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Addio Conte: tocca a Ranieri l'Italia?

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Con il ct Antonio Conte avviato verso il Chelsea di Abramovich, la Figc non dovrà farsi cogliere impreparata: dopo gli Europei di Francia ci vorrà un altro tecnico sulla panchina azzurra, in vista delle (difficili) qualificazioni per i Mondiali di Russia 2018. Il compito del ct è sempre più delicato e complesso: con l'invasione degli stranieri, il nostro calcio si sta impoverendo. Carlo Tavecchio, comunque, non si farà trovare impreparato: entro marzo la Figc troverà l'erede di Conte. Ci sono due scuole di pensiero in via Allegri: puntare su un tecnico della "cantera" o continuare a prendere un big come Conte che costa un sacco di soldi. Non tutti, in seno al consiglio federale, sono dell'idea che anche in futuro si debbano spendere 8 milioni all'anno (anche se una parte, consistente, la paga lo sponsor Puma). Sono tempi di spending review, molte Leghe e componenti (vedi l'Aia) hanno avuto tagli consistenti. Quindi, bisogna decidere che strada scegliere. Se si punterà sulla "cantera" di Coverciano ci sono due ipotesi: scegliere Gigi Di Biagio, ct dell'Under 21 confermato nonostante la mancata qualificazione di Giochi di Rio. Di Biagio è un pupillo di Conte: è stato proprio il tecnico pugliese a spingere per la sua conferma. E poi il ct della Nazionale maggiore è anche coordinatore di tutte le Nazionali, un ruolo che giustifica lo stipendio: ma in realtà segue solo quella di Di Biagio, delle altre se ne interessa poco o nulla (forse perché molti ct sono di scuola-Sacchi?). Inoltre, oltre a Di Biagio, ci sarebbe anche la soluzione Fabio Cannavaro-Marcello Lippi. Cannavaro ct, Lippi dt. Soluzione che non convince tutti: l'ex campione del mondo ha fatto poca gavetta come tecnico e Lippi, poi, sarebbe un ritorno.

C'è anche l'altra strada: un ct da scegliere lontano da Coverciano. Il nome giusto per la Figc sembra quello di Claudio Ranieri, protagonista con il Leicester in Premier league. Tra l'altro, costerebbe meno di Conte. In corsa anche Mancini e Capello: ma ci sono (forti) perplessità, e poi entrambi costerebbero cari. Non spiace nemmeno l'ipotesi-Donadoni: è vero, è già stato ct azzurro ma da allora (2008) è "cresciuto" molto e a Parma e Bologna ha dato prova di fermezza e carattere. Altri "papabili" (da Ancelotti a Zaccheroni sino a Guidolin) sono fuori dalla corsa, essendosi felicemente accasati. Al momento, in pole position c'è Ranieri, romano di Testaccio, classe '51, saggio e preparato. Ha il "pedigree" giusto (direbbe Tavecchio...) per sedere sulla panchina azzurra.

Euro 2016, su Sky 51 partite (24 in esclusiva)
Sky ha annunciato di aver acquisito gli Europei di Calcio 2016 che si svolgeranno in Francia dal 10 giugno al 10 luglio. Sky Sport HD trasmetterà, quindi, per la prima volta gli Europei: tutti i 51 match di Francia 2016, di cui 24 in esclusiva, saranno live e in HD solo su Sky. Da quest’edizione saranno 24, e non più 16, le squadre che parteciperanno alla fase finale del torneo: più partite live, più ore di diretta, più gol, più campioni, più spettacolo. Tutto su Sky Sport HD, che garantirà una copertura totale dell’evento, con Diretta Gol per non perdersi neanche un match, con la qualità della miglior tecnologia e dell’Alta Definizione, con ampi studi pre e post partita e con la possibilità di seguire le partite in mobilità grazie a Sky Go e Sky Online. Sky, inoltre, metterà in campo come sempre la migliore Nazionale del commento, garanzia di professionalità e competenza. News, aggiornamenti e interviste anche sul canale all news Sky Sport24 HD. Al tg sportivo si aggiungerà l’informazione del sito skysporthd.it e la grande community social di Sky. Ma anche la Rai farà la sua parte, trasmettendo tutte le gare azzurre più le partite più importanti. Tutto in chiaro.

Progetto "Sport e periferie", al Coni arrivate 1672 domande
Per i 100 milioni di finanziamento del Governo destinati a realizzare, rigenerare o completare impianti sportivi sono pervenute al Coni 1672 domande, il 45% delle quali dalle otto regioni del Sud. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò nel corso della Giunta di oggi che ha trattato il tema relativo al piano 'Sport e Periferie'. Malagò ha precisato che il 50% delle domande riguarda interventi al di sotto dei 500 mila euro e il 57% impianti polivalenti. Inoltre, il 75% delle domande fa riferimento a impianti da rigenerare o completare, mentre il 25% riguarda strutture non realizzate: "Tutto questo - ha precisato il numero uno dello sport italiano - è sintomo di un patrimonio che esiste ma che bisogna sistemare o migliorare. La mia idea è che è assolutamente giusto che, laddove ha senso sistemarle, vanno sistemate situazioni già esistenti prima di costruirne una cosa ex novo. Gli interventi? Devono essere pubblico su pubblico, stiamo lavorando con il massimo della trasparenza". La Giunta Coni ha poi deciso la nomina nell'apposita commissione di Danilo Del Gaizo, Vincenzo Nunziata e Carlo Deodato.

Un libro su Bruno Zauli, "il più colto uomo di sport"
 L'ultimo libro di Gianfranco Colasante, dedicato alla vicenda terrena, umana e sportiva, di Bruno Zauli, "il più colto uomo di sport" (edito da Garage Group Srl), verrà presentato nel Salone d'Onore del Coni nella mattinata di giovedì 3 Marzo (ore 11,30) con l'intervento del presidente Malagò e del segretario generale Roberto Fabbricini. Della figura di Zauli e del suo tempo parleranno Mario Pescante, Fabio Pigozzi e Vanni Loriga, con testimonianze di Tito Morale e di Giacomo Crosa.