Nel biennio 2013-15 la quota di persone che praticano sport ha registrato una crescita del 2,7 per cento. Il dato è stato illustrato questa mattina a Roma dal presidente delll'Istat Giorgio Alleva in occasione della presentazione del progetto Coni Ragazzi all'Istituto comprensivo Antonio De Curtis si Roma, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò. L'aumento della pratica sportiva si registra in tutte le classi di età, ma con una crescita più decisa fra i bambini di 6-10 anni (da 59,5% si passa a 65,3%) e fra le persone che risiedono in comuni centro dell'area metropolitana. Dati positivi: meno giovani obesi. Più risparmio per la sanità pubblica. I livelli di partecipazione alla pratica sportiva hanno iniziato a risalire nel 20014 e nel 2015 dopo la flessione registrata fra il 2010 e il 2013.
In Italia, inoltre, un terzo della popolazione (al di sopra dei 3 anni) ha praticato sport, in modo continuativo o saltuario, nel 2015. La spesa mensile delle famiglia per praticare attività sportive è di48 euro. L'Istat spiega: “Permangono criticità soprattutto nel Sud, nei piccoli comuni e nelle periferie dove la sedentarietà è più alta. Il reddito sembra rappresentare un fattore decisivo per la pratica sportiva degli individui e delle famiglie”. Ma la pratica sportiva, per fortuna, aumenta e la sua forza è rappresentata dai numeri del Coni che, attraverso l'attività delle Federazioni sportive nazionali (Fsa), delle Discipline sportive associate (dsa) e degli Enti di promozione sportiva (Eps), rimane il pilastro del sistema sportivo italiano. Nel 2015 si contano 11.103.000 praticanti e atleti, di cui 4.471.000 tesserati a Fsn e Dsa e 6.635.000 iscritti agli Eps. Le società sportive iscritte al registro del Coni sono 119.000. "Sono felice di festeggiare il mio terzo compleanno da presidente del Coni con i dati positivi sulla pratica sportiva in Italia. Pensate cosa potrebbe accadere in termini di numeri se il 13 settembre del 2017 otterremo l'organizzazione dell'Olimpiade 2024: ci sarebbe una grande ricaduta sul nostro sistema paese, non solo in campo sportivo". Lo ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Il n.1 dello sport è ottimista: "Se riuscissimo davvero a fare il miracolo della candidatura olimpica, trascinerebbe un popolo sia culturalmente che come affiliazioni, proselitismo e voglia di fare sport per un paio di generazioni per almeno dieci anni".
Le novità a Rai Sport e il dossier di Roma 2024 oscurato...
Rivoluzione a Rai Sport: il nuovo direttore, come noto, è il giornalista-scrittore Gabriele Romagnoli. Il cdr, in una sua nota, si augura che il suo “mandato sia forte e inequivocabile”. Anche perchè a Saxa Rubra gira una voce strana, e che se fosse confermata non otterrebbe il gradimento della redazione: secondo questa voce, infatti, Romagnoli sarebbe il direttore con delega ai contenuti e Carlo Paris, l'ex direttore “sponsorizzato” dall'Usigrai, si occuperebbe della gestione del personale, dei 110 giornalisti. Ipotesi strana, appunto: Romagnoli è in grado di condurre tutto da solo. Inoltre, il cdr ha protestato perchè all'ultimo momento, e senza alcuna giustificazione, Rai 2 ha cancellato la diretta della presentazione del dossier di Roma 2024. E su Rai Sport 1 hanno dato una differita di una gara di snowboard. Eppure la Rai è la tv olimpica...
In Italia, inoltre, un terzo della popolazione (al di sopra dei 3 anni) ha praticato sport, in modo continuativo o saltuario, nel 2015. La spesa mensile delle famiglia per praticare attività sportive è di48 euro. L'Istat spiega: “Permangono criticità soprattutto nel Sud, nei piccoli comuni e nelle periferie dove la sedentarietà è più alta. Il reddito sembra rappresentare un fattore decisivo per la pratica sportiva degli individui e delle famiglie”. Ma la pratica sportiva, per fortuna, aumenta e la sua forza è rappresentata dai numeri del Coni che, attraverso l'attività delle Federazioni sportive nazionali (Fsa), delle Discipline sportive associate (dsa) e degli Enti di promozione sportiva (Eps), rimane il pilastro del sistema sportivo italiano. Nel 2015 si contano 11.103.000 praticanti e atleti, di cui 4.471.000 tesserati a Fsn e Dsa e 6.635.000 iscritti agli Eps. Le società sportive iscritte al registro del Coni sono 119.000. "Sono felice di festeggiare il mio terzo compleanno da presidente del Coni con i dati positivi sulla pratica sportiva in Italia. Pensate cosa potrebbe accadere in termini di numeri se il 13 settembre del 2017 otterremo l'organizzazione dell'Olimpiade 2024: ci sarebbe una grande ricaduta sul nostro sistema paese, non solo in campo sportivo". Lo ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Il n.1 dello sport è ottimista: "Se riuscissimo davvero a fare il miracolo della candidatura olimpica, trascinerebbe un popolo sia culturalmente che come affiliazioni, proselitismo e voglia di fare sport per un paio di generazioni per almeno dieci anni".
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