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I capi degli arbitri salvano Valeri: "Rigore? Mezza spinta"

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"Come stanno andando gli arbitri? Bene, molto bene. D'altronde da quanti anni non c'era un campionato così equilibrato?". I vertici arbitrali (il commissario Domenico Messina e i vice Marco Ivaldi ed Emidio Morganti) sono più che soddisfatti. Ma Valeri a San Siro ha sbagliato a non dare quel rigore... "Valeri è un ottimo arbitro e non si può valutare la sua stagione da una mezza spinta su Bonaventura". Mihajlovic ha protestato a lungo. "L'arbitro in campo deve valutare la pressione". Valeri, insomma,è stato scagionato: secondo Messina e c. non era una situazione così evidente. Poi ci sono stati gli errori di Lo Cicero sui fuorigioco (inesistenti) di Bacca e quei due gol negati al Milan. Pochi centimetri, è vero, ma che lasciano forti dubbi. I designatori spiegano: "Nella prossima riunione che terremo con i capitani spiegheremo che se c'è un giocatore inclinato davanti va valutata la posizione di busto-testa, non piede". E il gol di De Rossi al San Paolo? Per Garcia era valido. "Ma la palla prima era uscita di mezzo metro", questo il parere di chi dirige gli arbitri di serie A.

Vola la Domenica Sportiva, oltre un milione e mezzo di spettatori
Novantesimo Minuto, dopo i primi passi, ha trovato la sua dimensione: il duo Paola Ferrari-Marco Mazzocchi ora funziona, e i con conduttori non si pestano più i piedi. Ma con sole tre partite la domenica pomeriggio c'è poco da fare: gli ascolti infatti non premiano. Solo il 7,02% di share, un milione 313.000 spettatori. La Domenica Sportiva, condotta da Alessandro Antinelli e Giusy Versace, è andata meglio: 11,42% di share e 1.541.000 spettatori. Vero che c'era il traino della Juve ma Antinelli ha cambiato molte cose, in meglio, a cominciare dagli opinionisti.

Squinzi: ''Molte cose da cambiare in Figc e Lega di serie A''
"Siamo in disaccordo con l'attuale gestione della Lega e della Federazione e continueremo a portare avanti la nostra linea di dissenso. Siamo sempre pronti a dialogare ma bisogna cambiare tante cose". Parole di Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo e presidente di Confindustria, ai microfroni della trasmissione di Emilio Mancuso, "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento.

Lega Pro, Gravina attacca Lotito: "Nulla a che vedere con me"
"Dobbiamo fermare la stagione dell'ipocrisia che purtroppo continua". Sono le parole di Gabriele Gravina, consigliere federale della Figc e uno dei tre candidati all'elezione (gli altri due sono Lello Pagnozzi e Paolo Marcheschi) a presidente della Lega Pro il prossimo 22 dicembre. In occasione della presentazione del suo programma elettorale - denominato 'Idee per il Cambiamento', in ben 144 pagine che costituiscono "un progetto completo e non utopico", dice - Gravina ha spiegato il suo obiettivo: "Fermare la stagione dell'ipocrisia che purtroppo continua". E ha parlato di "interferenze dei 'pozzangheristi'. Mentre a me piace lavorare in mare aperto con rotte sicure ed obiettivi da centrare tutelando gli interessi della componente che mi ha sempre voluto come consigliere federale". Suoi avversari saranno, come detto, Pagnozzi e Marcheschi, due candidature che secondo Gravina sono strumentali per disgregare i voti, riguardo i quali Gravina si dice convinto: "Ho notato scarsa conoscenza della materia". E contro la regia occulta di Claudio Lotito, l'attuale consigliere Figc in quota Lega Pro, tuona: "Non ha nulla a che vedere con me, siamo incompatibili. Io seguirò la mia strada per cambiare l'ordine precostituito che sta cercando di invadere la Lega Pro in tutti i modi ed ad ogni prezzo. Li contrasterò con tutte le mie energie".