Roma 2024? "Un sogno e un'occasione", parole di Giovanni Malagò, impegnato oggi a Palermo con la Giunta Coni itinerante, la prima in Sicilia. "Chiunque sia appassionato di sport, fa sport o segue lo sport, e parliamo di 11 milioni di tesserati e 22 milioni di praticanti, fa il tifo perché è un'occasione più unica che rara di avere nel nostro Paese il massimo delle manifestazioni, non solo sportive. Ma è anche un'occasione per fare qualcosa di più, di diverso per il nostro Paese, per uscire fuori dai problemi che ci sono e in questo senso non è corretto che ci sia un atteggiamento preventivo a prescindere da quello che è il progetto. Allo stesso tempo è doverosa l'assoluta disponibilità di chi se ne occupa, come il sottoscritto, di parlarne, spiegarlo, per coinvolgere il più possibile le persone". Virginia Raggi, candidato sindaco a Roma per il Movimento Cinque Stelle, è fra chi non vuole l'Olimpiade nella Capitale. Lo ha detto chiaro sin dall'inizio, per lei i Giochi sono uno spreco di denaro pubblico e una "mangiatoia", rifacendosi anche a cifre del passato, ormai superate e pure contestate. Anche i Radicali e la Sinistra Italiana vogliono un referendum pubblico, non chiesto dal Cio, mentre l'ex sindaco Marino pare abbia cambiato idea e pra chiede, solo ora, chiede una consultazione popolare. "Quello che succede nella dialettica delle campagne elettorali- ha aggiunto Malagò- è che si danno valutazioni diverse rispetto alla realtà dei fatti, si leggono cose che sono contro la realtà della situazione. Incontrerò uno per uno tutti i candidati. Io sono sereno e ottimista sulla vicenda, perché come si può essere in assoluti contrari a prescindere? Vogliamo costruire un percorso, un dialogo, con la massima serietà, serenità e trasparenza, dire no a prescindere è poco intelligente". Malagò ricorda che la candidatura di Roma 2024 ha ricevuto l'appoggio di "Mattarella, del governo a tutti i livelli, del presidente della Regione Lazio, del mondo dello sport, visto che non c'è stato nessun voto contrario nè in Giunta nè in Consiglio. Adesso bisogna recuperare il tassello del sindaco" E non è una cosa da poco....
"Vedere come alcuni esponenti politici più o meno in cerca di spazio abbiano sollevato grandi dubbi sull'opportunità di accettare la sfida per l'Olimpiade mi lascia attonito. Capisco i dubbi sul come accettarla, ma non sul "se accettarla": questo vuol dire chiudere la saracinesca, dare un grandissimo segnale di impotenza". Lo ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo, presidente del Comitato promotore, intervenuto oggi al Consiglio generale della Camera di Commercio di Roma. "Credo che il livello di degrado raggiunto oggi dalla città di Roma non è stato mai raggiunto in precedenza. Mi riferisco alle zone visibili e alle periferie invisibili. La colpa è di tutti, della classe dirigente a 360 gradi: il gap tra Roma e le altri grande città europee oggi è notevolmente aumentato - ha aggiunto Montezemolo - Non credo che l'Olimpiade sia la medicina che può risolvere tutti i mali, ma certamente una sfida come questa, affrontata con l'orgoglio cittadino ma anche nazionale, può essere la molla per fare cose che altrimenti non si farebbero".
Montezemolo, che ha spiegato di voler "chiudere la carriera professionale facendo qualcosa per questa città", ha anche preso le distanze dagli scandali dei Mondiali di calcio di Italia '90. "Mi arrabbio quando qualcuno mi accusa degli scempi di Italia '90. Noi avevamo la responsabilità sportiva, se poi qualche sindaco, assessore o presidente di Regione ha fatto iniziative totalmente fuori dal progetto di Italia '90 se ne sarà assunto le responsabilità", ha detto Montezemolo, all'epoca presidente del Comitato organizzatore. Poi, pensando anche a Roma 2024: "Non si può pensare che questa città sia condannata all'equazione grandi opere uguale grande corruzione perché sarebbe una sconfitta per le nuove generazioni e per la classe dirigente". L'appuntamento odierno ha anche offerto a Montezemolo l'occasione per accogliere la proposta del presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti: un logo a supporto della candidatura olimpica da esporre in tutti i negozi commerciali della capitale.
"Vedere come alcuni esponenti politici più o meno in cerca di spazio abbiano sollevato grandi dubbi sull'opportunità di accettare la sfida per l'Olimpiade mi lascia attonito. Capisco i dubbi sul come accettarla, ma non sul "se accettarla": questo vuol dire chiudere la saracinesca, dare un grandissimo segnale di impotenza". Lo ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo, presidente del Comitato promotore, intervenuto oggi al Consiglio generale della Camera di Commercio di Roma. "Credo che il livello di degrado raggiunto oggi dalla città di Roma non è stato mai raggiunto in precedenza. Mi riferisco alle zone visibili e alle periferie invisibili. La colpa è di tutti, della classe dirigente a 360 gradi: il gap tra Roma e le altri grande città europee oggi è notevolmente aumentato - ha aggiunto Montezemolo - Non credo che l'Olimpiade sia la medicina che può risolvere tutti i mali, ma certamente una sfida come questa, affrontata con l'orgoglio cittadino ma anche nazionale, può essere la molla per fare cose che altrimenti non si farebbero".
Montezemolo, che ha spiegato di voler "chiudere la carriera professionale facendo qualcosa per questa città", ha anche preso le distanze dagli scandali dei Mondiali di calcio di Italia '90. "Mi arrabbio quando qualcuno mi accusa degli scempi di Italia '90. Noi avevamo la responsabilità sportiva, se poi qualche sindaco, assessore o presidente di Regione ha fatto iniziative totalmente fuori dal progetto di Italia '90 se ne sarà assunto le responsabilità", ha detto Montezemolo, all'epoca presidente del Comitato organizzatore. Poi, pensando anche a Roma 2024: "Non si può pensare che questa città sia condannata all'equazione grandi opere uguale grande corruzione perché sarebbe una sconfitta per le nuove generazioni e per la classe dirigente". L'appuntamento odierno ha anche offerto a Montezemolo l'occasione per accogliere la proposta del presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti: un logo a supporto della candidatura olimpica da esporre in tutti i negozi commerciali della capitale.