Scossa all’antidoping del Ministero della Salute. Il professor Fabio Pigozzi, presidente della Federazione Internazionale di Medicina Sportiva e membro del Foundation Board della Wada (l’agenzia mondiale antidoping), ha rassegnato le dimissioni dalla Cvd, la Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive. Insediatasi appena quattro mesi fa, la commissione perde così il membro di maggiore spessore in campo internazionale: “Avevo accettato di entrare a far parte di questa commissione – ha spiegato Pigozzi che dal 2008 è inserito nella “Health, Medical & Research Commission” della Wada– convinto che si potesse portare avanti un lavoro di alto profilo nella lotta al doping. Nelle ultime settimane sono venuti a mancare per me i presupposti di questo lavoro e ho ritenuto inevitabile lasciare un incarico che rischiava di perdere qualsiasi sostanza”. La commissione si era insediata quattro mesi fa. Tra i suoi compiti anche i controlli nello sport amatoriale, ma l'atto di intesa ministero-Coni che disciplinava questo di tipo di attività, a quanto apprende l'Ansa, è scaduto e al momento la ridefinizione in questo campo non è ancora stata stabilita.
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Giovedì l'Uefa cerca di salvare Platini: ecco come...
Giovedì 15 ottobre si potrebbe decidere il destino di Michel Platini, 60 anni, grande campione, presidente dell'Uefa e candidato alla presidenza della Fifa. Come noto, è stato sospeso dal comitato etico della Fifa (e con lui Blatter) per 90 giorni. Come noto, ha fatto subito ricorso. Giovedì a Nyon, sede dell'Uefa, a due passi da Ginevra, Michel tenterà di convincere le 54 Federazioni europee che è una persona perbene, che dietro quel pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri (1,8 milioni di euro) non c'è nulla di irregolare, che lui ha regolarmente pagato le tasse in Svizzera. La sua posizione è indubbiamente delicata: entro il 26 ottobre vanno presentate alla Fifa le candidature (Platini lo ha già fatto) ma c'è chi vorrebbe fare slittare le elezioni previste per il 26 febbraio a Zurigo. L'Uefa cercherà di “salvare” Platini: è ancora forte, moltissime Federazioni europee (la Figc in testa: Tavecchio ha spiegato oggi che la decisione su Platini spetterà al consiglio federale ) stanno con lui ma a lui chiedono chiarezza. Il blocco dell'Est, legato a Putin, no: è sempre stato schierato con Blatter. Inghilterra e Germania potrebbero esere contro l'ex campione juventino, così come alcuni Paesi scandinavi. Il vicepresidente Uefa, Giancarlo Abete, intervenuto oggi ai microfoni di “La politica nel pallone-Gr Parlamento”, la trasmissione di Emilio Mancuso, sostiene che il comitato etico della Fifa è stato troppo frettoloso ma non ha escluso uno slittamento delle elezioni. Ma l'Uefa non vuole perdere il suo candidato, anche perchè sa benissimo che se Platini cade diventa difficile poi convergere su un altro nome di spessore. Ci potrebbe essere un periodo di transizione alla Fifa, perchè i colpi di scena, dopo l'incriminazione di Blatter, pare non siano finiti qui. Platini aveva un contratto di consulenza, come consigliere diplomatico, con il suo amico Blatter: una sede a Parigi, pare un compenso di un milione di euro all'anno. I dubbi sono tutti su quel ritardato pagamento, nove anni dopo, di 1,8 milione di euro e su quel contratto che non salta fuori (sempre che ci sia). Platini deve fugare quei dubbi, e ha già detto che lo farà. Ha fatto ricorso, è pronto ad andare anche al Tas di Losanna. Però ha bisogno di tempo. La Confederazione sudamericana gli ha confermato l'appoggio (di Zico non si parla più e Maradona fa accuse non provate). In Europa il più forte è ancora Platini: l'olandese Michael Van Praag, pur ottimo dirigente, aveva rinunciato a candidarsi contro Blatter. Lo spagnolo, ex calciatore, Villar, potrebbe (al massimo) aspirare in futuro alla presidenza dell'Uefa e il giornalista-dirigente tedesco, Wolfang Niersbach, deve ancora dimostrare di avere una statura di primo piano. Per questo all'Uefa conviene appoggiare Platini sino a quando sarà possibile. Ma il principe li Al Hussein, che si è ricandidato, si opporrebbe ad un rinvo mentre Blatter potrebbe appoggiare il sudafricano Mosima Gabriel “Tokyo” Sexvale, clase '53, attivista anti-apartheid che avrebbe l'appoggio dell'Africa ma dotrebbe conquistare i voti in Asia (cosa non facile). Insomma, un caos totale. Con Blatter che non si vuole mai arrendere...
Figc, Tavecchio pronto a ricandidarsi. Chi lo sfiderà?
"Sono pronto a ricandidarmi alla presidenza federale. La salute è buona e se lo vorranno sono pronto". Lo ha detto il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio nel corso di un forum ospite oggi a Roma nella redazione del Corriere dello sport. "Se ci saranno le convergenze future per riportare al centro del calcio la Federazione, se vorranno ci sarò, altrimenti andrò a scalare il Sassolungo". Tavecchio ricorda poi il giorno che sconvolse il calcio italiano, "Mi trovavo a Magaritiba, sono tornato qualche giorno prima ed ho trovato le dimissioni del presidente (Abete) e del commissario tecnico (Prandelli). In Italia nessuno fa le cose per spirito di servizio. Forse solo il Papa. A me fare il presidente della Figc piace, se vorranno io ci sarò". Tavecchio è stato eletto l'11 agosto dello scorso anno: riuscì a battere agevolmente Demetrio Albertini. Ora chi si candiderà contro di lui? Andrea Abodi ha già detto che punta alla Lega di serie A. Damiano Tommasi? I grossi club non sembrano propensi a votare un ex calciatore. Giancarlo Abete fece un gesto di gesto di grande dignità (inusuale in Italia) lasciando lo scorso anno dopo il flop mondiale: non credo che voglia ricandidarsi, almeno per ora. Anche se sarà uno spettatore più che attento di tutte le vicende, internazionali e domestiche.
Senza campionato, cala la Domenica Sportiva (solo il 6%)
Senza campionato, gli ascolti della Domenica Sportiva (Rai 2), affidata quest'anno ad Alessandro Antinelli e Giusy Versace, sono crollati: 696.000 spettatori, 6,16% di share.
"Vivere da sportivi", i ragazzi finalisti premiati a Roma
Gli studenti autori degli spot e dei video finalisti di "Vivere da Sportivi-A Scuola di Fair Play", saranno a Roma da mercoledì 14 a venerdì 16 ottobre per partecipare al Video Festival 2015. Gli studenti e i loro docenti visiteranno i centri sportivi dell'Esercito e della Polizia di Stato, così come le strutture monumentali del Coni e incontreranno numerosi atleti di fama nazionale e diverse discipline. La serata inaugurale del Video Festival si svolgerà il 14 ottobre alle 18 al Comando Genio dell'Esercito Italiano, mentre la cerimonia di premiazione si svolgerà il 15 ottobre alle 18.30 presso la Scuola Superiore di Polizia. In entrambe le serate saranno presenti numerosi e qualificati rappresentanti delle istituzioni, della scuola, del mondo accademico, dei media e del mondo dello sport. Alla serata inaugurale parteciperanno, l'assessore alle Politiche Educative di Roma Capitale, Marco Rossi Doria, il vice segretario generale del Coni, Carlo Mornati, il presidente dell'Associazione Medaglie D'oro al Valore Atletico, Michele Maffei. Alla serata conclusiva di giovedì 15 il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l'ad di Coni Servizi Alberto Miglietta, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, il dg del Comitato Roma 2024 Claudia Bugno, la vedova dell'Ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti, Marisa Raciti. "Vivere da Sportivi" ha il primario obiettivo di restituire centralità alla funzione educativa dello sport, focalizzando l'attenzione sul rispetto per l'avversario. I temi della campagna sono molti e spaziano dalla solidarietà alla integrazione dei "diversi" per qualsiasi motivo, dalla lotta al doping al ruolo dello sport per una sana crescita dei giovani.
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Giovedì l'Uefa cerca di salvare Platini: ecco come...
Giovedì 15 ottobre si potrebbe decidere il destino di Michel Platini, 60 anni, grande campione, presidente dell'Uefa e candidato alla presidenza della Fifa. Come noto, è stato sospeso dal comitato etico della Fifa (e con lui Blatter) per 90 giorni. Come noto, ha fatto subito ricorso. Giovedì a Nyon, sede dell'Uefa, a due passi da Ginevra, Michel tenterà di convincere le 54 Federazioni europee che è una persona perbene, che dietro quel pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri (1,8 milioni di euro) non c'è nulla di irregolare, che lui ha regolarmente pagato le tasse in Svizzera. La sua posizione è indubbiamente delicata: entro il 26 ottobre vanno presentate alla Fifa le candidature (Platini lo ha già fatto) ma c'è chi vorrebbe fare slittare le elezioni previste per il 26 febbraio a Zurigo. L'Uefa cercherà di “salvare” Platini: è ancora forte, moltissime Federazioni europee (la Figc in testa: Tavecchio ha spiegato oggi che la decisione su Platini spetterà al consiglio federale ) stanno con lui ma a lui chiedono chiarezza. Il blocco dell'Est, legato a Putin, no: è sempre stato schierato con Blatter. Inghilterra e Germania potrebbero esere contro l'ex campione juventino, così come alcuni Paesi scandinavi. Il vicepresidente Uefa, Giancarlo Abete, intervenuto oggi ai microfoni di “La politica nel pallone-Gr Parlamento”, la trasmissione di Emilio Mancuso, sostiene che il comitato etico della Fifa è stato troppo frettoloso ma non ha escluso uno slittamento delle elezioni. Ma l'Uefa non vuole perdere il suo candidato, anche perchè sa benissimo che se Platini cade diventa difficile poi convergere su un altro nome di spessore. Ci potrebbe essere un periodo di transizione alla Fifa, perchè i colpi di scena, dopo l'incriminazione di Blatter, pare non siano finiti qui. Platini aveva un contratto di consulenza, come consigliere diplomatico, con il suo amico Blatter: una sede a Parigi, pare un compenso di un milione di euro all'anno. I dubbi sono tutti su quel ritardato pagamento, nove anni dopo, di 1,8 milione di euro e su quel contratto che non salta fuori (sempre che ci sia). Platini deve fugare quei dubbi, e ha già detto che lo farà. Ha fatto ricorso, è pronto ad andare anche al Tas di Losanna. Però ha bisogno di tempo. La Confederazione sudamericana gli ha confermato l'appoggio (di Zico non si parla più e Maradona fa accuse non provate). In Europa il più forte è ancora Platini: l'olandese Michael Van Praag, pur ottimo dirigente, aveva rinunciato a candidarsi contro Blatter. Lo spagnolo, ex calciatore, Villar, potrebbe (al massimo) aspirare in futuro alla presidenza dell'Uefa e il giornalista-dirigente tedesco, Wolfang Niersbach, deve ancora dimostrare di avere una statura di primo piano. Per questo all'Uefa conviene appoggiare Platini sino a quando sarà possibile. Ma il principe li Al Hussein, che si è ricandidato, si opporrebbe ad un rinvo mentre Blatter potrebbe appoggiare il sudafricano Mosima Gabriel “Tokyo” Sexvale, clase '53, attivista anti-apartheid che avrebbe l'appoggio dell'Africa ma dotrebbe conquistare i voti in Asia (cosa non facile). Insomma, un caos totale. Con Blatter che non si vuole mai arrendere...
Figc, Tavecchio pronto a ricandidarsi. Chi lo sfiderà?
"Sono pronto a ricandidarmi alla presidenza federale. La salute è buona e se lo vorranno sono pronto". Lo ha detto il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio nel corso di un forum ospite oggi a Roma nella redazione del Corriere dello sport. "Se ci saranno le convergenze future per riportare al centro del calcio la Federazione, se vorranno ci sarò, altrimenti andrò a scalare il Sassolungo". Tavecchio ricorda poi il giorno che sconvolse il calcio italiano, "Mi trovavo a Magaritiba, sono tornato qualche giorno prima ed ho trovato le dimissioni del presidente (Abete) e del commissario tecnico (Prandelli). In Italia nessuno fa le cose per spirito di servizio. Forse solo il Papa. A me fare il presidente della Figc piace, se vorranno io ci sarò". Tavecchio è stato eletto l'11 agosto dello scorso anno: riuscì a battere agevolmente Demetrio Albertini. Ora chi si candiderà contro di lui? Andrea Abodi ha già detto che punta alla Lega di serie A. Damiano Tommasi? I grossi club non sembrano propensi a votare un ex calciatore. Giancarlo Abete fece un gesto di gesto di grande dignità (inusuale in Italia) lasciando lo scorso anno dopo il flop mondiale: non credo che voglia ricandidarsi, almeno per ora. Anche se sarà uno spettatore più che attento di tutte le vicende, internazionali e domestiche.
Senza campionato, cala la Domenica Sportiva (solo il 6%)
Senza campionato, gli ascolti della Domenica Sportiva (Rai 2), affidata quest'anno ad Alessandro Antinelli e Giusy Versace, sono crollati: 696.000 spettatori, 6,16% di share.
"Vivere da sportivi", i ragazzi finalisti premiati a Roma
Gli studenti autori degli spot e dei video finalisti di "Vivere da Sportivi-A Scuola di Fair Play", saranno a Roma da mercoledì 14 a venerdì 16 ottobre per partecipare al Video Festival 2015. Gli studenti e i loro docenti visiteranno i centri sportivi dell'Esercito e della Polizia di Stato, così come le strutture monumentali del Coni e incontreranno numerosi atleti di fama nazionale e diverse discipline. La serata inaugurale del Video Festival si svolgerà il 14 ottobre alle 18 al Comando Genio dell'Esercito Italiano, mentre la cerimonia di premiazione si svolgerà il 15 ottobre alle 18.30 presso la Scuola Superiore di Polizia. In entrambe le serate saranno presenti numerosi e qualificati rappresentanti delle istituzioni, della scuola, del mondo accademico, dei media e del mondo dello sport. Alla serata inaugurale parteciperanno, l'assessore alle Politiche Educative di Roma Capitale, Marco Rossi Doria, il vice segretario generale del Coni, Carlo Mornati, il presidente dell'Associazione Medaglie D'oro al Valore Atletico, Michele Maffei. Alla serata conclusiva di giovedì 15 il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l'ad di Coni Servizi Alberto Miglietta, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, il dg del Comitato Roma 2024 Claudia Bugno, la vedova dell'Ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti, Marisa Raciti. "Vivere da Sportivi" ha il primario obiettivo di restituire centralità alla funzione educativa dello sport, focalizzando l'attenzione sul rispetto per l'avversario. I temi della campagna sono molti e spaziano dalla solidarietà alla integrazione dei "diversi" per qualsiasi motivo, dalla lotta al doping al ruolo dello sport per una sana crescita dei giovani.