Spycalcio

Beretta: "Maggiori controlli? I tifosi capirebbero"

4 minuti di lettura
"Siamo in contatto con il Viminale e siamo certi che se ci dovessero essere esigenze di maggiori controlli i tifosi capirebbero: fermo restando che è nostra volontà dare un segnale che l'attività sportiva deve andare avanti anche per dare un messaggio di contrasto alla barbarie". Il presidente della Lega calcio di serie A, Maurizio Beretta, nella settimana che porta alla ripresa del campionato esprime "vicinanza al popolo francese e a tutti quelli che sono stati colpiti in maniera diretta per i fatti di Parigi". "Faremo - spiega - un minuto di silenzio mercoledì in apertura dell'assemblea di Lega. L'idea che uno stadio come quello di Parigi, fosse uno degli obbiettivi principali di questi assalti, deve portarci a una riflessione molto serena, a nervi saldi: sarebbe sciocco far finta di nulla. La strada da prendere è quella di rafforzare ulteriormente la collaborazione con le forze dell'ordine, e in questo caso l'intelligence, da parte delle istituzioni calcistiche e dei singoli club. E' una collaborazione che ha dato e sta dando ottimi frutti nel contrasto ai fenomeni di violenza negli stadi. Questo modello di collaborazione che nasce dall'analisi, sviluppa la prevenzione e trova una buona integrazione fra società che operano all'interno degli stadi e le forze dell'ordine che operano all'esterno è un modello che va evidentemente rafforzato in questo momento. Noi siamo pronti a qualunque tipo di cooperazione e lavoro si ritenga necessario attuare nelle prossime settimane. Va fatto uno sforzo da parte di tutto questo nostro mondo per dare il senso che lo sport e il calcio in particolare possono avere un ruolo importante nel rafforzare valori positivi, a cominciare da quel forte senso di umanità che i terroristi non hanno e che ci fa così diversi da loro".
"Cambiare i calendari internazionali vuol dire darla vinta agli attentatori": il n.1 del Coni Giovanni Malagò è contrario all'ipotesi di spostare gli Europei di calcio di Francia 2016 dopo gli attentati di Parigi. "Poi se ci saranno disposizioni diverse dai responsabili di ordine pubblico e sicurezza non potremo che recepirle", ha aggiunto Malagò, più che scettico sulla suggestione-provocazione di una candidatura doppia Parigi-Roma per i Giochi 2024: "E' vero che oggi si possono presentare progetti più elastici ma siamo nel campo della fantascienza". Ha ragione: Roma e Parigi andranno avanti per la loro strada (così come Amburgo, Los Angeles e Budapest).

Abete: "Platini danneggiato dai tempi lunghi della Fifa"
Sei mesi di squalifica? "Potrebbe esserci una lunga squalifica per Platini e Blatter? Non si possono commentare delle indiscrezioni da fonti anonime, ma si può fare una riflessione: l'incredibile situazione collegata ai tempi. Il 15 ottobre c'è stata una riunione del comitato esecutivo, preceduta da una conference call e poi un incontro con i presidenti delle 54 Federazioni e lì la Uefa chiese che ci potesse essere un giudizio rapido e se Platini avesse avuto la possibilità di portare le sue tesi, eventualmente anche al Tas, ma è passato oltre un mese e non è successo nulla". Giancarlo Abete, vice presidente della Uefa, commenta così la vicenda che coinvolge il presidente della Uefa Michel Platini e il numero uno della Fifa Sepp Blatter, sospesi entrambi per 90 giorni. "Questa vicenda testimonia l'assoluta ingovernabilità, in termini di tempi certi, affidata alla Fifa. Non sono sostenibili tempi così lunghi che determinano un grave danno a Uefa e Fifa. Questo sta a testimoniare che chiunque verrà eletto dovrà mettere mano subito ai codici di giustizia sportiva", sottolinea Abete a 'La Politica nel Pallone su Gr Parlamento', la trasmissione di Emilio Mancuso, sicuro che se Platini sarà eleggibile alla presidenza della Fifa, il segretario Gianni Infantino ritirerà la sua candidatura. "Se Platini risultasse eleggibile e ritenesse di portare avanti la candidatura, sono convinto che Infantino rinuncerebbe alla sua candidatura. In sede di comitato esecutivo si è pensato che Infantino potesse essere una persona di qualità, in grado di essere un riferimento per la Uefa, qualora non potesse portare avanti la candidatura di Platini". La decisione del Comitato Etico dovrebbe arrivare entro Natale. "Ci mancherebbe altro che non arrivasse entro Natale... Un tesserato cosa può pensare, in termini di garanzie, se vede che i presidenti di Fifa e Uefa non riescono ad ottenere una decisione in tempi compatibili con l'importanza dei problemi del mondo del calcio? La giustizia sportiva italiana questi problemi collegati agli iter dei ricorsi non li ha".

Tonucci & Partners nella difesa di Massimo Cellino (squalifica sospesa)
"Tonucci & Partners", con l'avvocato Giorgio Altieri, è il raccordo dell'assistenza legale in Inghilterra di Massimo Cellino e di Eleonora Sport Limited, la società che oltre un anno e mezzo fa ha rilevato il prestigioso Leeds United Football Club. Altieri da circa un anno fa la spola tra l'Italia e l'Inghilterra, ed è il punto di raccordo della difesa di Cellino rispetto alle decisioni della Football League inglese. Quest'ultima, informata di alcune sentenze non definitive dei giudici italiani contro l'ex presidente del Cagliari, aveva chiesto nuovamente la squalifica temporanea dell'ex presidente rossoblu, squalifica che è stata appena sospesa. E' infatti in corso una complessa disputa giudiziaria sulla rilevanza delle norme italiane, inglesi ed europee e Cellino continuerà così nel frattempo ancora a guidare il club, che in poco più di un anno ha risanato: "Questa volta  -  afferma Altieri - le chance di arrivare a un chiarimento complessivo della vicenda sono maggiori: se ancora non ottenessimo giustizia ricorreremo all'High Court inglese e se necessario poi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Riteniamo che anche sulla base dei precedenti del diritto inglese, possa essere chiarita una vicenda che ha purtroppo rallentanto il processo di definitivo rilancio di uno dei club più conosciuti del calcio inglese, seguito da moltissimi tifosi ansiosi di tornare quanto prima ai vertici del calcio".

No della Fipsas alla licenza per i pescatori sportivi
Forte, deciso, inappellabile è il no che la FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) oppone al testo unificato "Interventi per il settore ittico", che istituisce un fondo da destinare in gran parte alla pesca professionale e che introduce una licenza onerosa per la pesca sportiva e ricreativa che serve a costituire e alimentare il fondo in questione. In altre parole, i pescatori sportivi dovrebbero sostenere con i propri soldi la pesca professionale. Lo recitano l'art. 3 e l'art. 22 del testo unificato. La FIPSAS, ritenute tutte queste azioni delle vere prevaricazioni, contraria assolutamente all'introduzione di una tassa, ha presentato, direttamente e tramite alcuni parlamentari, degli emendamenti che non sono dei correttivi a tale proposta di legge, ma che chiedono a gran voce di eliminare completamente tutti i riferimenti alla pesca sportiva e ricreativa dal testo della proposta.