Vertice domani (giovedì) a Parigi per la sicurezza in vista degli Europei di giugno-luglio: dopo gli attentati terroristici in Francia e a Bruxelles, le autorità francesi hanno raddoppiato gli sforzi, e anche gli stanziamenti. Ora hanno un'organizzazione migliore (migliore di sicuro rispetto a quella dei belgi). La preoccupazione principale è legata ad evetuali "cani sciolti", ritiri e stadi saranno superpresidiati ma anche le "fan zones", che dovrebbero ospitare migliaia di tifosi, saranno circoscritte. In realtà, le autorità di sicurezza francesi avrebbero preferito che fossero abolite ma l'Uefa non ne ha voluto sapere. L'opzione porte-chiuse è stata considerata ma si farà di tutto per evitarla, anche se alcune partite (fra cui Italia-Belgio) avranno un'attenzione particolare ed un alto indice di rischio. Alla riunione di domani saranno presenti anche Massimo Passariello, primo dirigente della poliia di Stato e vicepresidente operativo dell'Osservatorio, e Fabrizio Fucili, vicequestore aggiunto e segretario del dipartimento della pubblica sicurezza. Loro saranno impegnati sul campo durante gli Europei: le misure intorno alla nostra Nazionale saranno molto maggiori rispetto al passato. E saranno così strutturate: a Parigi ci saranno due ufficiali italiani di collegamento con le autorità francesi, più è prevista la presenza di alcuni uomini dell'antierrorismo e alcuni funzionari dell'Aise, il servizio segretario esterno (quanti non si sa, a Forte Braschi ovviamente non lo dicono). Fucili, con 6 agenti della Digos della Poizia di prevenzione, avrà il compito di cooperare con la polizia francese: alcuni poliziotti italiani saranno in divisa. Passariello, con sei agenti, vivrà nel ritiro azzurro e seguirà passo passo la nostra Nazionale, sin dalla partenza dall'Italia. In quanto ad organizzazione l'Italia viene invidiata: dal 2004, voluto dall'allora capo della polizia De Gennaro, esiste il C.a.s.a, comitato analisi strategico antiterrorismo, che si riunisce, se necessario, tutti i giorni con i vertici di servizi, polizia, carabinieri, guardia di finanza e penitenziaria: anche coi francesi, grazie agli ottimi rapporti, ci sarà la massima collaborazione durante gli Europei. L'Osservatorio sta aspettando un nuovo presidente dopo che Alberto Intini è stato nominato questore di Firenze: il vicario adesso è Armando Forgione, anche direttore dell'ufficio ordine pubblico, che ha già ricoperto quel ruolo in diverse occasioni. Massima attenzione sulle vicende di casa nostra, bisogna sempre tenere la guardia alta, ma anche in vista degli Europei, mentre per le Olimpiadi di Rio, a meno di richieste particolari del Coni, richieste peraltro non ancora arrivate al Viminale, non sono state previste al momento misure particolari.