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Palazzi: 170 giorni per indagare (ma il Coni dirà di no...)

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Adesso, al massimo, sono 120 giorni : ma la Figc ha chiesto al Coni di poter allungare i tempi delle indagini sino a 170 giorni, metà anno. Ora è previsto che si possa indagare per 40 giorni, più due proroghe (concesse dalla procura generale del Coni) di 40 giorni ciascuna. Totale, quindi, 120 giorni. Ma la Figc vorrebbe che la prima fase di indagini passasse dagli attuali quaranta giorni addirittura a 90, lasciando inalterate le due proroghe. D'altronde, lo stesso superprocuratore Stefano Palazzi di recente aveva spiegato come il nuovo codice di giustizia sportiva, voluto lo scorso anno da Giovanni Malagò, gli crea problemi, troppo garantista e con troppi passaggi fra procure federali e maxiprocura del Coni (che vigila e ha già bacchettato lo stesso Palazzi) anche per quanto riguarda i patteggiamenti. Così ecco la richiesta partita da via Allegri: ora la parola passa all'ultima Giunta Coni prima delle vacanze, il 27 luglio (il giorno dopo Malagò e Montezemolo partono per Kuala Lampur). Di sicuro ci saranno delle modifiche al codice di giustizia sportiva ma non nella direzione voluta dalla Federcalcio. "Allungare i tempi delle indagini sarebbe un messaggio sbagliato, la giustizia sportiva deve essere rapida", il concetto che filtra da Palazzo H. Concetto da condividere. La richiesta di Palazzi, quindi, sarà respinta: al massimo il Coni sarebbe disposto ad allungare la prima fase delle inchieste da 40 giorni a 60 giorni, lasciare la prima proroga a 40 ma ridurre la seconda a 20. Totale, 120 giorni. Come adesso. Una soluzione che non soddisfa Palazzi. Per il Coni, come detto, la giustizia sportiva deve essere rapida ma Palazzi, almeno in alcuni casi, non è certo un fulmine di guerra. Si "nasconde" dietro i pm, e si sa che certi processi (penali) finiscono con la prescrizione. Lo sport deve essere veloce, magari imperfetto, ma deve dare certezza della pena. Palazzi inoltre è in contrasto (ideologico, non personale) col generale Cataldi, che dirige con entusiasmo e a tempo pieno la procura generale del Coni. La Figc ha inasprito alcune misure nei casi di illecito, e ha fatto bene: personaggi come Pulvirenti devono essere radiati. Ma bisogna essere più veloci. Che fine ha fatto ad esempio l'inchiesta sul dossier presentato da Francesco Ghirelli, dg (reintegrato dal giudice) della Lega Pro? Le carte sono sul tavolo di Palazzi da ottobre dello scorso anno. Possibile non sia ancora arrivato ad una conclusione? E stavolta non ci sono di mezzo i pm...

Lega Pro, fra i tre vice anche un consigliere di Fratelli d'Italia?
Venerdì le nomine dei tre vice che dovranno affiancare il commissario della Lega Pro, Tommaso Miele: uno è stato indicato dalla stessa Figc a Miele. Un altro potrebbe essere Paolo Marcheschi, classe '61, assicuratore, ex dj, consigliere regionale in Toscana di Forza Italia, passato dal 2013 a Fratelli d'Italia. L'avvocato Mario Gallavotti, braccio destro di Tavecchio, farebbe il consulente legale-giuridico.

Roma 2024, Marino promette: "No cattedrali nel deserto"
"Non ci saranno cattedrali nel deserto nel 2024, opere inutili, offese al nostro patrimonio. Ci sarà sempre il racconto di una città sorretta dal suo passato e protesa verso il futuro". Così, lo riferisce una nota, il sindaco di Roma Ignazio Marino in un passaggio del discorso pronunciato questa mattina alla riunione del Comitato Olimpico Internazionale a Losanna per presentare la candidatura della Capitale alle Olimpiadi 2024. Presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il direttore generale del Comitato Roma 2024 Claudia Bugno, il presidente del Cio Thomas Bach e il segretario generale del Coni Roberto Fabbricini. "Vi faccio un esempio - aggiunge il primo cittadino - nel luglio 2013 ho deciso di pedonalizzare la via dei Fori Imperiali, una grande arteria stradale a quattro corsie, la principale porta di accesso al Colosseo, fino ad allora percorsa ogni giorno da 38 mila automobili. Da pochi giorni abbiamo finalmente liberato l'intera area anche dai venditori ambulanti che vi sostavano illegalmente da decenni. E cosi, lo scorso fine settimana, proprio su quella via alcuni giovani turisti americani facevano jogging, correndo e allenandosi guardando il Colosseo al tramonto. Questo significa valorizzare la storia e liberare le potenzialità della città". Prossima tappa a Kuala Lampur, a fine mese, al congresso Cio: ci saranno anche Malagò e Montezemolo.

Eurovita Assicurazioni, un milione all'anno per gli arbitri
Una garanzia (e tanti soldi) per gli arbitri italiani che dalla prossima stagione porteranno sulle maniche delle loro maglie il logo di uno sponsor, Eurovita Assicurazioni. L'accordo di sponsorizzazione si inquadra nell'esigenza dell'Aia di compensare i tagli derivanti dal Coni e avrà la durata di due stagioni sportive (circa un milione a stagione). La prossima stagione vedrà il logo di Eurovita comparire solo sulle maglie dei fischietti di Serie A, Lega B e Lega Pro, mentre dalla stagione 2016-'17 riguarderà le maglie di tutti i 35.000 arbitri italiani (sponsor tecnico Diadora, le nuove divise verranno svelate il 21 agosto a Coverciano). La presentazione di questa sponsorizzazione, firmata dal presidente federale Carlo Tavecchio e dell'ad della compagnia assicurativa, Andrea Battista, è avvenuta stamane presso la sede della Federcalcio, alla presenza anche del presidente dell'Aia Marcello Nicchi. "Siamo felici - ha commentato Tavecchio - di accogliere Eurovita Assicurazioni tra i nostri partner. L'accordo garantirà nuove importanti risorse finanziarie da reinvestire nel sistema e conferma il lavoro che stiamo portando avanti per la valorizzazione dell'intero patrimonio sportivo della Federazione, di cui gli arbitri rappresentano un elemento fondante. Per gli arbitri quindi uno sponsor importante, non potevamo certo scegliere una ditta di caramelle". L'ultimo sponsor dell'Aia era stato il Conto Arancio, 8 anni fa.

Maurizio Casasco rieletto presidente di Confapi
L'assemblea nazionale di Confapi, la Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata riunita oggi a Roma, ha confermato all'unanimità il presidente uscente Maurizio Casasco. "Un Paese come il nostro non può essere lasciato in balia del declino e della politica delle illusioni  -  ha detto Casasco nella sua relazione - ma dev'essere ricostruito a partire dalla sua anima, dall'impresa diffusa che crea il lavoro". Casasco è anche presidente della Federazione italiana medici sportivi.