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Palazzi salva il posto ma ora dovrà volare...

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“Niente più alibi per Palazzi” quando ci saranno le tre procure (Milano, Roma e Napoli) che si occuperanno del grosso del lavoro: queste parole di Carlo Tavecchio sono da stimolo per il superprocuratore Figc, grande lavoratore, persona perbene, ma a volte troppo legato ai tempi della magistratura ordinaria. I processi sportivi dovranno essere chiusi entro agosto e pazienza se Serie B e Lega Pro partiranno in ritardo. L'importante, per l'Uefa, è che sia puntuale la serie A. Tavecchio è seccato con Malagò, che pure stima, perchè parla sovente di commissariamento della Figc, pur sapendo che, almeno al momento, non ci sono gli estremi. Solo se i campionati in partissero, il Coni dovrebbe e potrebbe intervenire. Ma Palazzi stavolta dovrà volare, come mai gli è successo in passato: domani la Figc firmerà un provvedimento che, pur rispettando i diritti della difesa, farà in modo che gli avvocati non possano più fare ostruzionismo, allungando i termini magari con qualche certificato medico di cui in Italia si fa grande uso e abuso. Palazzi si è salvato: Tavecchio voleva farlo fuori e destinarlo alla mini-procura di Napoli (ma avrebbe accettato?. Al suo posto sarebbe arrivato l'ex prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, classe 1950, poliziotto, laureato in giurisprudenza. Palazzi si è salvato (per ora): ma lo aspetta un'estate infernale fra caso Lotito-Iodice (che aspetta a decidere?), calcioscommesse e illeciti vari fra Cremona, Catania e Catanzaro. Niente alibi, stavolta dovrà davvero fare in fretta.
 
Rosetti lascia l'Italia: forse avrà un ruolo internazionale?
 Roberto Rosetti lascia l'Italia e lascia la Can Pro (al suo posto Giannoccaro): una decisione a sorpresa. Rosetti andrà a vivere con la famiglia in un Paese anglosassone, forse Inghilterra o Stati Uniti. Non è escluso che abbia ancora un ruolo da capo degli arbitri, così come lo aveva avuto con successo in Russia: in Italia avrebbe dovuto aspettare troppo, Nicchi ha confermato (giustamente) Messina e anche Farina, da anni alla Can B, ha (giustamente) ambizioni di crescita. Per Rosetti, quindi, una strada lunga e impervia. Escludo che possa avere un ruolo dirigenziale (Nicchi il prossimo anno sarà confermato presidente Aia), anche perchè Roberto è uomo di campo. Resterà fra gli osservatori Uefa, dove il gran capo, Pierluigi Collina, lo stima molto.

Lega Pro e quella fidejussione da 12 milioni di euro...
Martedì il consiglio federale della Figc sarà chiamato ad affrontare il (doppio) caso della Lega Pro: un alto magistrato sarà il commissario sino a nuove elezioni (fine agosto, a organici completato), inoltre il governo del calcio dovrà deliberare sul tema fidejussioni per le iscrizioni al campionato. Ricordiamo la vicenda. La Figc fissa in 600.000 euro la fidejussione che ogni club dovrà versare per essere iscritto al campionato. La fidejussione è l 'unica garanzia, data da primaria banca, che impedisca in caso di fallimento del club in corso di campionato l'insinuarsi della curatela fallimentare e protegge gli emolumenti dovuti ai calciatori in caso di mancato pagamento degli stessi da parte del proprietario. Cosa decide Macalli? I club dovranno depositare una fidejussione pari a 400.000 euro, il resto (200.000) sarà assicurato in garanzia dalla Lega Pro. Il perché di questa operazione si dice fosse legato al clima pre-elettorale in cui viveva la Lega Pro. Nel momento in cui i club inviano quanto da loro dovuto, la Lega comunica alla Figc che ha depositato presso un istituto bancario 12 milioni di euro ( cioè 200.000 euro per sessanta club) come garanzia. Ma la reazione della Figc è durissima: Tavecchio nell'ultima riunione di Consiglio Federale replica in modo risentito e deciso al vicepresidente della Lega Pro, Archimede Pitrolo, asserendo che nessuno avesse fornito disponibilità per una simile operazione, strana per una Lega e foriera di danni rilevanti perché da un lato, non essendo garanzia fidejussoria, viola le norme di iscrizione al campionato ed altresì espone la Lega ad un pericolo rilevante. Infatti, qualora la curatela fallimentare si dovesse insinuare, quel fondo sarebbe senza difese e facilmente attaccabile (tra l'altro essendo un fondo complessivo, dove inizia e dove finisce la cifra attaccabile?) . In definitiva, Tavecchio confuta il fatto che l'indirizzo sulla fidejussione sia cambiato e quindi per iscriversi i club o chi per loro, cioè la Lega, debbono avere una copertura fidejussoria, rilasciata da primaria banca, per un totale di 600.000 per ogni singolo club. Invece di intavolare una trattativa su come risolvere un tema che mette in discussione l'iscrizione di 60 club di Lega Pro, il comitato direttivo seguendo l'indicazione di Macalli e del presidente del Collegio Sindacale, si avventura in un terreno di contenzioso temerario. Contestando alla Figc il fatto, a loro dire, che non rispetti un accordo fatto in materia. La Figc respinge ogni asserzione di un ipotetico accordo intervenuto successivamente al Consiglio Federale che varò le norme per le iscrizioni e lo fa con una lettera perentoria in cui intima alla Lega di provvedere come previsto dalle norme, rifiutando ogni escamotage di “finanza creativa”. Il ginepraio è difficile da dipanare: meraviglia l'atteggiamento, in particolare, dell'avvocato Catenaccio, presidente del collegio sindacale della Lega, che per la sua natura terza e per il suo ruolo avrebbe dovuto conoscere il rischio a cui si sottoponevano il comitato direttivo e lo stesso collegio sindacale . Questa è la situazione ad oggi. Va risolta entro martedì, cioè domani, e ci si augura che prevalga l'interesse dei (60) club che non hanno alcuna responsabilità in questa intricata e assurda vicenda, e che adesso sono fortemente preoccupati. Ma Tavecchio ne verrà a capo. E con decisione.