Bufera sull'antidoping del Ministero della Salute: riunione di fuoco questa mattina. Il presidente della Cvd (Commissione di vigilanza sul doping), Pino Capua, ha infatti dovuto scongiurare le dimissioni di alcuni componenti del consiglio, riservandosi di organizzare un incontro urgente con il presidente di Italia Nado Leonardo Gallitelli (già comandante generale dei carabinieri e fresco di nomina Coni) e il Capo Gabinetto Giuseppe Chinè, al fine di definire una cooperazione che attualmente appare di difficile realizzazione. Un nuovo appuntamento è fissato per il 12 ottobre. Nella riunione della Cvd è stata riaffermata la volontà della Commissione di procedere all'effettuazione dei controlli nel settore sub - RTP (Registered Testing Pool) non sortirebbe alcuna sovrapposizione con Italia Nado, ma anzi porterebbe ad un migliore livello organizzativo, consentendo anche tramite controlli "out of competition" di operare su popolazioni meno controllate. In poche parole potrebbero essere effettuati controlli antidoping anche ad atleti di primissimo piano, ma non facenti parte delle ultime convocazioni della Nazionale. Si otterrebbe in tal modo anche una razionalizzazione dell'uso delle risorse, continuando a controllare il livello amatoriale, ma affiancando a tale attività una percentuale di controlli su atleti che sono costantemente al centro dell'attenzione pubblica. Un esempio classico è fornito dai calciatori del campionato di serie A non convocati dal ct Antonio Conte. Capua ha ottenuto a riguardo il supporto della maggioranza dei componenti, ad esclusione del presidente Fmsi (Federazione Medici Sportivi) Casasco (di nomina Coni) e della dottoressa Di Gianfrancesco (dirigente Coni). Il Coni, ovviamente, soprattutto dopo il recente assesto dato alla struttura antidoping, vorrebbe che il lavoro della Cvd rimanesse ben separato dal confine della Nado Italia. Un atteggiamento nel quale, in molti casi, finiscono per interferire anche alcuni difficili rapporti personali tra i vertici dello stesso Coni e alcuni componenti della medesima Commissione di Vigilanza sul doping.