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Parigi 2024 già in bolletta (che flop coi braccialetti...)

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Il solito pessimismo e disfattismo italiano, sono in troppi a dire che "tanto ha già vinto Parigi, Roma non avrà mai l'Olimpiade 2024". Falso. Nessuno ha vinto. Certo, che sia dura (non solo con Parigi ma anche con Los Angeles) è innegabile ma la premiata ditta Malagò&Montezemolo si è mossa, sinora, col giusto fair play. E Roma, piano piano (manca come noto il sindaco) sta facendo squadra, anche con la collaborazione dei tre membri Cio (Carraro, Pescante e Cinquanta) e dei tanti italiani che sono anche presidenti di Federazioni internazionali (da Grandi a Fraccari, passando per Aracu). Ma sostenere che Parigi abbia già vinto, è una bugia: anzi, i francesi sinora hanno problemi che noi, per fortuna, non abbiamo avuto. Basta guardare i siti di Capital e Humanite. Scrivono: "Presto nuove imposte per finanziare la candidatura di Parigi?" e "La cassa è già vuota...". Poi, spiegano: "La candidatura costa 60 milioni di euro, ma che potrebbero arrivare a 100. E' stata tentata la strada del finanziamento pubblico del crowd funding ma è stato un fallimento: si sperava di mettere in cassa circa 12 milioni con la vendita dei braccialetti ma sono stati raccolti solo 629.000 euro, il 6% del previsto". Un flop incredibile: i parigini, scioccati anche da quello che è accaduto il 13 novembre, sono ancora molto tiepidi sulla candidatura tanto che non è previsto un referendum, col rischio di fare la fine di Amburgo che ha dovuto ritirare la candidatura. A Parigi si sta pensando di reperire un po' di soldi, imponendo una tassa di qualche euro sulle licenze degli sportivi (dilettanti) e tassando anche gli stadi dell'Europeo 2016 per una decina di milioni. Ma questo provoca non poche polemiche. Metà febbraio si avvicina: c'è da presentare la prima parte del dossier e il comitato promotore di Parigi 2024 è in bolletta. E Roma? Renzi ha appena stanziato dieci milioni per il "sogno olimpico": non è molto, ma c'è da dire che la candidatura sarà low cost e che Malagò&Montezemolo sono bravissimi nel reperire fondi privati. Basta pensare che l'ufficio marketing del Coni, diretto da Diego Nepi, prima dell'arrivo di Malagò metteva in cassa circa 3,5 milioni all'anno di sponsorizzazioni, mentre per il 2016 ne ha previsti oltre 10, di milioni. Un balzo in avanti. Inoltre l'ex arbitro ed ex maratoneta Matteo Renzi ha destinato 100 milioni per i piccoli e medi impianti della periferia, mentre sul fronte nuovi stadi (di calcio) si muove ancora pochino. Anche perché i club sono come Parigi, in bolletta...

Olimpico, partita di beneficenza con petardi, fumogeni, minacce e cori offensivi
Gli incivili approfittano di qualsiasi occasione, anche degli incontri benefici. Ieri a Roma, allo stadio Olimpico, in occasione di "Voi siete leggenda" 3 persone sono state denunciate per resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre fa sapere la questura, "steward minacciati all'interno della curva, cori offensivi contro le Forze dell'Ordine e le istituzioni, un petardo e 6 fumogeni accesi, e le vie di sicurezza occupate illegalmente". E' questo il bilancio dei comportamenti " di una frangia della tifoseria durante l'evento benefico disputatosi nella serata di ieri allo stadio olimpico al quale erano presenti 11.700 spettatori, 4.000 dei quali hanno preso posto all'interno della curva sud. Le immagini del sistema di videosorveglianza sono ora al vaglio degli investigatori per verificare la sussistenza dei presupposti per l'aggravamento della misura del Daspo, oppure per l'applicazione di nuovi"-

Michele Uva: "Una Coverciano anche a Roma"
Il dg della Figc, Michele Uva, ha annuncato a Dubai che presto nascerà una Coverciano-bis a Roma. "C'è un progetto già pronto per 200 centri federali territoriali, ma Coverciano resta il punto di riferimento della Federcalcio. Coverciano d'altronde è conosciuta in tutto il mondo, è il centro dei più grandi allenatori e degli arbitri - ha sottolineato Uva - e per continuare ad avere questa eccellenza del calcio italiano sono stati programmati investimenti in questa direzione". Sono già previsti stanziamenti di 10 milioni l'anno per l'individuazione, l'organizzazione e lo sviluppo dell'attività di 200 centri federali territoriali: "La Figc - aggiunge il dg - considera questo programma indispensabile per la ricerca dei talenti e per il rilancio del settore giovanile". E' interessante il progetto dei centri federali territoriali (cft), cui ha lavorato, insieme con Michele Uva, anche il presidente del settore giovanile e scolastico, Vito Tisci. Certo, ci vorranno degli anni per vedere i risultati: ma si dà un futuro ai nostri ragazzi (e ragazze), e un aiuto anche alle famiglie meno abbienti. Si privilegia anche l'aspetto sociale.

Ecco il comunicato contro Paris:"Scarsa fiducia nei giornalisti di Rai Sport"
Dopo averlo sfiduciato per due volte (chissà se è un record) gli oltre 110 giornalisti di Rai Sport vanno di nuovo all'attacco del direttore Carlo Paris. Come da noi anticipato (vedi Spy Calcio del 29 dicembre), ecco il duro comunicato: "Il CdR e il Fiduciario di Milano esprimono stupore e sconcerto dopo aver visto lo Speciale natalizio di Raisport andato in onda in seconda serata domenica 27 dicembre su Rai 2. Lo speciale di chiusura dell'anno sportivo, preceduto da uno studio con il logo Domenica Sportiva ma con la sigla del Tg sport, oltre a non essere stato adeguatamente pubblicizzato sulle reti generaliste (ascolti 1° parte: 4,83% con 660 mila telespettatori. Ascolti 2° parte 4,47% con 348 mila telespettatori) ha poi evidenziato gravi anomalie. A cominciare dall'impiego di risorse esterne alla nostra redazione per la realizzazione di importanti interviste e servizi. Alla messa in onda di marchi e sponsor. Per i lanci e gli snodi tra un contributo e l'altro, almeno nella seconda parte, sono stati poi scelti alunni di una scuola privata collegata a uno degli opinionisti della Domenica Sportiva. Se la scelta editoriale doveva essere questa, ricordiamo che esiste una Scuola di giornalismo fondata dalla Rai a Perugia con allievi che si stanno preparando al racconto televisivo e che a breve potremmo ritrovarci come colleghi di scrivania. Consideriamo tutto questo l'ennesimo segno di palese e ingiustificata sfiducia da parte della Direzione nel lavoro e nella professionalità dei colleghi che rappresentiamo e che comunque hanno lavorato con grande cura e impegno al progetto. Per discutere di questo e di tutti gli altri problemi che creano chiaro disagio all'interno della testata convochiamo in data 12 gennaio 2016 ore 16, l'assemblea di redazione". Inoltre è stato chiesto un incontro con il nuovo dg Campo Dall'Orto.