Imprudente? Sincero? Con quella frase ("mi piacerebbe dare un'anima alla Lega di serie A"), Andrea Abodi ha di fatto aperto la lunga compagna elettorale, che durerà più di un anno (si voterà dopo i Giochi di Rio). Ci saranno di rinnovare infatti i vertici della Figc, oltre che delle Leghe e dell'Aia, associazione italiana arbitri. "Mi è stata fatta una domanda e io ho risposto", ci spiega il leader della Lega di B. Abodi è sincero: "Non dipende da me, ma dai 20 presidenti di serie A. Se mi vorranno cercherò di farmi trovare pronto e di meritarmelo. E' chiaro che per me quello è un sogno ma non deve diventare un'ossessione". Due anni fa Abodi sfiorò il sogno per poco: candidato di Juve, Fiorentina, Inter, Roma e c., il manager-giornalista fu sconfitto in extremis dai "poteri forti", da Galliani-Lotito che gli preferirono Maurizio Beretta. Ora è pronto a riprovarci. "Se lo vogliono i club, sono loro che candidano, non io che mi candido". Ha lavorato bene, in questi anni, nella Lega B, che sente un po' come una sua creatura. Ha tentato di fare il mediatore, il "pontiere" con le altre Leghe. Ha ricucito i rapporti (in parte o del tutto? lo sapremo più avanti) con Claudio Lotito, cui lo legano molte idee, anche politiche. Abodi ha appoggiato Tavecchio, lo scorso anno, e non rinnega certo la sua scelta. Il suo nome adesso era circolato come probabile, possibile, candidato proprio al posto di Tavecchio, il prossimo anno: ma Abodi sa che il percorso verso la presidenza della Figc lo deve portare prima alla Lega maggiore. Non farà di tutto per raggiungere l'obiettivo: è pronto però a dialogare coi club, se vogliono starlo ad ascoltare. Idee ne ha, e la voglia di lavorare non gli è certo mai mancata. Questa "uscita" spiana la strada alla riconferma di Tavecchio? Potrebbe essere così, anche se, come detto, manca ancora molto tempo. Tavecchio ci tiene a fare il bis anche se certi nemici (vedi Andrea Agnelli) non hanno mollato. "Vedremo chi è inadeguato", ha detto di recente il presidente Figc, proprio riferendosi al presidente della Juve che l'11 agosto del 2014 si schierò (invano) con Demetrio Albertini. Ma chi potrebbe candidarsi adesso contro Tavecchio? Forse Damiano Tommasi, leader del sindacato calciatori? I grossi club l'hanno già detto: non voterebbe mai un ex giocatore. Tavecchio, il prossimo anno, vuole presentarsi alle elezioni con la riforma dei campionati e con un assetto più moderno di tutto il pianeta-calcio. Ma non dipende solo da lui: la Lega di A infatti non ha ancora deciso se scendere da 20 a 18 club, con un consistente "paracadute" (100 milioni?) per chi retrocede. Prima c'è da discutere la ripartizione dei nuovi, più ricchi, diritti tv: lì potrebbero esserci anche scintille, a meno che, a forza di liti, si preferisca lasciare tutto com'è (visto che ci vuole il consenso dei ¾). La Lega di B è pronta da tempo ormai ad andare a 20 squadre (ora sono 22) e Abodi cerca alleanze, la Lega Pro è scesa-per forza-da 90 a 54 club ma sono ancora troppi (l'ideale sarebbero due gironi da 20 o, come suggerisce Lotito, da 18).
Da rinnovare, comunque, anche i vertici delle altre Leghe. L'ex serie C, ora Lega Pro, è in ballo da un anno ormai: il commissariamento di Tommaso Miele dovrebbe concludersi entro il 31 ottobre ma è possibile venga prorogato sino a fine anno (e questo non è un bel segnale). Gabriele Gravina intanto ha già iniziato la sua campagna elettorale: ha incontrato una ventina di club a Roma nei giorni scorsi, lunedì prossimo altra tornata a Milano. Il consigliere federale di lungo corso, stimatissimo dall'ex presidente Giancarlo Abete, sembra il favorito, al momento: non si sa ancora se sono pronti a candidarsi anche Salvatore Lombardo ed Ernesto Paolillo. La Lega Nazionale Dilettanti, dopo l'addio (forzato) di Felice Belloli, il 24 ottobre avrà un presidente: l'attuale reggente, Antonio Cosentino, ha raggiunto l'accordo con i comitati regionali. Sarà il n.1 per un anno. E poi? Poi, si ricandida... Infine, gli arbitri: è stato trovato un rivale a Marcello Nicchi? No, non è stato trovato e allora Nicchi resterà al suo posto per un altro quadriennio. Si mettano il cuore in pace i suoi nemici.
Da rinnovare, comunque, anche i vertici delle altre Leghe. L'ex serie C, ora Lega Pro, è in ballo da un anno ormai: il commissariamento di Tommaso Miele dovrebbe concludersi entro il 31 ottobre ma è possibile venga prorogato sino a fine anno (e questo non è un bel segnale). Gabriele Gravina intanto ha già iniziato la sua campagna elettorale: ha incontrato una ventina di club a Roma nei giorni scorsi, lunedì prossimo altra tornata a Milano. Il consigliere federale di lungo corso, stimatissimo dall'ex presidente Giancarlo Abete, sembra il favorito, al momento: non si sa ancora se sono pronti a candidarsi anche Salvatore Lombardo ed Ernesto Paolillo. La Lega Nazionale Dilettanti, dopo l'addio (forzato) di Felice Belloli, il 24 ottobre avrà un presidente: l'attuale reggente, Antonio Cosentino, ha raggiunto l'accordo con i comitati regionali. Sarà il n.1 per un anno. E poi? Poi, si ricandida... Infine, gli arbitri: è stato trovato un rivale a Marcello Nicchi? No, non è stato trovato e allora Nicchi resterà al suo posto per un altro quadriennio. Si mettano il cuore in pace i suoi nemici.