Antidoping, arriva il generale (ma restano i dubbi...)
Maxi Giunta Coni oggi, per la prima volta a Torino. Si è parlato molto di Olimpiadi vicine e lontane. Si è parlato ovviamente anche di Roma 2024: Toronto (Canada), dopo molti dubbi, alla fine ha deciso di non candidarsi. D'altrode, non avrebbe avuto molte speranze visto che il Canada ha già avuto i Giochi (invernali) nel 2010. Le nostre rivali quindi sono Parigi (la più pericolosa), Los Angeles che ha sostituito Boston, Amburgo (attenti ai tedeschi...) e Budapest. Saranno, come vuole il Cio, Olimpiadi low cost, addio al gigantismo di Pechino e Sochi. Per questo, a Roma credono di avere una chance. Le Olimpiadi più vicine sono quelle di Rio 2016: né pessimismo, ma tanto realismo. Francia e Cina ci incalzano sul fronte degli ori, Malagò si aspetta "di ripetere Londra anche se sarà complicato", le stesse medaglie (28, ndr) quindi, "ma non so di che qualità...".
E' l'eterno dilemma: le medaglie…
E' l'eterno dilemma: le medaglie…
Maxi Giunta Coni oggi, per la prima volta a Torino. Si è parlato molto di Olimpiadi vicine e lontane. Si è parlato ovviamente anche di Roma 2024: Toronto (Canada), dopo molti dubbi, alla fine ha deciso di non candidarsi. D'altrode, non avrebbe avuto molte speranze visto che il Canada ha già avuto i Giochi (invernali) nel 2010. Le nostre rivali quindi sono Parigi (la più pericolosa), Los Angeles che ha sostituito Boston, Amburgo (attenti ai tedeschi...) e Budapest. Saranno, come vuole il Cio, Olimpiadi low cost, addio al gigantismo di Pechino e Sochi. Per questo, a Roma credono di avere una chance. Le Olimpiadi più vicine sono quelle di Rio 2016: né pessimismo, ma tanto realismo. Francia e Cina ci incalzano sul fronte degli ori, Malagò si aspetta "di ripetere Londra anche se sarà complicato", le stesse medaglie (28, ndr) quindi, "ma non so di che qualità...".
E' l'eterno dilemma: le medaglie si contano o si pesano? Meglio dieci medaglie ma tutte d'oro, che 30 ma una sola d'oro? Dilemma irrisolto. Purtroppo si è persa Jessica Rossi, splendida protagonista a Londra, ma abbiamo trovato il lottatore Chamizo. Ora si spera nella canoa di velocità, nello skeet (tiro a volo) e nel ciclismo: ma i Mondiali non sono ancora finiti, una proiezione attendibile si potrà fare solo più avanti. Malagò ha elogiato la Figc che, dopo la Lega Pro, adesso ha commissariato anche il Comitato Regionale Campania, dove pare ci siano problemi seri. Al n.1 dello sport piacciono le Federazioni che prendono decisioni coraggiose: lui non interferisce mai su certe scelte, come quelle dei ct, (o dei manager) magari cacciati (vedi Berruto nel volley) a meno che gli chiedano un parere.
Parere che è ben felice di dare: così infatti condivise con Tavecchio la scelta di Conte ct. Malagò inoltre è seccato con le tante candidature e autocandidature (Pellegrini, Russo, Pennetta, Pellielo, eccetera) al posto di portabandiera olimpica: deciderà più avanti, con la Giunta (sempre che non abbia già deciso). Inoltre il n.1 del Coni ha buone speranze di convincere Flavia Pennetta a continuare sino a Rio, mentre il golf di Franco Chimenti, che coltiva il sogno Ryder Cup, a Rio potrebbe avere due uomini e due donne. Uno sport che torna alla ribalta olimpica, come è giusto vista la sua diffusione mondiale. Rivoluzione all'antidoping. E' stato nominato a sorpresa dalla Giunta Coni (pochi addetti ai lavori sapevano) il nuovo responsabile di NADO-Italia, il generale Leonardo Gallitelli, già comandante generale dell'arma dei carabinieri. Ma il cambiamento più radicale è soprattutto relativo alle modifiche delle norme sportive antidoping che proprio nel nuovo disciplinare dei controlli e delle investigazioni hanno visto l'opposizione del professor Fabio Pigozzi, presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport, nonché membro del Foundation Board della Wada (Agenzia Mondiale Antidoping). Il professor Pigozzi ha sottolineato quanto fosse delicato e discutibile che la figura del medico DCO venisse sottoposta alla supervisione dell'Ispettore Investigativo Antidoping del NAS e non in collaborazione attiva. Una scelta che rischierebbe di svilire la figura degli stessi medici "DCOs" riconosciuta a livello internazionale come dimostrato dal coinvolgimento già richiesto dal Comitato Organizzatore di Rio.
Un conto è infatti la presenza investigativa dei NAS con tutti i poteri e quindi la possibilità di rilevare errori ed attivare anche un procedimento penale, altro è modificare un regolamento che rischia addirittura di minare la credibilità dei medesimi medici DCO. La discussione aperta dal professor Pigozzi, e condivisa dal presidente della Federmedici Casasco, ha portato poi a una più approfondita valutazione dell'argomento tanto che lo stesso presidente del Coni Malagò ha chiesto delega alla Giunta per attivare i suoi contatti con gli altri stakeholders al fine di sostituire le parole supervisione e vigilanza con attiva collaborazione secondo quanto richiesto, evitando così che si arrivasse a incassare un pesante voto contrario. Restano le perplessità sull'intera operazione dove la definizione di una distribuzione efficace dei test e l'utilizzo del protocollo Adams (annunciato il 15 settembre 2014 e non attuato ancora) appaiono a tutt'oggi problematiche irrisolte e primarie rispetto allo stravolgimento delle operazioni di prelievo.
Ascolti tv: Tiki Taka 5,87 %, Processo del Lunedì 3,19%
Calo di ascolti, rispetto alla seconda giornata di campionato, per le due trasmissioni del lunedì sera. Tiki Taka (Italia 1), condotta da Pierlui Pardo, stavolta ha fatto il 5,87% di share, con 291.000 spettatori. E il Processo del Lunedì (Rai 3), affidato ad Enrico Varriale, si è fermato al 3,19%, con 518.000 spettatori. Che succede? I talk show calcistici non convincono (più) i tifosi? Andranno riviste le formule? Pardo e Varriale ci lavoreranno.
Il questore di Roma elogia il Coni ma attacca Pallotta e Lotito...
Pugno duro all'Olimpico dopo anni di scarsa attenzione (diciamo così): il nuovo questore di Roma, Nicolò D'Angelo, in carica da quasi un anno, difende le barriere nelle due curve (volute soprattutto dal prefetto Gabrielli) e spiega che da parte sua non farà sconti a nessuno. "C'era una situazione vergognosa, ora si lamentano delle barriere ma nessuno rispetta il proprio posto a sedere". Vero, sono stati multati alcuni tifosi della Roma che hanno fatto ricorso (ma ora rischiano il Daspo). In altre città non succede, ci vorrebbe una linea comune che non c'è (ma questo spetta al capo della polizia). D'Angelo è stato severo anche con Roma e Lazio: "Il Coni si sta comportando in modo eccezionale, ha sposato il nostro progetto. I due club meno bene: devono e possono fare di più, formando meglio gli steward e valorizzando la cura dello Slo ("supporter liasion officer", ndr), l'unico autorizzato a dialogare coi tifosi".
Rai Sport esclusa dai grandi eventi, chiesto incontro urgente al dg Dall'Orto
Forte del motto "noi non c'eravamo", gli oltre giornalisti di Rai Sport hanno convocato un'assemblea per il 17 settembre dove chiederanno un incontro urgente con il nuovo direttore generale, Antonio Campo Dall'Orto. Il weekend passato (fra tennis e Vuelta) è stato devastante per la Rai, che ha rimasta a guardare le altre tv. Uno smacco clamoroso che ha lasciato il segno. Il cdr di Rai Sport ora chiederà al dg cosa vogliono fare per recuperare un po' di prodotto e non lasciarlo tutto in mano alle altre emittenti, criptate e non criptate. Lo stesso direttore di Rai Sport, Carlo Paris, lo scorso anno nel suo piano editoriale aveva chiaramente parlato della necessità per la tv pubblica di "eventi di qualità e di essere sul posto...", L'esatto contrario di quello che è successo nel passato weekend.
E' l'eterno dilemma: le medaglie si contano o si pesano? Meglio dieci medaglie ma tutte d'oro, che 30 ma una sola d'oro? Dilemma irrisolto. Purtroppo si è persa Jessica Rossi, splendida protagonista a Londra, ma abbiamo trovato il lottatore Chamizo. Ora si spera nella canoa di velocità, nello skeet (tiro a volo) e nel ciclismo: ma i Mondiali non sono ancora finiti, una proiezione attendibile si potrà fare solo più avanti. Malagò ha elogiato la Figc che, dopo la Lega Pro, adesso ha commissariato anche il Comitato Regionale Campania, dove pare ci siano problemi seri. Al n.1 dello sport piacciono le Federazioni che prendono decisioni coraggiose: lui non interferisce mai su certe scelte, come quelle dei ct, (o dei manager) magari cacciati (vedi Berruto nel volley) a meno che gli chiedano un parere.
Parere che è ben felice di dare: così infatti condivise con Tavecchio la scelta di Conte ct. Malagò inoltre è seccato con le tante candidature e autocandidature (Pellegrini, Russo, Pennetta, Pellielo, eccetera) al posto di portabandiera olimpica: deciderà più avanti, con la Giunta (sempre che non abbia già deciso). Inoltre il n.1 del Coni ha buone speranze di convincere Flavia Pennetta a continuare sino a Rio, mentre il golf di Franco Chimenti, che coltiva il sogno Ryder Cup, a Rio potrebbe avere due uomini e due donne. Uno sport che torna alla ribalta olimpica, come è giusto vista la sua diffusione mondiale. Rivoluzione all'antidoping. E' stato nominato a sorpresa dalla Giunta Coni (pochi addetti ai lavori sapevano) il nuovo responsabile di NADO-Italia, il generale Leonardo Gallitelli, già comandante generale dell'arma dei carabinieri. Ma il cambiamento più radicale è soprattutto relativo alle modifiche delle norme sportive antidoping che proprio nel nuovo disciplinare dei controlli e delle investigazioni hanno visto l'opposizione del professor Fabio Pigozzi, presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport, nonché membro del Foundation Board della Wada (Agenzia Mondiale Antidoping). Il professor Pigozzi ha sottolineato quanto fosse delicato e discutibile che la figura del medico DCO venisse sottoposta alla supervisione dell'Ispettore Investigativo Antidoping del NAS e non in collaborazione attiva. Una scelta che rischierebbe di svilire la figura degli stessi medici "DCOs" riconosciuta a livello internazionale come dimostrato dal coinvolgimento già richiesto dal Comitato Organizzatore di Rio.
Un conto è infatti la presenza investigativa dei NAS con tutti i poteri e quindi la possibilità di rilevare errori ed attivare anche un procedimento penale, altro è modificare un regolamento che rischia addirittura di minare la credibilità dei medesimi medici DCO. La discussione aperta dal professor Pigozzi, e condivisa dal presidente della Federmedici Casasco, ha portato poi a una più approfondita valutazione dell'argomento tanto che lo stesso presidente del Coni Malagò ha chiesto delega alla Giunta per attivare i suoi contatti con gli altri stakeholders al fine di sostituire le parole supervisione e vigilanza con attiva collaborazione secondo quanto richiesto, evitando così che si arrivasse a incassare un pesante voto contrario. Restano le perplessità sull'intera operazione dove la definizione di una distribuzione efficace dei test e l'utilizzo del protocollo Adams (annunciato il 15 settembre 2014 e non attuato ancora) appaiono a tutt'oggi problematiche irrisolte e primarie rispetto allo stravolgimento delle operazioni di prelievo.
Ascolti tv: Tiki Taka 5,87 %, Processo del Lunedì 3,19%
Calo di ascolti, rispetto alla seconda giornata di campionato, per le due trasmissioni del lunedì sera. Tiki Taka (Italia 1), condotta da Pierlui Pardo, stavolta ha fatto il 5,87% di share, con 291.000 spettatori. E il Processo del Lunedì (Rai 3), affidato ad Enrico Varriale, si è fermato al 3,19%, con 518.000 spettatori. Che succede? I talk show calcistici non convincono (più) i tifosi? Andranno riviste le formule? Pardo e Varriale ci lavoreranno.
Il questore di Roma elogia il Coni ma attacca Pallotta e Lotito...
Pugno duro all'Olimpico dopo anni di scarsa attenzione (diciamo così): il nuovo questore di Roma, Nicolò D'Angelo, in carica da quasi un anno, difende le barriere nelle due curve (volute soprattutto dal prefetto Gabrielli) e spiega che da parte sua non farà sconti a nessuno. "C'era una situazione vergognosa, ora si lamentano delle barriere ma nessuno rispetta il proprio posto a sedere". Vero, sono stati multati alcuni tifosi della Roma che hanno fatto ricorso (ma ora rischiano il Daspo). In altre città non succede, ci vorrebbe una linea comune che non c'è (ma questo spetta al capo della polizia). D'Angelo è stato severo anche con Roma e Lazio: "Il Coni si sta comportando in modo eccezionale, ha sposato il nostro progetto. I due club meno bene: devono e possono fare di più, formando meglio gli steward e valorizzando la cura dello Slo ("supporter liasion officer", ndr), l'unico autorizzato a dialogare coi tifosi".
Rai Sport esclusa dai grandi eventi, chiesto incontro urgente al dg Dall'Orto
Forte del motto "noi non c'eravamo", gli oltre giornalisti di Rai Sport hanno convocato un'assemblea per il 17 settembre dove chiederanno un incontro urgente con il nuovo direttore generale, Antonio Campo Dall'Orto. Il weekend passato (fra tennis e Vuelta) è stato devastante per la Rai, che ha rimasta a guardare le altre tv. Uno smacco clamoroso che ha lasciato il segno. Il cdr di Rai Sport ora chiederà al dg cosa vogliono fare per recuperare un po' di prodotto e non lasciarlo tutto in mano alle altre emittenti, criptate e non criptate. Lo stesso direttore di Rai Sport, Carlo Paris, lo scorso anno nel suo piano editoriale aveva chiaramente parlato della necessità per la tv pubblica di "eventi di qualità e di essere sul posto...", L'esatto contrario di quello che è successo nel passato weekend.