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Giochi 2024, Amburgo ecologica Malagò-Montezemolo in Malesia

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"Olimpiadi compatte, verdi e sostenibili": Amburgo è uscita allo scoperto. La città tedesca è una delle rivali di Roma, Boston, Parigi e Budapest (e presto arriva anche Baku) per i Giochi estivi del 2024. Amburgo promette poco inquinamento, centro città chiuso al traffico e una candidatura low cost (per ora 10 milioni ma potrebbero salire a 50). Può farcela? Ha battuto la concorrenza (interna) di Berlino, e il presidente del Cio, Thomas Bach, è un tedesco (ma questo potrebbe essere uno svantaggio). Ma la vera rivale di Roma è Parigi che punta ai Giochi del Centenario (l'ultima volta fu nel 1924). Il sindaco Anne Hidalgo è stata subito smentita quando ha garantito che la Senna nel 2024 sarà balneabile, un (piccolo) errore di percorso. Il problema, semmai, sono gli impianti sportivi e i campi di allenamento da costruire, ma in centro città non è possibile. Il problema è anche un comitato ol…
"Olimpiadi compatte, verdi e sostenibili": Amburgo è uscita allo scoperto. La città tedesca è una delle rivali di Roma, Boston, Parigi e Budapest (e presto arriva anche Baku) per i Giochi estivi del 2024. Amburgo promette poco inquinamento, centro città chiuso al traffico e una candidatura low cost (per ora 10 milioni ma potrebbero salire a 50). Può farcela? Ha battuto la concorrenza (interna) di Berlino, e il presidente del Cio, Thomas Bach, è un tedesco (ma questo potrebbe essere uno svantaggio). Ma la vera rivale di Roma è Parigi che punta ai Giochi del Centenario (l'ultima volta fu nel 1924). Il sindaco Anne Hidalgo è stata subito smentita quando ha garantito che la Senna nel 2024 sarà balneabile, un (piccolo) errore di percorso. Il problema, semmai, sono gli impianti sportivi e i campi di allenamento da costruire, ma in centro città non è possibile. Il problema è anche un comitato olimpico francese che conta poco, e lo dimostrano le batoste olimpiche rimediate non solo da Parigi (l'ultima volta perse con Londra) ma anche da Annecy. Le redini comunque pare siano state prese da Lapasset, presidente del rugby mondiale: dirigente stimato e che, dicono gli esperti, potrebbe portare 10 voti, soprattutto fra i membri Cio anglosassoni legati al rugby. Insomma, Parigi va temuta più delle altre. Più di Boston che da gennaio, quando fu scelta, ad oggi viaggia fra le polemiche e una forte ostilità da parte dei cittadini. L'ultima: in un sondaggio è stata bocciata la "olympic lane", la corsia olimpica che il Cio proprio ieri ha raccomandato a Roma. Il problema del traffico è serio e i dirigenti del comitato olimpico ci tengono molto. Marino ha promesso che ci metterà mano (speriamo prima del 2024...), anche se i primi segnali non sono certo positivi. Roma 2024 per ora si è mossa bene, perfetto gioco di squadra Malagò-Montezemolo, con l'aiuto prezioso dei membri Cio Carraro e Pescante. Da risolvere, ovviamente, i tanti problemi del dossier (dal Villagio al veledromo) ma c'è, per fortuna, ancora tempo. L'importante è che Coni-comitato promotore-Comune non litighino. A fine mese la delegazione italiana (Malagò, Montezemolo, ecc.) sarà in Malesia, al congresso Cio: a Kuala Lampur ci saranno gli attuali 100 membri Cio, ma per avere un quadro definitivo di chi voterà nel settebre 2017 a Lima bisogna aspettare il prossimo anno, dopo i Giochi di Rio. Ma intanto il lavoro di lobby è importante, e in molti casi si è rivelato più decisivo del dossier (Rio insegna). Non per niente oggi Malagò ha firmato un protocollo d'intesa con il presidente del comitato olimpico del Senegal, Mamadou Diagna Ndiaye, che presto sarà anche membro Cio...

Il n.1 del Coni: "Barriere all'Olimpico? Una sconfitta"
"Le barriere nelle curve dell'Olimpico? E' chiaro che ci dispiace, è una sconfitta. E' innegabile. Per certi versi il Coni è solo vittima di questa vicenda". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a chi gli chiede un parere sulla decisione del Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, di imporre per le partite di Roma e Lazio all'Olimpico una barriera (mobile, ndr) di divisione nelle due curve. "Io devo parlare da presidente del Coni - aggiunge - e in questo ruolo devo assolutamente far rispettare chi ha la responsabilità dell'ordine pubblico. Altrimenti qui si va in fuorigioco. E' evidente che, anche da proprietario dello stadio, avrei preferito evitare questa situazione". Le spese le pagheranno Roma e Lazio, non il Coni. Strano che l'Osservatorio del Viminale non si sia opposto, visto che questa decisione va contro le direttive Uefa e penalizza i tifosi. Meglio la videosorveglianza delle barriere.

Lega Pro: Feliziani, Lombardo e Marcheschi i vicecommissari
Tre vicecommissari per la Lega Pro, comunicati oggi dal commissario Tommaso Miele: si tratta di Dino Feliziani, commercialista, esperto di bilanci e con una lunga esperienza nel mondo dello sport, Salvatore Lombardo, notaio, ex vicepresidente della Lega, Pro e Paolo Marcheschi, laureato in giurisprudenza, esperto in attività amministrativa e consigliere di Fratelli d'Italia.

Lega Pro: fuori 9 club (esclusa anche la Paganese)
La Paganese è stata esclusa dalla campionato di Lega Pro. Lo ha deciso oggi il consiglio Figc. La squadra campana è quindi la nona a non essere ammessa al campionato: Barletta, Grosseto, Monza Brianza e Castiglione non avevano presentato domanda di iscrizione; Real Vicenza, Varese, Reggina e Unione Venezia avevano rinunciato a presentare la fideiussione. La Paganese ha invece fornito la documentazione fuori tempo massimo (le ore 19 del 14 luglio) e il consiglio federale non ha ritenuto valido il ricorso presentato. Ora i ripescaggi, probabili gironi monchi.

Nicchi verso il terzo mandato, abbassato il quorum
Vittoria di Marcello Nicchi. Il consiglio federale della Figc ha approvato all'unanimità la modifica del regolamento dell'Aia che abbassa il quorum per l'elezione del presidente dell'Associazione italiana arbitri al terzo mandato dal 65% al 55%. Nicchi ha ottime possibilità adesso di arrivare al terzo mandato.