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Malagò: "Con i Giochi del 2024, a Roma 550.000 posti di lavoro"

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"La candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024 è una grande sfida: se vinta porterebbe 550 mila posti di lavoro per il tempo della manifestazione e 15 mila a tempo indeterminato. A fronte di un impegno che potrebbe essere equivalente tra i costi dell'investimento, i diritti tv e di marketing". Parole di Giovanni Malagò, dal palco della Leopolda. "Bisogna metterci la faccia", ha sottolineato il presidente del Coni. "Siamo totalmente trasversali alla politica, ma, molto, molto grati a chi ascolta le nostre istanze come indubbiamente sta facendo questo Esecutivo", ha aggiunto. Intanto domani, lunedì 14 dicembre, al Palazetto dello sport di Viale Tiziano, a Roma, la candidatura si regala per Natale il nuovo logo che accompagnerà la corsa verso l'assegnazione - nel 2017 - della sede delle Olimpiadi. E quella di svelare il simbolo che guiderà la corsa a cinque cerchi sarà l'occasione per una festa dello sport: andrà in scena uno spettacolo fatto di musica, colori, arte ma anche tanti campioni, quelli del passato e quelli che hanno fatto grande l'Italia alle Olimpiadi più recenti. Di fronte a 2000 bambini e ragazzi provenienti da scuole ed Università romane, sfileranno sul red carpet allestito dal Comitato promotore atleti ed ex atleti simbolo dello sport. Dopo un tuffo nel passato con le stelle delle Olimpiadi del 1960, Livio Berruti e Nino Benvenuti, saliranno sul palco a sostegno di Roma 2024 gli azzurri di Londra 2012. A dominare la scena, il pugile vicecampione olimpico Clemente Russo, la schermitrice oro nel fioretto Elisa Di Francisca, e il capitano della Nazionale di taekwondo, Carlo Molfetta. Una lunga festa alla presenza del presidente del Comitato Roma 2024 Luca di Montezemolo, del vicepresidente Luca Pancalli, della coordinatrice generale Diana Bianchedi, della responsabile dei rapporti con gli atleti Fiona May e del presidente del Coni Giovanni Malagò. E ci sarà anche il commissario straordinario del Campidoglio, Francesco Paolo Tronca. A introdurre il comitato l'attore-imitatore Max Giusti e la presentatrice Federica Fontana.

Lega Pro: c'è chi vuole un altro commissariamento
Il 22 dicembre a Firenze si vota per la presidenza della Lega Pro ma ci sono alcuni presidenti di club, chissà da chi ispirati, che vorrebbero fare slittare le elezioni e continuare con il commisariamento (di chi non si sa). Il motivo? I toni si stanno facendo più alti e con tre candidati (Gabriele Gravina, Paolo Marcheschi, Lello Pagnozzi) c'è il rischio che chi vincerà possa faticare a governare. Tesi suggestiva e poco credibile: la Lega Pro deve avere una sua governance. Di commissariamento ce n'è già stato uno, di sicuro non felicissimo. Intanto domani, lunedì, a Roma il consigliere federale Gabriele Gravina presenta il suo programma, 400 pagine per cambiare il volto della ex serie C ridotta malissimo.