Già adesso le partite durano, coi recuperi, più di 95 minuti, in qualche caso si avvicinano ai 100 minuti. Cosa succederà con il var (video assistent referees), o se preferiamo, con la moviola (anche se non funziona proprio come una moviola)? C'è il rischio di far notte con alcuni posticipi controversi? Sì, potrebbe succedere. Ma le pay tv spingono, ovviamente, per la tecnologia: già si sono impossessate di tutta la settimana e adesso se le partite fossero più lunghe sarebbe un vantaggio (per gli ascolti e per gli spot pubblicitari). Uno svantaggio per il povero tifoso che ancora ha il coraggio di andare allo stadio: rischierebbe di stare al freddo ancora più a lungo. Ma sono aspetti, questi, che interessano poco a chi pensa che il calcio sia solo un business. Alcune cose mi lasciano scettico: va bene adeguarsi al progresso, ma attenti a non stravolgere troppo il gioco del calcio che, in fondo, è bello così, anche con le sue discussioni (da bar) infinite. Se diventa troppo “scientifico”, perde molto del suo fascino, e rischia di perdere molti dei suoi appassionti. Poi, c'è l'aspetto arbitrale: sbagliano d'accordo (non meno di Balotelli...), ma non possono nemmeno diventare “schiavi” di un video o di una decisione altrui. Ci vorrà molto equilibrio e molto buon senso. Gli esperimenti della video-assistenza dureranno anni: se tutto va bene, ma ci sono già perplessità, potrebbe entrare a regime ai campionati europei del 2020. Fra quattro anni: calma, quindi. Pierluigi Collina, ex arbitro n.1 al mondo e ora a capo di tutti gli arbitri d'Europa, appoggia la svolta con intelligenza e (doverosa) moderazione. Ci sono ancora molti aspetti che andranno studiati a fondo. Uno di questi, come detto, è la durata delle partite. Collina ha spiegato:”Le conseguenze potrebbero essere il dilatarsi dei tempi. Non è una questione di tempo effettivo. Aspettiamoci di non avere un primo tempo di 47-48 minuti come oggi ma qualcosina in più". D'accordo, ma quanto sarà quel “qualcosina”?
Convegno a Roma su “nutrizione e sport”
Con inizio alle ore 10 si terrà domani, mercoledì 9 marzo, a Roma (sala rossa, polo natatorio del Foro Italico) un interessante convegno su “La nutrizione e lo sport per la salute sessuale e riproduttiva”. Dopo il saluto del rettore dell'Università del Foro Italico, e membro di Giunta Coni, il professor Fabio Pigozzi, avranno inizio gli interventi che si concluderano nella tarda mattinata: “Prevenzione della salute sessuale e riproduttiva”; “Attività sportiva: effetti sul sistema riproduttivo e sulla sessualità”; “Alimentazione nell'età evolutiva: aspetti fondamentali per il corretto sviluppo puberale”; ”Integratori alimentari, sport e fertilità”; “Il problema del doping fra i giovani e i rischi sulla sessualità e sulla fertilità”. A conclusione degli interventi è prevista una tavola rotonda.
Convegno a Roma su “nutrizione e sport”
Con inizio alle ore 10 si terrà domani, mercoledì 9 marzo, a Roma (sala rossa, polo natatorio del Foro Italico) un interessante convegno su “La nutrizione e lo sport per la salute sessuale e riproduttiva”. Dopo il saluto del rettore dell'Università del Foro Italico, e membro di Giunta Coni, il professor Fabio Pigozzi, avranno inizio gli interventi che si concluderano nella tarda mattinata: “Prevenzione della salute sessuale e riproduttiva”; “Attività sportiva: effetti sul sistema riproduttivo e sulla sessualità”; “Alimentazione nell'età evolutiva: aspetti fondamentali per il corretto sviluppo puberale”; ”Integratori alimentari, sport e fertilità”; “Il problema del doping fra i giovani e i rischi sulla sessualità e sulla fertilità”. A conclusione degli interventi è prevista una tavola rotonda.