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La guerra al doping deve iniziare coi ragazzi

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Doping, integratori, alimentazione, obesità, sessualità: una mattinata, al Foro Italico, dedicata al convegno "La nutrizione e lo sport per la salute sessuale e riproduttiva". Convegno che fa parte della campagna "Futuro Fertile" ed è stato organizzato dall'Università del Foro Italico di Roma insieme con la Sapienza, congiuntamente con il Ministero della Salute. Studenti attenti, relazioni di interesse e grande attualità. Il professor Fabio Pigozzi, rettore dell'Università del Foro Italico e membro di Giunta Coni, nel suo saluto ha tenuto a ricordare l'importanza degli "stili di vita". Spiegando come il "70 per cento dei decessi, nel 2020, saranno appunto legati agli stili di vita errati". Da qui, "alimentazione e sport assumono un ruolo sempre più decisivo". Il professor Andrea Lenzi ha spiegato nel dettaglio la campagna "Futuro Fertile" (a fine mese previsto un secondo incontro), ricordando come in Italia il problema della "denatalità sia un fatto gravissimo". Il professor Francesco Lombardo si è soffermato su la "Prevenzione della salute sessuale e riproduttiva", mentre il professor Francesco Romanelli ha spiegato gli effetti dalla attività sportiva sul sistema sessuale e riproduttivo, ricordando i vantaggi ma anche i rischi connessi ad un'esasperazione dello sport. Un ruolo decisivo è anche quello dell'alimentazione: la professoressa Silvia Migliaccio ha ricordato "il triste primato italiano, siamo ai vertici europei in quanto a obesità". E c'è una differenza sostanziale fra alcune Regioni del Nord e altre del Sud. Il tasso di sedentarietà è ancora molto alto, ma gli ultimi dati Istat, presentati di recente dal Coni, lasciano sperare in un miglioramento dell'attività motoria, con sicuri vantaggi anche per la spesa sanitaria. Il mondo degli integratori, utili per chi fa sport ma di cui si fa a volte un eccessivo uso, è stato poi analizzato dal professor Attilio Parisi. Ma c'è un business enorme dietro, e non sempre una sufficiente informazione. Lo stesso si può dire del doping: gli ultimi casi (Russia, Sharapova, eccetera) non fanno che ricordare come la battaglia sia difficile da vincere, ma che vada assolutamente combattuta con forza e mezzi maggiori. Anche perché, come ha spiegato il professor Luigi Di Luigi, non riguarda solo gli atleti ma anche migliaia di persone che vanno in palestra e si cimentano, la domenica, nelle tante garette amatoriali. E il doping può avere gravi conseguenze per la salute, così come "sulla sessualità e la fertilità" anche per le giovani generazioni. Dati allarmanti ma dietro un business spaventoso. Gli studenti hanno ascoltato con interesse: la prevenzione inizia da qui, anzi sarebbe necessario coinvolgere di più le stesse famiglie.

Coni-Ministero Lavoro, piano triennale di 5 milioni per ex atleti
Un piano triennale da oltre 5 milioni per facilitare l'inserimento di 2.000 ex atleti nel mondo del lavoro al termine della loro attività sportiva. È quanto prevede la convenzione stipulata tra il Coni e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e presentata stamane al centro 'Giulio Onstì nell'ambito del Programma Operativo Nazionale 'Spao - Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione': "Dobbiamo creare inclusione, lo sport dà tanto ma chiede altrettanto proprio nel momento in cui gli sportivi danno il massimo nella loro attività agonistica e se perdono l'occasione, poi recuperarla è una gara dura", ha spiegato il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. "Questo è un momento epocale", le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò - siamo orgogliosi di questo protocollo, useremo fino all'ultimo euro questi 5 milioni e sono sicuro che tra 4 anni già molte di queste 2.000 persone diventeranno protagoniste a vario livello all'interno del nostro ordinamento".