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Rai, al posto di Trapattoni Romagnoli punta su Capello

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Alla Rai avevano già deciso, ancora prima della partita Germania-Italia: Giovanni Trapattoni, in occasione degli Europei di Francia, non sarà più l'opinionista della nostra Nazionale a fianco del telecronista Aberto Rimedio. Il suo linguaggio, evidentemente, non è in linea con quello che pensa il nuovo direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli, affiancato da Carlo Verdelli nella (non facile) ricostruzione della redazione, 110 giornalisti in tutta Italia. Lo sport Rai viene da due direzioni "complicate", quelle di Mauro Mazza e Carlo Paris. Romagnoli, con il pieno appoggio del cdr (si rivedranno la prossima settimana), vuole ridare dignità e autorevolezza allo sport targato Rai. Trapattoni quindi sarà sostituito sulla... panchina azzurra: forse potrebbe essere ospite in qualche trasmissione dedicata agli Europei, ma al fianco di Rimedio ci sarà un altro opinionista. La nuova Rai punta in alto: il nome preferito è quello di Fabio Capello, che in Rai c'era già stato, con pieno successo, ai tempi di Massimo De Luca. Capello sarebbe stato già contattato: ora fa il commentare per Fox Sports, costa molto ed è molto ambito. Anche Sky d'altronde avrà gli Europei di Francia, tutte le 51 partite, Italia inclusa, e anche Sky sta mettendo a punto la sua squadra di "talents". Ma la Rai di Romagnoli non si arrende. Trap in un'intervista oggi a Repubblica ha detto: "Anche trent'anni fa parlavo così". E' vero: lo conosco dai tempi della Juve. Non è cambiato. Non cambierà mai. "Se volete me ne vado-ha aggiunto-ma non chiedo scusa". La Rai, fra i suoi commentori, ha anche Tramezzani, molto bravo. Ma Capello, che ha detto no a Tavecchio per la panchina azzurra, sarebbe l'ideale per ripartire. Altri nomi in ballo quelli di Mazzarri, Guidolin, Donadoni, eccetera: ma bisognerà anche vedere chi andrà ad allenare la Nazionale. Romagnoli ha promesso la rivoluzione, come da noi anticipato (vedi Spy Calcio del 7 marzo), e farà la rivoluzione. Qualche segnale, positivo, si comincia a intravvedere: al Tg Sport delle 18, su Rai2, a fianco del conduttore c'è, sovente, anche un opinionista Rai. Non tutti sono all'altezza, è vero, ma la trasmissione è più viva, ha più peso. Il servizio pubblico inizia a fare servizi pubblico. Ed è anche positivo che Romagnoli abbia riportato in luce un vicedirettore come Jacopo Volpi, che era stato (stranamente) dimenticato da Paris. Volpi si sta occupando dell'organizzazione degli Europei, la Rai ha anche i diritti (in esclusiva) di Rio a cui aveva lavorato Fioravanti. Due grandi appuntamenti estivi, il primo banco di prova di Romagnoli.
 
I tempi di Palazzi e la ricerca del suo erede...
Il deferimento per illecito di Gallipoli-Marcianise, partita di 7 anni fa e che vede coinvolto anche l'ex campione giallorosso Giuseppe Giannini, è arrivato soltanto adesso: i fatti sono stati scoperti dalla Direzione Nazionale Antimafia solo nel 2014, la procura Figc ha chiuso la sua indagine nel marzo del 2015, un anno fa, ma solo adesso si arriva a processo. Come mai tutto questo ritardo? Tutta colpa, anche stavolta, di Stefano Palazzi? C'è da dire che adesso gli atti passano prima dalla superprocura del Coni e questo, secondo il pensiero della Figc, a volte fa perdere tempo. Il superprocuratore Cataldi, generale dei carabinieri in congedo, non solo è bravo ma lavora a tempo pieno a Palazzo H, al piano -1: i suoi rapporti con Palazzi non sono mai stati facili, il n.1 della procura Figc in passato ha fatto anche ostruzionismo (di merito). Ma a fine giugno qualcosa dovrebbe cambiare nella procura federale: Tavecchio, come noto, vuole sostituire Palazzi. Aveva pensato anche all'ex prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ma questa ipotesi è saltata e Pecoraro adesso lavorato in una società dell'Expo, che gli è stata indicata da Cantone. Tavecchio quindi segue altre strade: o un ex prefetto o un ex questore. Il nome comunque dovrà essere gradito anche a Giovanni Malagò.
 
Bravo Gravina che ha scelto come vice la figlia di Borgonovo
Complimenti a Gabriele Gravina, da non molto presidente della Lega Pro, dopo aver sbaragliato tutti gli avversari. Il dirigente di lungo corso- stimato assai da Giancarlo Abete e, chissà, magari nche in corsa per la presidenza Figc a fine anno-ha scelto come suoi vice Alessandra, la figlia di Stefano Borgonovo morto per la Sla, e Mauro Grimaldi. Un segnale di svolta importante. Inoltre è stato scelto anche il consigliere federale: si tratta di Stefano Rosso, presidente del Bassano e ceo della (importante) ditta di abbigliamento Diesel, in passato assai critico con la precedente gestione Macalli. Di sicuro la Lega Pro sarà assai attiva nei prossimi consigli federali, a cominciare da quello di fine mese.
 
Arbitri aggrediti, si muove anche il sottosegretario Luca Lotti
Interviene anche il governo, attraverso una nota del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Luca Lotti, fra i più ascoltati da Matteo Renzi, per sensibilizzare i vertici delle istituzioni federali del calcio italiano a trovare una soluzione finalmente efficace e definitiva sull'annoso problema sociale della violenza consumata ai danni di tanti giovani arbitri nel calcio dilettantistico, i quali ogni domenica vanno in campo per assicurare regolarità alle competizioni sportive. Nella nota il sottosegretario fiorentino Lotti auspica che l'iniziativa intrapresa dal Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti, che domenica scorsa ha disposto l'inizio delle gare di pertinenza territoriale con un ritardo da dieci a quindici minuti, non resti una voce isolata e sia invece l'occasione per analoghe iniziative di sensibilizzazione. "Esprimo compiacimento e soddisfazione per l'intervento del governo - ha dichiarato il presidente dell'Aia Marcello Nicchi - perché è il segnale che è stato oltrepassato il limite della problematica più volte evidenziata e che lo Stato ha alzato la soglia di attenzione per eliminare il problema alla radice". Insomma, c'è voglia di mettere un freno, finalmente, alle troppe aggressioni agli arbitri, molto spesso ragazzini. Ma c'è da dire che la Figc stavolta si è mossa e sono state emanate norme severe, che vanno a toccare anche i club. Lo stesso Nicchi aveva ringraziato Carlo Tavecchio di recente.