''Se dovessi fare un paragone con il mio sport, la scherma, direi che la nostra squadra giocherà d'attacco'' nella corsa di Roma ad organizzare le Olimpiadi del 2024. Parola di Diana Bianchedi che, a Praga in occasione dell'assemblea dei Comitati olimpici europei, chiarisce alcune punti sulla prima tappa d'avvicinamento al 13 settembre 2017 quando a Lima si deciderà quale Paese organizzerà i Giochi del 2024. ''Il 17 febbraio - spiega il direttore generale del comitato promotore di Roma 2024 - presenteremo un piano che deve essere già pronto, dobbiamo rispondere ad un questionario con ottanta domande. Vorrei che per prima di Natale sia pronta già una bella bozza per poi affinarla''. ''Quello che ho percepito qui a Praga - racconta la campionessa olimpionica - è che c'è voglia che quella di Roma sia una Olimpiade ospitale, un po' come quella invernale di Torino, caratteristica che l'ha resa vincente. L'Italia da fuori è vista appunto con questa caratteristica e dare credibilità al futuro del nostro Paese coniugando questa caratteristica rappresenta di certo un messaggio positivo''. Ad accompagnare la Bianchedi nella delegazione sbarcata a Praga del comitato promotore anche Fiona May per i rapporti con gli atleti a livello internazionale e Simone Perillo, ex segretario generale della Formula One Teams Association (Fota) e ora international relations and planning manager di Roma 2024. Per il Coni, presente il presidente Giovanni Malagò. Le rivali di Roma sono Parigi, Los Angeles, Amburgo e Budapest.