"Penso che non essendosi ancora sanata la spaccatura post- elezioni 2014 ci sarà più di un candidato alle prossime elezioni". Così Giancarlo Abete lancia la lunga volata: per la Figc si voterà a dicembre, o al massimo a gennaio 2017. I candidati potrebbero essere (addirittura) tre. Abete si era dimesso dopo il flop mondiale. "Faccio un passo indietro, una decisione importante per un ricambio nella politica sportiva" disse il 24 giugno 2014 a Natal (Brasile). Il ricambio, almeno secondo lui, non c'è stato. "La campagna elettorale è già iniziata per qualche giornale ma in realtà è ancora presto perché bisogna pensare prima agli Europei e a trovare il nuovo ct che avrà l'arduo compito di portarci al Mondiale -ha sottolineato il vice presidente dell'Uefa ai microfoni de 'La politica nel pallonè su Gr Parlamento- Poi ci dovranno prima essere i rinnovi delle componenti del consiglio federale e cioè le 4 Leghe, l'Assoallenatori, l'Aic e gli arbitri, quindi è ancora troppo presto per parlarne". C'è tempo, è vero: ma intanto sotto traccia qualcosa si muove. A fine mese (probabilmente il 29) il bilancio sarà approvato all'unanimità dal consiglio federale: il dg di via Allegri, Michele Uva, ha fatto un lavoro complesso, tagli e aggiustamenti che, per forza di cose, hanno scontentato molti. Abete è entrato da tempo in rotta di collisione con Uva, e ultimamente anche con Tavecchio e con la Lega Nazionale Dilettanti ("cambieranno le maggioranze" ha detto l'ex n.1 del calcio nell'ultimo, incandescente, consiglio). Ma lo scontro futuro, se ci sarà, non sarà sul bilancio ma sulla governance. Tavecchio, come è noto, si ricandida: si sente ancora forte, anche se alcuni suoi alleati (vedi Lotito) sono un po' in disgrazia, ma non ha più dalla sua la Lega Pro (che vale il 17%) e anche Abodi, leader della B, forse si è pentito di averlo appoggiato. Calciatori e allenatori (30% di voti in due) si stanno guardando intorno, di sicuro cercheranno di scalzare l'attuale presidente. Ma Tommasi e Ulivieri chi candiderebbero? Molto dipenderà dagli assetti della Lega di A (cui aspira Abodi ma non solo lui, attenti al nome a sorpresa...) e di B. Difficile che venga scelto un altro ex calciatore, come nel 2014 con Demetrio Albertini. I club maggiori si opporrebbero. Potrebbe essere quindi Abete il candidato dell'opposizione, oppure Gravina. Ma in ballo potrebbe entrare anche un uomo in grado di sconvolgere tutti gli assetti: Pierluigi Collina. E' stimatissimo, rappresenterebbe una grande novità, il custode delle regole che sarebbe gradito anche a Palazzo Chigi. Collina si trova bene in Uefa, dove ha fatto (sta facendo) un lavoro importante: è stimato anche dall'attuale n.1 della Fifa, Infantino, ma gli assetti europei potrebbero cambiare se il Tas non salvasse Platini e se a Nyon arrivasse un altro presidente. Collina potrebbe essere davvero l'uomo nuovo che spezza antichi equilibri e dà un segnale di rinnovamento al nostro calcio. E' lunga la volata, d'accordo. Ma certi silenzi fanno capire che qualcosa, sotto sotto, si stia già muovendo.
Rai: "Notti europee" col sogno Fiorello, Cannavaro commenterà l'Italia
Da "Ballando con le stelle" a "Notti europee": stesso studio, a Roma, per la trasmissione che andrà in onda da giugno in occasione dell'Euro 2016. Appuntamento tutte le sere su Rai 1, in seconda serata. Probabili due conduttori: per la parte dello show sarà scelto da Rai 1, il sogno del direttore generale Dall'Orto è Fiorello, altrimenti potrebbe toccare a Insinna, Amadeus o Giletti. L'altro conduttore sarà scelto invece da Gabriele Romagnoli, nuovo direttore di Rai Sport. La "squadra" Rai agli Europei cambierà: Trapattoni non sarà più l'opinionista al fianco del telecronista Alberto Rimedio, al suo posto contattato Capello (ma Sky non se lo lascia scappare), Cannavaro e Lippi. Probabile che tocchi a Cannavaro, campione mondiale 10 anni fa, commentare gli azzurri. A bordocampo al posto di De Capitani tornerà Antinelli (che andrà anche ai Giochi di Rio per il volley), mentre nel "salottino" al posto della Gandolfi ci sarà Aurelio Capaldi. E non sono escluse altre novità. E il Trap? Forse avrà il suo spazio alle "Notti Europee", ma la panchina azzurra pare davvero persa. Il cdr di Rai Sport si è incontrato nuovamente con Romagnoli e ha chiesto "volti nuovi". Il direttore gode del gradimento della redazione. Romagnoli dovrà pensare più avanti alle trasmissioni calcistiche di punta, se cambiare qualcosa (o qualche conduttore): forse troverà spazio anche Franco Lauro, che a "Novantesimo" aveva fatto ottimi ascolti. Dal 19 settembre, subito dopo le Paralimpiadi, previsto intanto un (ennesimo) tentativo di rilancio di Rai Sport 1: Romagnoli ha promesso spazio agli sport che hanno maggiore interesse. Giusto così. In passato troppe parole non mantenute, a Saxa Rubra e dintorni: ora si spera davvero che a Rai Sport si dia spazio alla meritocrazia. Ci sono in giro ancora troppi volti vecchi.
Tavecchio scrive al sottosegretario Lotti: "Insieme contro lo violenza"
Insieme contro la violenza: le istituzioni civili e quelle sportive sono unite nella lotta a fenomeni così gravi da umiliare le persone e lo sport in generale. Il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio ha scritto oggi al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, riscontrando la sua comunicazione di alcuni giorni fa, nella quale esprimeva il suo plauso all'iniziativa del Comitato Regionale Toscana Figc-Lnd, che ha imposto l'inizio ritardato delle gare per sensibilizzare l'intero mondo dilettantistico e giovanile in riferimento all'aggressione perpetrata ai danni di un direttore di gara. Nella lettera Tavecchio ha ringraziato Lotti dell'attenzione riservata al mondo del calcio, "confermando l'impegno della Figc e di tutte le sue componenti nel contrastare ogni forma di violenza, nei confronti degli arbitri, da chiunque perpetrata". Un'azione di contrasto a 360 gradi che si articola dall'aspetto educativo verso i giovani calciatori fino all'approvazione di nuove norme repressive sul tema, passando per i progetti di responsabilità sociale che coinvolgono in maniera diretta le tifoserie. A tal proposito, il presidente federale ha segnalato che, a seguito di un ulteriore odioso episodio di violenza contro gli ufficiali di gara, avvenuto nel corso di una partita del campionato di serie A di calcio a cinque femminile, sarà ripetuta l'iniziativa in occasione della prossima giornata dei campionati nazionali di futsal, prevista nel fine settimana. Più in generale, Tavecchio ha concluso manifestando "la disponibilità del sistema calcio a porre in essere ogni politica educativa, preventiva e repressiva che non lasci spazio a comportamenti lesivi di tali valori".
Marotta insiste: "Indispensabili le seconde squadre"
La splendida stagione della Primavera bianconera, che ha già messo in bacheca la Viareggio Cup e stasera si gioca l'andata della finale di Coppa Italia, non distrae la Juventus da quella che è ormai una richiesta fissa: istituire anche in Italia le seconde squadre. Se ne fa portavoce ancora una volta Beppe Marotta, che ai microfoni di Jtv rivendica l'attenzione della società per il settore giovanile ricordando che "la Juventus rappresenta da sempre nel calcio italiano un punto di riferimento, sia per la valorizzazione dei propri giocatori che per i risultati ottenuti. Questo grazie alla forza del club a una struttura di primo livello come lo Juventus Center messo a disposizione dei ragazzi e dei tecnici. Intendiamo continuare su questa strada perché riteniamo che il settore giovanile rappresenta una parte importante del patrimonio tecnico della societa'". La stessa attenzione viene rivolta anche ai ragazzi in prestito. "Quest'anno ne abbiamo più di 70 tra Italia ed estero - continuia - C'è una struttura ad hoc, coordinata da Federico Cherubini che sta lavorando in modo egregio e che tiene i rapporti con i club e i giocatori e la nostra speranza è che alcuni di loro in futuro possano indossare la maglia bianconera. Un obiettivo che cerchiamo di perseguire nonostante la mancanza di una seconda squadra, che potrebbe invece garantire continuità anche per quanto riguarda la metodologia di allenamento". Quella della seconda squadra è un tasto dolente perché "garantirebbe ai nostri giovani la possibilità di fare esperienza in un contesto un po' più importante rispetto alla Primavera, ma meno pressante rispetto alla prima squadra - conclude l'amministratore delegato bianconero - Ritengo che, sulla scorta delle esperienze fatte in altre Nazioni, che sia uno strumento indispensabile e auspico che le componenti federali recepiscano quanto prima questo messaggio". Sinora la Figc ha sempre respinto questa proposta: Tavecchio, insieme con Lotito, nemico di Marotta, ha sempre spinto per le multiproprietà.
Rai: "Notti europee" col sogno Fiorello, Cannavaro commenterà l'Italia
Da "Ballando con le stelle" a "Notti europee": stesso studio, a Roma, per la trasmissione che andrà in onda da giugno in occasione dell'Euro 2016. Appuntamento tutte le sere su Rai 1, in seconda serata. Probabili due conduttori: per la parte dello show sarà scelto da Rai 1, il sogno del direttore generale Dall'Orto è Fiorello, altrimenti potrebbe toccare a Insinna, Amadeus o Giletti. L'altro conduttore sarà scelto invece da Gabriele Romagnoli, nuovo direttore di Rai Sport. La "squadra" Rai agli Europei cambierà: Trapattoni non sarà più l'opinionista al fianco del telecronista Alberto Rimedio, al suo posto contattato Capello (ma Sky non se lo lascia scappare), Cannavaro e Lippi. Probabile che tocchi a Cannavaro, campione mondiale 10 anni fa, commentare gli azzurri. A bordocampo al posto di De Capitani tornerà Antinelli (che andrà anche ai Giochi di Rio per il volley), mentre nel "salottino" al posto della Gandolfi ci sarà Aurelio Capaldi. E non sono escluse altre novità. E il Trap? Forse avrà il suo spazio alle "Notti Europee", ma la panchina azzurra pare davvero persa. Il cdr di Rai Sport si è incontrato nuovamente con Romagnoli e ha chiesto "volti nuovi". Il direttore gode del gradimento della redazione. Romagnoli dovrà pensare più avanti alle trasmissioni calcistiche di punta, se cambiare qualcosa (o qualche conduttore): forse troverà spazio anche Franco Lauro, che a "Novantesimo" aveva fatto ottimi ascolti. Dal 19 settembre, subito dopo le Paralimpiadi, previsto intanto un (ennesimo) tentativo di rilancio di Rai Sport 1: Romagnoli ha promesso spazio agli sport che hanno maggiore interesse. Giusto così. In passato troppe parole non mantenute, a Saxa Rubra e dintorni: ora si spera davvero che a Rai Sport si dia spazio alla meritocrazia. Ci sono in giro ancora troppi volti vecchi.
Tavecchio scrive al sottosegretario Lotti: "Insieme contro lo violenza"
Insieme contro la violenza: le istituzioni civili e quelle sportive sono unite nella lotta a fenomeni così gravi da umiliare le persone e lo sport in generale. Il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio ha scritto oggi al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, riscontrando la sua comunicazione di alcuni giorni fa, nella quale esprimeva il suo plauso all'iniziativa del Comitato Regionale Toscana Figc-Lnd, che ha imposto l'inizio ritardato delle gare per sensibilizzare l'intero mondo dilettantistico e giovanile in riferimento all'aggressione perpetrata ai danni di un direttore di gara. Nella lettera Tavecchio ha ringraziato Lotti dell'attenzione riservata al mondo del calcio, "confermando l'impegno della Figc e di tutte le sue componenti nel contrastare ogni forma di violenza, nei confronti degli arbitri, da chiunque perpetrata". Un'azione di contrasto a 360 gradi che si articola dall'aspetto educativo verso i giovani calciatori fino all'approvazione di nuove norme repressive sul tema, passando per i progetti di responsabilità sociale che coinvolgono in maniera diretta le tifoserie. A tal proposito, il presidente federale ha segnalato che, a seguito di un ulteriore odioso episodio di violenza contro gli ufficiali di gara, avvenuto nel corso di una partita del campionato di serie A di calcio a cinque femminile, sarà ripetuta l'iniziativa in occasione della prossima giornata dei campionati nazionali di futsal, prevista nel fine settimana. Più in generale, Tavecchio ha concluso manifestando "la disponibilità del sistema calcio a porre in essere ogni politica educativa, preventiva e repressiva che non lasci spazio a comportamenti lesivi di tali valori".
Marotta insiste: "Indispensabili le seconde squadre"
La splendida stagione della Primavera bianconera, che ha già messo in bacheca la Viareggio Cup e stasera si gioca l'andata della finale di Coppa Italia, non distrae la Juventus da quella che è ormai una richiesta fissa: istituire anche in Italia le seconde squadre. Se ne fa portavoce ancora una volta Beppe Marotta, che ai microfoni di Jtv rivendica l'attenzione della società per il settore giovanile ricordando che "la Juventus rappresenta da sempre nel calcio italiano un punto di riferimento, sia per la valorizzazione dei propri giocatori che per i risultati ottenuti. Questo grazie alla forza del club a una struttura di primo livello come lo Juventus Center messo a disposizione dei ragazzi e dei tecnici. Intendiamo continuare su questa strada perché riteniamo che il settore giovanile rappresenta una parte importante del patrimonio tecnico della societa'". La stessa attenzione viene rivolta anche ai ragazzi in prestito. "Quest'anno ne abbiamo più di 70 tra Italia ed estero - continuia - C'è una struttura ad hoc, coordinata da Federico Cherubini che sta lavorando in modo egregio e che tiene i rapporti con i club e i giocatori e la nostra speranza è che alcuni di loro in futuro possano indossare la maglia bianconera. Un obiettivo che cerchiamo di perseguire nonostante la mancanza di una seconda squadra, che potrebbe invece garantire continuità anche per quanto riguarda la metodologia di allenamento". Quella della seconda squadra è un tasto dolente perché "garantirebbe ai nostri giovani la possibilità di fare esperienza in un contesto un po' più importante rispetto alla Primavera, ma meno pressante rispetto alla prima squadra - conclude l'amministratore delegato bianconero - Ritengo che, sulla scorta delle esperienze fatte in altre Nazioni, che sia uno strumento indispensabile e auspico che le componenti federali recepiscano quanto prima questo messaggio". Sinora la Figc ha sempre respinto questa proposta: Tavecchio, insieme con Lotito, nemico di Marotta, ha sempre spinto per le multiproprietà.