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Confisca dei beni per chi trucca le partite

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Due segnali importanti, positivi. Il consiglio dei ministri, oggi, ha deciso di inasprire le pene per chi commette frodi sportive e altera in maniera illecita i risultati dei match, consentendo il sequestro preventivo e la confisca dei beni. E' quanto prevede il disegno di legge approvato oggi. Il ddl contiene "Misure volte a rafforzare il sistema sanzionatorio relativo ai reati finalizzati ad alterare l'esito di competizioni sportive". Il provvedimento - come si legge nella relazione tecnica che accompagna il testo - punta a "completare" gli interventi di contrasto al match fixing inasprendo le "conseguenze patrimoniali" per chi altera le gare: il sequestro e la confisca dei beni sono previsti anche in caso di patteggiamento e prevede sanzioni anche per la società "a vantaggio della quale ha agito" chi ha commesso i reati, come previsto dalle norme sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Sulla confisca dei beni, si era molto battuto il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi. Che adesso ci spiega: “La proposta è partita da noi a febbraio, in tempi non sospetti, e il consiglio federale Figc ha l'ha fatta propria a giugno. Abbiamo trovato piena disponibilità da parte del ministro Alfano e da parte degli uffici del Ministero della Giustizia. Questo è un passo avanti molto importante, fondamentale direi. Da parte nostra quindi, va il ringraziamento al governo: ora andrà completato l'iter ma questo è un segnale non solo per il sistema calcio ma per l'intero sistema sportivo” . Piena soddisfazione anche dal n.1 della Figc, Carlo Tavecchio: “"La firma del DDL con l’obiettivo di rafforzare le sanzioni per coloro che alterano l’esito delle competizioni sportive è un’ottima notizia della quale voglio ringraziare i Ministri proponenti e tutto il Governo. Per combattere questi fenomeni delinquenziali la Federcalcio ha già inasprito le sanzioni sportive e, facendo propria la proposta presentata nel febbraio scorso dal presidente della Lega B Andrea Abodi, ha chiesto ulteriori misure con conseguenze patrimoniali quali il sequestro e la confisca dei beni”.

Un sistema, questo, che può fare cambiare idea a qualche calciatore, presidente e o allenatore malintenzionato. Il testo del cdm completa le pene previste dal Dl Sicurezza negli stadi, approvato a ottobre del 2014, che ha elevato le pene per la frode in competizioni sportive: chi compra o vende una partita rischia fino a 9 anni di carcere. L'inasprimento, che riguarda sia l'ipotesi base della frode sportiva sia la fattispecie aggravata che scatta in caso di 'combine' che influisce su scommesse autorizzate, consente l'uso di intercettazioni e legittima l'arresto facoltativo in flagranza e le misure cautelari in carcere. E questo ha consentito, ad esempio, al questore di Catania, Marcello Cardona, di smascherare le combines di Pulvirenti, ex n. del Catania. Inoltre, lo stesso presidente della Figc Carlo Tavecchio, ha accolto lo stop di Lottomatica alle scommesse sulla serie D. "Abbiamo appreso con soddisfazione della decisione di Lottomatica di non quotare le gare del campionato di Serie D 2015/2016, andando incontro alle richieste avanzate dalla stessa Federcalcio  -  ha dichiarato Tavecchio  -  e si tratta di un grande gesto di responsabilità. Un segnale forte a tutto il sistema perché incide, in un momento così delicato, su un settore, quello dilettantistico, che va tutelato prima di tutto dal punto di vista morale".

Il canottaggio dà soddisfazioni a Malagò, anche il quattro senza pesi leggeri a Rio
 Il quattro senza pesi leggeri, composto da Alberto Di Seyssel, Stefano Oppo, Livio La Padula e Martino Goretti, ha conquistato la finale ai Mondiali di canottaggio, in svolgimento a Aiguebelette, conquistando automaticamente la carta per Rio 2016. Gli azzurri hanno ottenuto il terzo tempo della loro semifinale, dietro Svizzera e Francia, con il tempo di 5.55.87. Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a quota 69 (43 uomini, 26 donne) in 10 discipline differenti, con 7 pass individuali. Il canottaggio per ora è secondo al nuoto. Ai Mondiali in svolgimento in Francia sono presenti anche il n.1 del Coni, Giovanni Malagò, e Carlo Mornati, responsabile della preparazione olimpica.