimamente una perdente di successo in tutte le sue candidature, invernali come estive, anche se Parigi ha ottimi impianti sportivi e , di sicuro, una viabilità migliore di quella di Roma (non ci vuole molto). Roma, comunque, resta in pole position.

Università Foro Italico: seminario su "Educazione olimpica 2015"
Un tema di attualità: il 27 maggio, con inizio alle ore 10, si terrà all'Università del Foro Italico di Roma, l'Università dello sport, il seminario "Educazione olimpica 2015". Dopo il saluto del rettore, Fabio Pigozzi, e l'intervento di Mario Pescante, membro Cio e difensore strenuo dell'Olimpismo, il tema sarà trattato dalla dottoressa Rossana Ciuffetti, dalla professoressa Clea Hdjstephanou-Papaellina, dalla professoressa Maria Luisa Iavarone e dal professor Emanuele Isidori. Previsti interventi del pubblico e dibattito. Il seminario si terrà all'aula Marinozzi, al Foro Italico.

Convegno a Coverciano con Tavecchio, Abete, Uva e c.
Il 3 giugno prossimo, per il terzo anno consecutivo, la Figc aprirà le porte di Coverciano ai commercialisti e agli avvocati per l'annuale meeting inserito nel programma di formazione continua. Con il patrocinio degli Ordini di Firenze, Roma e Milano, rappresentati dai rispettivi presidenti, Mazzi, Civetta e Solidoro, il convegno tratterà temi di grande e attuale rilevanza. Significativa la presenza del presidente federale Tavecchio che illustrerà le nuove regole per l'ammissione ai campionati, il presidente della Corte federale di appello, il consigliere di Stato Mastrandrea, e il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Roma, Capaldo, che tratterà il tema della frode sportiva riesploso dopo le ultime vicende su cui stanno indagando i magistrati di Cremona (e ora anche di Catanzaro). Tra i relatori anche giuristi di fama come il prof. Fimmanò, uno dei padri della riforma fallimentare, la professoressa Mite che ha edito un libro sulla "Prestazione sportiva e gli obblighi contrattuali dell'atleta" e il prof. Lago, rappresentante italiano nel "financial control body" dell'Uefa che illustrerà i parametri europei per la partecipazione alle Coppe e che tanto sono costati a Inter e Roma. Chiuderà il convegno il direttore generale della Figc, Michele Uva, che presenterà il Report calcio 2015 e lo stato economico patrimoniale delle società professionistiche. Chairman del convegno Dino Feliziani uno dei nomi più noti nel mondo dl calcio per i suoi numerosi e rilevanti incarichi ricoperti in Figc e tra i riconosciuti esperti in diritto penale dell'economia. E' attesa inoltre la presenza del presidente del Consiglio Nazionale dei commercialisti Longobardi, del vice presidente Uefa e past president della Federazione, Abete, del presidente del settore tecnico, Rivera, e del Presidente della Lega di serie B, Abodi. Il convegno si terrà nell'aula intitolata a Mario Valitutti, grande dirigente calcistico e persona per bene. L'evento è valido per la formazione continua (www.fdcec.fi.it).

Se la Juve vince la Champions salta la Supercoppa a Shangai
Incrocio da date complicato e legato ai risultati del campo: la finale di Supercoppa italiana è già prevista in Cina (Shangai) l'8 agosto fra la Juventus e la Lazio ma se la Juve dovesse vincere la finale di Champions contro il Barcellona la partita salterebbe. I bianconeri infatti l'11 agosto sarebbero impegnati nella Supercoppa europea contro la vincente dell'Europa League. La Supercoppa italiana quindi si giocherebbe in Italia, in data da decidersi. Altra ipotesi: Lazio ai preliminari di Champions (18 agosto). In questo caso da studiare quando fare la Supercoppa con la Juve perchè poi c'è il campionato.

Federciclo e medici sportivi, finalmente la pace
Finalmente è la pace, dopo una lunga guerra. Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, e quello della Federazione Medico Sportiva Italiana, Maurizio Casasco, hanno avuto un incontro nel quale sono stati chiariti tutti gli aspetti che avevano portato a dei malintesi ( e a qualcosa di più...) tra le due Federazioni. Ecco il comunicato congiunto: "A seguito di un lungo incontro chiarificatore con il Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana posso serenamente dichiarare che le situazioni di reciproco attrito che si erano venute a determinare nel recente passato tra le nostre rispettive Federazioni sono tutte ampiamente superate  -  ha spiegato al termine dell'incontro il presidente della FCI Di Rocco - , essendo in larga misura determinate da incomprensioni e fraintendimenti. In particolare il Presidente FMSI, ferma l'assoluta indipendenza di tali organi giurisdizionali, ha preso atto della correttezza delle procedure seguite dagli Organi di Giustizia della FCI e dalla struttura federale. D'ora in avanti, Federciclismo e FMSI coopereranno con rinnovato impegno in spirito di assoluta e leale collaborazione come ben si addice a due importanti realtà dello Sport italiano, anche nell'ottica della candidatura italiana alle Olimpiadi del 2024. L'incontro ha anche consentito di prendere atto che le vigenti e minuziose procedure del sistema antidoping di FMSI e del suo laboratorio forniscono ampie garanzie circa indipendenza e terzietà del relativo operato, il che ci ha orientato, anche per ragioni di contenimento della spesa, a riportare presso il laboratorio FMSI ogni accertamento tecnico antidoping. Sono certo che la rinnovata reciproca stima non potrà che far bene a tutta la galassia CONI".
"Le dichiarazioni del Presidente Di Rocco circa il ristabilimento della fiducia nei confronti di FMSI non possono che rallegrarmi visto che la situazione che si era precedentemente venuta a creare aveva dato luogo ad un forte ed obiettivo disagio  -  ha aggiunto il presidente della FMSI Casasco -. I reciproci chiarimenti forniti sono serviti a dissipare ogni equivoco tra le due federazioni in ordine ai comportamenti degli Organi di Giustizia federale. Non dubito pertanto dell'autenticità della posizione manifestata dal Presidente Di Rocco, al quale riconosco notevoli doti di indirizzo e di gestione della Federciclismo ed al quale auguro il raggiungimento dei più elevati traguardi".