Primo giro di incontri al Viminale tra il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e i vertici di Figc e delle tre Leghe professionistiche. Argomento all'ordine del giorno, i costi per la sicurezza negli stadi (vedi Spy Calcio del 1 ottobre). Secondo quanto previsto dalla legge 146 dello scorso anno, le società calcistiche dovranno contribuire alle spese per i dispositivi di sicurezza negli impianti sportivi (soprattutto per gli straordinari dei poliziotti) con un prelievo dall'1 al 3% sugli incassi delle partite. Una cifra intorno ai 20-25 milioni a stagione. Ma i club fanno notare che si occupano già degli steward, pagano molte tasse (fra l'Irep) e che gli spettatori, e quindi gli incassi, continuano a calare. La riunione al ministero ha costituito un primo passo nel cammino che porterà ad individuare le percentuali a carico delle società di serie A, serie B e Lega Pro, oltre che le modalità di pagamento del contributo. Alla riunione hanno preso parte tra gli altri il presidente della Figc Carlo Tavecchio, il consigliere federale Claudio Lotito, il presidente della Lega Calcio di Serie A Maurizio Beretta, il direttore generale della serie B Paolo Bedin e il Commissario straordinario della Lega Pro, Tommaso Miele. Intanto massima attenzione della Questura di Roma: in occasione di Lazio-St. Etienne arrestati 5 tifosi francesi (fra cui una donna) e due denunciati. Avevano esplosivi, coltelli e mazze. Tutti appartenenti al tifoso denominato "Green Angeles". Ottima la collaborazione con le autorità di polizia francesi. Denuncia anche per un sostenitore della Lazio che, nonostante fosse daspato, tentava di entrare all'Olimpico. In caso di recidiva si rischia un Daspo sino a 8 anni: ne vale la pena?
Lega Pro: l'hotel di Miele e il programma di Gravina...
Lega Pro, grandi manovre. Il giorno della verità si dovrebbe avvicinare anche se ci sono ancora voci, sussurri e problemi irrisolti. E molto si muove, nell'ombra. Il mandato del commissario straordinario, Tommaso Miele, e dei suoi tre sub commissari (Lombardo, Feliziani e Marcheschi), scade il 31 ottobre ma Firenze dicono che Miele avrebbe confermato la prenotazione dell'hotel sino a fine dicembre. Che ci abbia preso gusto e sia in attesa di una proroga? L'ultima parola spetta al consiglio federale della Figc ma ci vuole una maggioranza qualificata, e non è detto che tutti siano d'accordo. Inoltre c'è il delicatissimo nodo dei tre bilanci: non si sa cosa ne pensa sull'argomento Miele. Le società, invece, si sa che sono sul piede di guerra e aspettano di andare al voto. Intanto, Gabriele Gravina, dirigente di lungo corso, ha deciso di rompere gli indugi: il 5 ottobre a Roma e il 12 ottobre a Milano incontrerà i club, e nell'occasione presenterà il suo programma. Sarà l'unico candidato? Probabilmente no: la Figc, o almeno una parte della Figc, potrebbe appoggiare Salvatore Lombardo, ex vice della stessa Lega Pro, oltre che presidente dell'Aia (associazione italiana arbitri). Macalli e Pitrolo invece insistono su Ernesto Paolillo, ex ad dell'Inter ai tempi di Moratti: prevista una cena (elettorale) il 6 ottobre a Milano. Inoltre, potrebbe candidarsi anche Lombardi, n.1 della Casertana. Tanti candidati, anche se al momento in pole position pare proprio ci sia Gravina. Intanto, il 6 ottobre, davanti al giudice del lavoro di Firenze, c'è la "causa Ghirelli": l'ex direttore generale fu licenziato da Macalli un anno fa e reintegrato dallo stesso giudice fiorentino. Ma Miele, giudice pure lui (della Corte dei Conti), ha preso tempo e chiesto un parere ad un giuslavorista di sua fiducia. Sono i tempi della giustizia, in Italia.
Lega Pro: l'hotel di Miele e il programma di Gravina...
Lega Pro, grandi manovre. Il giorno della verità si dovrebbe avvicinare anche se ci sono ancora voci, sussurri e problemi irrisolti. E molto si muove, nell'ombra. Il mandato del commissario straordinario, Tommaso Miele, e dei suoi tre sub commissari (Lombardo, Feliziani e Marcheschi), scade il 31 ottobre ma Firenze dicono che Miele avrebbe confermato la prenotazione dell'hotel sino a fine dicembre. Che ci abbia preso gusto e sia in attesa di una proroga? L'ultima parola spetta al consiglio federale della Figc ma ci vuole una maggioranza qualificata, e non è detto che tutti siano d'accordo. Inoltre c'è il delicatissimo nodo dei tre bilanci: non si sa cosa ne pensa sull'argomento Miele. Le società, invece, si sa che sono sul piede di guerra e aspettano di andare al voto. Intanto, Gabriele Gravina, dirigente di lungo corso, ha deciso di rompere gli indugi: il 5 ottobre a Roma e il 12 ottobre a Milano incontrerà i club, e nell'occasione presenterà il suo programma. Sarà l'unico candidato? Probabilmente no: la Figc, o almeno una parte della Figc, potrebbe appoggiare Salvatore Lombardo, ex vice della stessa Lega Pro, oltre che presidente dell'Aia (associazione italiana arbitri). Macalli e Pitrolo invece insistono su Ernesto Paolillo, ex ad dell'Inter ai tempi di Moratti: prevista una cena (elettorale) il 6 ottobre a Milano. Inoltre, potrebbe candidarsi anche Lombardi, n.1 della Casertana. Tanti candidati, anche se al momento in pole position pare proprio ci sia Gravina. Intanto, il 6 ottobre, davanti al giudice del lavoro di Firenze, c'è la "causa Ghirelli": l'ex direttore generale fu licenziato da Macalli un anno fa e reintegrato dallo stesso giudice fiorentino. Ma Miele, giudice pure lui (della Corte dei Conti), ha preso tempo e chiesto un parere ad un giuslavorista di sua fiducia. Sono i tempi della giustizia, in Italia.