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Serie A a 18? Club pronti a litigare sui soldi delle tv

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In poco più di un anno la Figc ha fatto molte riforme ma manca ancora quella dei campionati, estremamente importante di questi tempi. Carlo Tavecchio ci punta molto: sa che la sua riconferma alla guida del calcio passa (anche) da lì. "Per fare una riforma strutturale serve una maggioranza di 3/4 del consiglio federale: basta che una componente o due si oppongono e non può avvenire. Quando arriviamo al dunque si litiga sui milioni di paracadute". Così Tavecchio stamattina a "Radio Anch'io Sport". "La stessa Lega di A parlava di ridurre a 18, la Lega di B di una riduzione a 20 e la Lega Pro a 60. Abbiamo aperto il fronte delle trattative e quando arriviamo al dunque, quello che conta sono quanti milioni di paracadute ricevono se retrocedono (dalla A alla B, ndr)". Ma il n.1 federale non molla di sicuro. "La riforma ha bisogno di un biennio per essere realizzata. Il futuro deve essere concordato con le Leghe. In questo momento hanno degli introiti provenienti dai diritti televisivi di circa un miliardo e 200 milioni di euro. E' pacifico che dividere in 18 o a 20 è un'altra cosa. Tutto verrebbe rimesso in gioco nell'autoconsistenza del sistema". Quindi annuncia che "abbiamo l'obiettivo di incontrarci nelle settimane prossime per portare a regime questo fatto. Abbiamo un alleato che è l'economia che ci assisterà - conclude -. La riforma dei campionati a prescindere dalla volontà politica si fa da sola se si rispettano le regole". Fra A e B era stato trovato quasi un accordo, ci avevano lavorato Lotito e Abodi: ora tutto torna in ballo. Il vero nodo è legato alla A, devono ancora discutere se scendere davvero a 18 (molti club sembrano contrari), ma soprattutto come ripartirsi i soldi dei diritti tv (c'è chi vuole cambiare i criteri sul bacino d'utenza e sulla storia sportiva) . E lì non sarà per niente facile. Per ora è tutto congelato, ma è facile prevedere che litigheranno fa settembre. Che farà Tavecchio? Le sue riforme la Figc le ha fatte, ma ora non dipende da lui, troppi i veti. Il n.1 di via Allegri, conmunque, non è uno che si arrende tanto facilmente e cercherà di imporre questa riforma. Anche se ci vorrà molto tempo.

De Rossi, 6,5 milioni batte Higuain e Pogba
Il calciatore più pagato è Daniele De Rossi (Roma), 6,5 milioni netti. Seguono Higuain (Napoli), 5,5, Pogba (Juventus) e Dzeko (Roma) 4,5. Secondo i dati di Panorama, che ha messo in fila squadre e giocatori, al Carpi, Spolli prende 300.000 euro all'anno, così come Maccarone all'Empoli e Longo al Frosinone. Per la prima volta la Roma di James Pallotta ha sfondato il tetto dei 100 milioni di ingaggi. A mercato non ancora chiuso (lo stop il 31) è intorno a quota 105. Meno della Juventus (circa 118) ma ben lontana da quel Verona (19,6) che lo scorso sabato le ha imposto il pari. Non sempre i soldi danno la felicità: lo scorso anno l'Empoli con soli 11 milioni di ingaggi si era salvato. L'importante è spendere bene. Ci sono ancora troppi calciatori sopravvalutati (e strapagati).

Un milione e mezzo di spettatori per la nuova Domenica Sportiva
La nuova Domenica Sportiva, condotta da Alessandro Antinelli e Giusy Versace, è stata seguita ieri sera da 1.493.000 spettatori (share del 13,85%). Soddisfatto il direttore di Rai Sport, Carlo Paris: "Siamo partiti col piede giusto, ora ci saranno sorprese. La Versace è già nel cuore di tutti". E' cambiato tutto rispetto allo scorso anno (per fortuna): gli opinionisti sono Trapattoni e Zeman. Il calendario ovviamente ha favorito gli ascolti, in più c'era voglia di calcio: si vedrà verso metà settembre se la Ds riuscirà ad attestarsi sopra il 10 per cento di share. E presto tocca anche al nuovo Novantesimo Minuto, affidato a Paola Ferrari e Marco Mazzocchi. Ci sarà anche l'ex ct Prandelli.

Calcio, F1, basket: una domenica da record per Sky
Domenica speciale per Sky: 8.663.819 spettatori unici hanno seguito i canali della piattaforma della pay tv di Rupert Murdoch. Nell'intera giornata, i canali della piattaforma Sky infatti hanno raccolto uno share medio dell'11,7% (16,1% se si considera il target commerciale 15-54 anni). In prime time, tra le 21 e le 23, l'audience media dei canali Sky è stata di 2.448.602 spettatori con il 12,2% di share (16,3% se si considera il target commerciale 15-54 anni). Giornata record per Sky Sport: in una domenica ricca di eventi live e in esclusiva, tra calcio italiano e internazionale, il GP del Belgio di F1, la finale di tennis a Cincinnati, la Nazionale Italiana di basket, le notizie di Sky Sport24 HD e molto altro ancora, i canali Sport e Calcio nelle 24 ore hanno registrato uno share record del 5,7%. Il dato supera quello del 2 ottobre 2011 (5,42%). Nell'intera giornata, le news di Sky Sport24 HD hanno ottenuto 2.546.646 spettatori unici. In particolare, l'edizione in onda dalle 22.30 circa è stata seguita da 163.337 spettatori medi.