"La Lega Pro comunica di aver chiesto in data odierna l'avocazione alla Procura Generale dello Sport del Coni di tutte le indagini che la vedono attivamente e passivamente coinvolta con la Procura Federale della Figc": è quanto si legge in una nota della Lega Pro. Un atto senza precedenti: il n.1 della ex serie C, Mario Macalli, è stato squalificato (4 mesi) per il caso Pergocrema: la cosa grave, con questa richiesta di avocazione, che non si fida di Stefano Palazzi, superprocuratore Figc, e chiede aiuto al Coni, esattamente alla nuova procura affidata al generale Cataldi. Ricordiamo che Macalli è anche vicepresidente Figc: sarebbe stato più corretto, forse, se si fosse dimesso visto che non ha più fiducia nella “sua” giustizia. La Lega Pro da metà dicembre vive una situazione difficile, delicata, con una guerra aperta ormai fra il fronte Macalli-Lotito-Pitrolo e quello capeggiato da Gravina-Ghirelli. Tavecchio ha cercato (invano) di riportare serenità: ma se entro il 30 giugno la Lega Pro non approva il bilancio, sarà commissariata. Scelta condivisa anche da Malagò. Forse si è aspettato sin troppo.