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Tragedia di Brema 50 anni fa: cerimonie a Roma e in Germania

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Domani, giovedì 28 gennaio, ricorrono i 50 anni dalla più grande tragedia del nuoto italiano, la nostra Superga. Un aereo della Lufthansa partito da Francoforte precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Non vi fu nessun superstite: tra le 46 vittime c'era una selezione della nazionale di nuoto composta da 7 giovani campioni (Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele), il tecnico Paolo Costoli e il telecronista della Rai Nico Sapio, che avrebbe raccontato il meeting di nuoto in programma nella città tedesca. Per non dimenticare una generazione scomparsa troppo presto, la Federnuoto (Fin) ha organizzato insieme al console italiano in Germania, Flavio Rodilosso, una celebrazione a Brema in memoria delle vittime. La delegazione italiana sarà composta dal presidente Paolo Barelli, dalla vice presidente Manuela Dalla Valle, dal direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e dal direttore sportivo Gianfranco Saini. Ma anche a Roma, domani pomeriggio, si terrà una cerimonia.

Al salone d'onore del Coni converranno atleti del passato e del presente, i parenti delle vittime, oltre a rappresentati delle istituzioni sportive e della Federnuoto, tra cui il segretario generale Antonello Panza, per stringersi al ricordo di una generazione tragicamente scomparsa. Sarà presente anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Nel corso della cerimonia saranno presentati il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" edito da Infinitoedizioni con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito dalla stessa casa editrice nel 2012 a cura di Francesco Zarzana con gli interventi del presidente della Federnuoto Paolo Barelli - "Consiglio L'ultima bracciata ai nostri figli e ai loro padri, a quanti si avvicinano a questo sport e a tutti quelli che, come me, lo hanno a cuore" - e di Cinzia Savi Scarponi, in ricordo di "un evento che mai nessuno dovrà dimenticare; una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano". Inoltre, alle ore 18.51, orario dell'incidente, si fermerà tutta l'attività in corso presso le piscine italiane.

Barbaro (presidente Asi): "Reti di persone e reti di sapere per Roma 2024"
"Rispetto alla possibilità che Roma ospiti le Olimpiadi del 2024 il mio augurio è che il Governo e il Coni vogliano coinvolgere sempre più professionisti di settore e non solo, a prescindere dal fatto che si tenga o meno il referendum di cui tanto si parla da inizio anno". Così Claudio Barbaro, presidente ASI (Ente di Promozione Sportiva, riconosciuto dal Coni), commenta la possibilità che Roma ospiti il grande evento. "E' sul capitale della conoscenza che bisogna puntare, costruendo reti di persone e saperi che grazie alla condivisione facciano diventare l'occasione dei Giochi una leva di sviluppo diffuso, non confinato al settore sportivo e, nell'ambito di questo, non a beneficio della sola componente di vertice. Purtroppo in questo il Coni soffre ancora di alcune resistenze che nascono dal verticismo con cui è strutturato il sistema. Lo si è visto anche quando è stato approvato un decreto, convertito pochi giorni fa in legge, con cui sono stati stanziati 100 milioni per gli impianti sportivi delle zone periferiche". "Il Coni di Giovanni Malagò ha raggiunto un risultato storico - risorse extra per lo sport! - ma non lo ha condiviso. Nell'individuazione degli interventi più urgenti non ha chiamato in causa nessuno e non sembra abbia avviato un metodo partecipato per scelte che comunque riguardano molti".