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Mattarella firma il decreto legge sulla scuola

Roma 2024 copia Torino 2006. Malagò: "Siamo più credibili"

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A "spingere" Roma 2024 anche la positive esperienza dei Giochi invernali di Torino 2006. Giovanni Malagò ai microfoni della "Politica nel pallone-Gr Parlamento" ha spiegato: "Noi siamo forti e credibili anche per l'eccellente lavoro fatto ai Giochi 2006 e di questo al Cio se ne parla, ci sono state tantissime luci e ombre. Ora Torino è una città diversa grazie all'evento a 5 cerchi e lì ospiteremo nel prossimo luglio anche il torneo preolimpico del basket perché c'è l'unico impianto che i requisiti a posto per ospitare una manifestazione di quella portata". Malagò infine ha fatto un bilancio della sua presidenza a quasi tre anni dall'elezione (19 febbraio): "Per quanto mi riguarda ricopro il ruolo più importante che c'è in Italia. Sono alla guida di un movimento forte e i risultati sono lì a testimoniarlo. La candidatura di Roma ai Giochi e la presidenza del Coni mi porta a lavorare come un matto dalla mattina alla sera e anche a macinare diversi chilometri andando in giro per l'Italia". Si ricandiderà e non avrà avversari. Il 19 febbraio intanto il Coni presenterà i dati Istat sulla popolazione sportiva (chi fa sport tutti i giorni, i saltuari, i sedentari). C'è un netto miglioramente rispetto al passato, anche se rimane un divario sensibile fra Nord e Sud e rimane comunque umn tasso abbastanza alto di giovani obesi . Giovanni Maagò, l'altro giorno a Torino, ha ricordato che "ogni punto percentuale consente un risparmio di duecento milioni alla Sanità". Inoltre, finalmente, fra Coni e Ministero dell'Istruzione (Miur) c'è quella collaborazione che era sempre mancata in passato: sono state avviate alcune iniziative che fra un paio d'anni potrebbero dare in frutti.
 
Tutti i dubbi dei Cinque Stelle sulle Olimpiadi
 "Il calcio, lo sport, e la politica sono simili, c'è molta corruzione e c'è anche una gestione poco trasparente ed è il momento di intervenire". Un esponente importante dei Cinque Stelle, Alessandro Di Battista, ha parlato dei programmi per lo sport del Movimento, ospite al "Processo del Lunedì" su Rai 3. "Lo Stato ogni anno versa 400 milioni al Coni, ma c'è poca trasparenza nell'uso che di questi soldi fanno le stesse Federazioni e non mancano i conflitti di interesse", ha affermato ancora Di Battista, annunciando che M5s sta preparando varie proposte di legge sui temi dello sport. "In particolare stiamo lavorando con la Commissione cultura per aggredire il problema del doping, c'è la necessità di rendere autonoma l'agenzia antidoping, ma anche lavorare sulla questione degli stadi e sulla questione complessiva dello sport, che sia un po' più pulito - ha proseguito il deputato M5s -. Ora la politica tra scandali e corruzione sta allontanando gli elettori, e lo sport, il calcio rischiano altrettanto". Quanto agli stadi, il Movimento si oppone a che diventino "una scusa per fare abusivismo edilizio e speculazione. Di Battista ha espresso perplessità sulla corsa ai Giochi 2024: "Non c'è Olimpiade che non abbia visto costi lievitati e per il turismo non ci sono vantaggi, a Londra nel 2012 hanno perso il 6% sul 2011. Se bisogna fare investimenti per lo sport meglio impiegarli per le periferie e per l'impiantistica da dedicare a tutti".

Matchfixing, 900 arresti e 36 milioni sequestrati
 Più di 900 arresti e 9 mila denunce, con beni sequestrati per oltre 36 milioni di euro: questo il bilancio del Nucleo della polizia dei giochi e delle scommesse degli ultimi dieci anni per reati collegati al match fixing, l'alterazione degli eventi sportivi per trarre profitti illeciti. E' quanto si legge sull'ultimo numero di "Polizia Moderna" il mensile ufficiale della Polizia di Stato. Un'attività non semplice, visto che gli uomini delle forze dell'ordine devono svolgere indagini a 360° e, spesso, in Paesi dove non esiste il reato di frode sportiva o dove i controlli sulle scommesse "anomale" non ci sono o sono molto blandi. In futuro si punta a intervenire sul patrimonio dei "fixer", come in un disegno di legge, attualmente in discussione in Senato, che prevede come pena anche la confisca dei beni e delle somme proventi di combine. Dunque, un messaggio più che chiaro a chi fosse intenzionato a falsare l'esito di un match.

Per il Processo del Lunedì oltre 700.000 spettatori
 Pienamente soddisfatto il conduttore Enrico Varriale: il Processo del Lunedì, in onda su Rai 3, ha fatto il 4,60% di share, 704.000 spettatori medi, 2.047.000 contatti.