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Il calcio a caccia di talenti (nascono i centri federali)

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Via libera ai 70 centri federali: il progetto- messo a punto dal presidente Carlo Tavecchio e dal dg Michele Uva- sarà presentato ufficialmente giovedì 22 ottobre in occasione del consiglio federale. "In Italia ci sono 800.000 ragazzi under 17, è arrivato il momento che qualcuno se ne accorga. Basta spese in Sudamerica...", disse tempo fa il presidente della Figc. E' stato fatto già un buon lavoro, di cui si vedranno i frutti nei prossimi anni, con il presidente del settore giovanile e scolastico, Vito Tisci. Ora, ecco i centri federali, le scuole per i futuri talenti: Tavecchio ci teneva molto, faceva parte del suo programma elettorale. L'Italia si ispira alla Germania, il modello tedesco prevede 366 centri federali di base distribuiti su tutto il territorio, e ogni centro gestisce 30 club non professionistici. In Italia in principio i centri federali per lo sviluppo del calcio giovanile saranno circa 70 e dovrebbero coprire ogni Regione: verranno utilizzate strutture già esistenti della Lega Dilettanti, oppure verranno affittati campi della Figc. I ragazzi coinvolti avranno dai 12 ai 14 anni, e saranno seguiti da tecnici di provata capacità. A regime, i centri saranno circa 200. All'inizo verranno spesi circa 4 milioni di euro con il coinvolgimento futuro di sponsor: le cose, assicurano da via Allegri, verranno fatte nella massima trasparenza. Siamo in Italia, e si sa che quando girano i soldi rischiano di avvicinarsi i "furbetti del quartierino". I centri saranno, giustamente, aperti anche alle ragazze. La Germania ha vinto il Mondiale, lo scorso anno. L'Italia riparte dai giovani, con la speranza che in futuro i baby-talenti non scappino più. Altrimenti per le nostre Nazionali sarebbe davvero un dramma.

Federcalcio made in Italy: anche Alitalia rinnova
Made in Italy in Federcalcio: ai due top sponsor Tim e Fiat, presto si aggiungerà anche l'Alitalia, pronta a rinnovare il contratto. La Figc ha un accordo quadriennale con Infront: la cifra è di 57 milioni come minimo garantito. In arrivo probabilmente anche Eni. In passato la Figc aveva dovuto guardare oltre frontiera, almeno in una occasione: dopo il rifiuto della Fiat, a via Allegri arrivò infatti come sponsor la Volkswagen. Era il 2006, l'anno dei Mondiali (vinti) e la Figc accettò una collaborazione a tempo (macchine di servizio) con la Casa tedesca per comodità di tipo logistico. Negli ultimi due contratti (8 anni) Tim, Fiat e Alitalia c'erano già: ora hanno rinnovato tutte e tre. E il ct Antonio Conte ha deciso alla Federcalcio i suoi diritti d'immagine, che possono essere iutilizzati da quattro top sponsor e dallo sponsor tecnico (Puma).

Conferenza internazionale di coaching all'Acqua Acetosa
Roma torna a ospitare, dal 23 al 25 ottobre, l'International Festival of Coaching, la conferenza internazionale di coaching. L'evento IFAC, di fama internazionale, si terrà nel centro di preparazione olimpica dell'Acqua Acetosa e, rispetto alla scorsa stagione, prevede un contesto sportivo più ampio e la partecipazione di un gruppo di allenatori di fama mondiale. Il weekend di lavoro sarà declinato attraverso sei flussi tematici con seminari e workshop pratici. Sono previsti gli interventi di Marcello Lippi (ct campione del Mondo con la Nazionale azzura di calcio maschile nel 2006), Mauro Berruto (ex ct dell'Italia maschile di pallavolo), Eddie Jones (ct della Nazionale giapponese di rugby), Sergio Lara Bercial (ricercatore presso la Leeds Beckett e per l'International Council for Coaching Excellence), Elio Locatelli, consulente tecnico dell'Area Sport e Preparazione Olimpica del Coni, e Marco Cardinale (docente di fisiologia dello sport alla Aspire Academy in Qatar).

Rai Sport vota la fiducia al direttore Carlo Paris
Si vota in questo weekend: i 110 giornalisti di Rai Sport devono decidere se confermare la loro fiducia al direttore Carlo Paris. Lo scorso anno, appena insediato, gli fu bocciato il piano editoriale. Ora c'è di nuovo fermento: molte scelte di Paris sono state contestate, ma molte cose le ha ereditate, oppure sono decisioni dell'azienda. Ad esempio, non sono stati ancora acquistati i diritti per i prossimi Europei di Francia, inoltre-per risparmiare-i Mondiali di ciclismo sono stati fatti "off tube", da Milano. Non c'è ancora un piano per Rio 2016, di cui la Rai ha l'esclusiva (Sky ha rinunciato). In compenso si spostano giornalisti da Milano a Roma per "coprire" le trasmissioni e ci sono decine di opinionisti esterni, alcuni messi lì anni fa dai partiti (di destra). Rai Sport 1 e 2, oltre al canale in Hd, sono imbottiti di repliche, e fanno ascolti modesti. "Che segnale diamo all'esterno?", si chiedono i giornalisti. Inoltre, alcune trasmissioni di calcio non decollano: forse sono state sbagliate le scelte? Insomma, i motivi di malcontento sono tanti. Si vedrà cosa deciderà la redazione. Ricordiamo che Paris fu scelto dall'allora direttore generale Gubitosi, suo sponsor. Ora ai vertici è cambiato tutto.

Vertice a Bonn, Pancalli: "Roma impegnata per sport paralimpici"
Vertice oggi a Bonn per mettere a punto il programma di lavoro per la candidatura di Roma 2024 a ospitare le Paralimpiadi. Il vicepresidente del Comitato Roma 2024, Luca Pancalli, ha incontrato Xavier Gonzalez, il Segretario generale dell'International Paralympic Committee (IPC, equivalente del Cio per le Paralimpiadi), e Thanos Kostopoulos, Integration Director dello stesso IPC. Roma 2024 si muove con grande anticipo sul fronte internazionale e lavora -si legge in una nota- "perché i valori di inclusione e di partecipazione rappresentati proprio dalle Paralimpiadi siano parte integrante di ogni attività in programma per promuovere la candidatura italiana" a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2024. Nell'incontro, Pancalli ha illustrato all'organismo internazionale le sedi italiane candidate a ospitare le discipline paralimpiche, e le numerose iniziative dei giorni scorsi alle quali hanno partecipato atleti paralimpici, quali Oxana Corso e Alessio Sarri (incontro con i dirigenti scolastici lo scorso 8 ottobre) e Annalisa Minetti (ieri con gli studenti universitari di Tor Vergata). "Questi momenti, ha fatto presente il Comitato, permettono di creare una legacy concreta già nel biennio di candidatura, con incontri di formazione nelle scuole organizzati proprio per approfondire e trasferire i valori olimpici e paralimpici ai giovani". "Apprezzamento e interesse" è stato infine espresso dall'IPC per la Città dello Sport Paralimpico di Tre Fontane, centro di avviamento e allenamento in fase di costruzione all'Eur, che rappresenterà un sito all'avanguardia a livello mondiale. "Proprio a riprova- ha fatto notare il vicepresidente - della serietà dell'impegno di Roma anche sul fronte Paralimpico".

Lega Pro nel caos: Feliziani si dimette per contrasti col commissario
"Confermo di aver rassegnato ieri pomeriggio le mie dimissioni da subcomissario della Lega Pro per l'area bilancio dopo aver esaurito i miei compiti con il deposito della mia relazione del 25 settembre 2015 e con la riformulazione del bilancio della Lega al 30 giugno 2014, in dissidio con il commissario per l'approccio e lo svolgimento del mandato che a mio avviso avrebbe dovuto comportare maggiore indipendenza di giudizio". Dino Feliziani ha confermato le sue dimissioni-che erano nell'aria-dall'incarico ricoperto in Lega Pro. Stimato commercialista che si occupa di Merger & Acquisition, operazioni di finanza straordinaria, diritto societario e diritto penale dell'economia, Feliziani da tempo lavora anche nel mondo del calcio, essendo stato membro del Comitato Tecnico Figc (ex Covisoc) e coordinatore degli ispettori della Federazione e, in occasione dei Mondiali di Italia 90, avendo ricoperto il ruolo di capo della segreteria generale del comitato e degli affari economici del comitato organizzatore e per 16 anni aver fatto parte del collegio dei revisori della Figc. L'ex subcommissario però preferisce non commentare le indiscrezioni di stampa relative al proprio lavoro svolto in Lega Pro. "Mantengo il mio riserbo sui fatti riscontrati con la stampa - spiega - però ho dovuto rappresentare al consiglio federale l'esito del mio lavoro con l'invio della relazione e del bilancio e della lettera di dimissioni avvenuta un'ora fa". Feliziani non è uomo da lotte di potere: era stato indicato da Tavecchio al commissario. Ma ultimamente, fra Miele e Feliziani i rapporti si erano guastati e il commissario non ha fatto nulla dopo che sul suo tavolo, un mese fa (esattamente il 25 settembre), era arrivata una dettagliata, corposa e scottante relazione di Feliziani su bilanci dell'ex serie C. Non era stato fatto nulla perchè troppo scottante? Probabile che ora se ne occupi la Procura della Repubblica. Lo stesso Miele, da luglio ad oggi, non aveva risolto il caso di Francesco Ghirelli, ex dg della Lega, licenzato da Macalli e reintegrato dal giudice del lavoro di Firenze (che ora sta anche entrando nel merito). Così sono capaci tutti a fare il commissario... Intanto, alcuni club stanno raccogliendo le firme in vista del consiglio federale di giovedì quando Miele potrebbe essere riconfermato per un paio di mesi. Le società vogliono andare al voto (entro il 31 ottobre) dopo un anno di caos. La sede di Firenze, fiore all'cchiello della gestione Macalli, dal giugno scotso è pignorata. In futuro ci dovrebbe essere un'unica Lega, fra B ed ex serie C (che assorbe 23 milioni di mutualità). Il prossimo presidente della Lega Pro, quando si voterà, avrà non poche problemi da risolvere.