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Europa League, il Genoa apre la strada alla Samp?

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Genoa fuori, Samp dentro? Questo potrebbe essere il verdetto. Il Genoa non ha ottenuto la licenza Uefa e proprio la Samp, ironia della sorte, potrebbe subentrare al suo posto in Europa Legaue. Enrico Preziosi è stato realista: "Abbiamo documenti a posto sia formali che finanziari. Ma abbiamo un difetto: i termini sono improrogabili. Credo di dire ai genoani che avremo poche chance perché c'è sempre la possibilità che una terza parte faccia ricorso. Ma non c'è nessun complotto contro il Genoa". Il club ha fatto ricorso al collegio di garanzia del Coni, presieduto dall'ex ministro Frattini che lo scorso anno bocciò il Parma per solo 200.000 euro (a vantaggio del Torino). Ma Preziosi non ama essere paragonato al Parma che poi è fallito, come sappiamo, a stagione in corso. Il patron del Genoa ha messo denaro fresco, circa una ventina di milioni, sanando così una situazione non semplice. Ma se davvero non sono stati rispettati i "termini perentori", allora non ci sono molte speranze che il ricorso venga accolto (decisione forse questa settimana, prima della fine del campionato). Sinisa Mihajlovic, tecnico della Sampodoria, ha avuto parole che gli fanno onore: "Sono un uomo di campo e guardo a quello che dice il campo: il Genoa oggi ha quattro punti più di noi ed è giusto che in Europa League ci vadano loro". La Samp, con fair play, non si costituirà davanti al Coni come "terza interessata" e domenica basta che batta il Parma per tenere indietro l'Inter. Ma non c'è ombra di dubbio: il campo premia Gasperini e tutti i giocatori del Genoa. Sarebbe una enorme delusione anche per i tifosi dover dire addio all'Europa (e vedere che ci vanno proprio i "cugini"...). Forse il club si è mosso in ritardo, e così non ha ottenuto la licenza Uefa. Forse è stato commesso qualche errore. Peccato davvero. Gasp e i suoi avevano fatto una rimonta eccezionale. Questa vicenda ci insegna come il nostro calcio è ancora malato. Purtroppo.

"L'educazione olimpica oggi: convegno all'Università del Foro Italico
Seminario su "L'educazione olimpica oggi: realtà e prospettive" mercoledì 27 maggio all'Università del Foro Italico di Roma (inizio ore 10, sala Marinozzi). Dopo il saluto del rettore, professor Fabio Pigozzi, via agli interventi e a conclusione il dibattito. Il professor Mario Pescante, membro Cio, parlerà di "Olimpismo oggi, modello etico e pratica sociale". La dottoressa Rossana Ciuffetti, direttore Scuola dello sport del Coni, interverrà su "La scuola dello sport, un esempio di legacy olimpica". Il tema su "La pedagogia olimpica oggi" sarà illustrato dalla professoressa Maria Luisa Iavarone dell'Università degli studi "Partenope" di Napoli. La professoressa Clea Hadjistphanou-Papaellina dell'Università di Cipro e del Foro Italico tratterà il tema "Educazione olimpica e buone pratiche" e infine il professor Emanuele Isidori (Università del Foro Italico) concluderà gli interventi su "Educazione olimpica e antichi miti".

Le Fiamme Gialle per i terremotati dell'Emilia
Martedì pomeriggio a San Felice sul Panaro e Mirandola, tra i paesi più colpiti dal terremoto che ha devastato l'Emilia nel 2012, le Fiamme Gialle consegneranno ad una Polisportiva e ad alcune Scuole del territorio dei due Comuni le attrezzature sportive acquistate con le offerte ricevute per la monografia "Un secolo in gialloverde", realizzata dalla De Agostini in occasione del centenario dell'attività sportiva della Guardia di Finanza, e di cui alcune copie sono state realizzate con questa specifica finalità. Saranno presenti, insieme al presidente del Coni Giovanni Malagò, alcuni tra gli atleti più rappresentativi delle Fiamme Gialle, in diverse discipline sportive: Antonietta Di Martino, Fabrizio Mori, Roberto Di Donna, Alessio Sartori, Romano Battisti, Daniela Merighetti e Stefano Gross. Tutti per testimoniare come, con questa iniziativa, lo sport possa realmente aiutare chi è in difficoltà, e come i valori di solidarietà e tenacia di cui il nostro mondo è portatore, possano veramente tramutarsi in gesti ed impegni concreti.

Sky, record di ascolti per le prime sei gare di Formula 1
Secondo Gran Premio consecutivo oltre il milione di ascolti per la Formula 1 su Sky: ben 1.052.959 spettatori medi, infatti, hanno scelto di guardare il Gran Premio di Monaco su Sky Sport F1 HD, Sky Sport 1 HD e sui canali del mosaico interattivo in HD. La seconda gara europea del 2015, con Sebastian Vettel sul podio dietro Nico Rosberg e davanti a Lewis Hamilton, ha raccolto davanti alla tv ben 1.733.633 spettatori unici, con una share del 5,87% e una permanenza del 61%. In evidenza anche gli studi pre e post gara: su Sky Sport F1 HD, l'appuntamento con il "Paddock Live" prima della gara, dalle 12.25, è stato seguito da 143.658 spettatori medi, mentre sono 183.209 gli spettatori medi rimasti sintonizzati al termine della corsa, dalle 16.10 circa. Nell'intera giornata sono stati 1.647.029 gli spettatori unici che si sono sintonizzati sui canali Sky dedicati alla Formula 1. È record di ascolti per le prime 6 gare del Mondiale in corso: la Formula 1 su Sky piace, facendo registrare già un +19% rispetto agli stessi 6 GP di un anno fa. Merito anche della Ferrari. Trionfo per Sky anche in termini di Twitter Audience: la gara più glamour dell'anno conquista il primo posto della classifica con oltre 140 mila utenti unici e 1,1 milioni di impression (dati Nielsen Twitter Tv Ratings).

La rivolta delle ragazze, "ci premiamo da sole"
Per ora siamo alle parole. Si aspettano i fatti. Il calcio femminile aspetta (sempre) il rilancio, annunciato da Tavecchio. Felice Belloli è stato eliminato: giusto dopo quella frase allucinante sulle "quattro lesbiche". Ma il reggente Cosentino non gode della fiducia di tutti i Comitati regionale, e nemmeno di quella delle ragazze. Basta pensare che ad Abano Terme le squadre di Brescia e Tavagnacco, in occasione della finale di Coppa Italia, si sono premiate da sole: non hanno voluto che lo facesse Cosentino. "Non ci sentivamo rappresentati dai vertici della Lega Nazionale Dilettanti presenti sul campo" ha spiegato Milena Bertolini, allenatrice del Brescia. Pessima anche l'organizzazione con un terreno di gioco disastroso. Non è stato nemmeno suonato l'inno nazionale. E' così che vogliono rilanciare il calcio femminile?