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Rai: Zenga o Panucci al posto di Trapattoni

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Il 18 maggio si chiarirà tutto, anche se in ritardo sulla tabella di marcia: il nuovo direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli, presenterà il piano editoriale al cda, poi alla redazione. Come noto, c'era stato un problema nei giorni scorsi ed era saltato il programma previsto, con delusione e sconcerto del cdr che si aspettava venissero svelati i piani di Europei di Francia e Olimpiadi di Rio. Carlo Verdelli è stato in redazione per scusarsi del disguido: gesto apprezzato. Romagnoli era stato accolto bene dal cdr di Rai Sport nonostante fosse un esterno: il sindacato, che rappresenta i 110 giornalisti, gli aveva chiesto discontinuità col passato, anche nei volti. E la mano di Ramagnoli si era già vista con le storie, con più autorevolezza della tv pubblica. Poi questo passo falso. Che sara rimediato fra pochi giorni, il 18 maggio. Novità fra i vicedirettori: entrano Donatella Scarnati (che è anche team leader agli Europei), Mazzocchi e Valeri. Confermato solo Franzelli, che ha la delega per i motori. Escono la Vaccari, che avrebbe fatto causa alla Rai (ma Romagnoli non c'entra), Volpi, Maurizi e Civoli. Volpi era da 13 anni vice, è stato anche vicario: ha lavorato al palinsesto degli Europei, poi è stato escluso dalla "squadra" olimpica (al suo posto la Vaccari). Losa potrebbe avere la delega per i palinsesti. Per quanto riguarda gli Europei, la trasmissione di punta di Rai 1 sarà condotta, come si sa, da Flavio Insinna. Enrico Varriale dovrebbe trovare spazio come opinionista. O forse ci sarà una rotazione fra i giornalisti di Rai Sport, senza dimentincare Franco Lauro che con Novantesimo, un paio di anni fa, aveva fatto ottimi ascolti. Il pre e post partita (su Rai 1 quando gioca l'Italia) vedrà la conduzione di Paola Ferrari: potrebbe alternarsi con lei Marco Mazzocchi. O potrebbe essere riproposta la formula di Novantesimo, non sempre felicissima. Simona Rolandi condurrà Dribbling europeo, spazio anche a Rai Sport 1 che si vuole rilanciare. I telecronisti saranno tre: Rimedio, Bizzotto e Lollobrigida. Rimedio, come si sa, è il volto e la voce della Nazionale: bravo, misurato, competente (il suo rivale, Fabio Caressa, su Sky è più esplosivo e imprevedibile). Come "seconda voce" azzurra, al posto di Trapattoni (lascerà la Rai?), ci sarà un campione del passato da scegliere fra Panucci e Zenga. Panucci. Interessante sarà il duello Rai-Sky sugli Euro di Francia: una overdose di calcio, speriamo di buona qualità. La pay tv non ha dimenticato il mercato, che interessa tantissimi tifosi: la stessa cosa potrebbe fare il sevizio pubblico. La rete olimpica sarà Rai 2, mentre Rai Sport 1 sarà impegnato full time. Di eventuali trasmissioni non si sa ancora nulla. La Rai come noto ha l'esclusiva olimpica (Sky, dopo Londra 2012, ha fatto un passo indietro) e vuole fare bella figura dal 5 al 21 agosto. Ci saranno di sicuro storie e personaggi: su quel fronte, Romagnoli può insegnare molto.
 
Alfano e Malagò, un piano per l'integrazione dei bambini stranieri
Lo sport come occasione di integrazione per i bambini stranieri. Con questo obiettivo ministero dell'Interno e Coni si sono impegnati a portare l'attività sportiva nei centri di accoglienza per i migranti. "Porteremo lo sport nei centri di accoglienza o porteremo i bambini nei centri del Coni", ha detto il ministro Angelino Alfano, firmando al Viminale un protocollo d'intesa per un piano triennale con il presidente Giovanni Malagò. "Dall'inizio dell'anno sono sbarcati più di 4mila bambini e ragazzi - ha ricordato il ministro -. In maggioranza non hanno scelto di essere qui. Noi siamo chiamati a scegliere che Paese essere, e a dimostrarlo a questi ragazzi". "Vogliamo - ha aggiunto Alfano - che i nostri bambini giochino insieme a loro, e che con loro provino ad essere felici. Questa felicità non deve essere ostacolata da un muro di odio". "Il ministero dell'Interno mi ha segnalato la necessità di evitare che scattino nei ragazzi dinamiche psicologiche che portano alla noia, alla sfiducia e all'abbrutimento. L'antidoto è dare loro un'occupazione - ha detto Malagò -. E magari in mezzo a questi ragazzi c'è il campione di domani. Hanno in alcuni casi delle caratteristiche fisiche, una rabbia e una determinazione che altri che vivono in condizioni normali non hanno". L'accordo, firmato in presenza di una piccola rappresentanza di bambini alloggiati nei centri di accoglienza, è nato da una idea del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Viminale, diretto dal prefetto Mario Morcone, ed è stato propiziato dal prefetto Rosetta Scotto Lavina, direttore per le politiche dell'immigrazione. "Lo sport aiuta a fare un gioco di squadra - ha detto il sottosegretario Domenico Manzione -. I ragazzi faranno amicizia, impareranno la lingua e il rispetto delle regole". Un'iniziativa sociale importante. Anche la Figc si è mossa per i ragazzi senza famiglia che sono nei centri di accoglienza.
 
Fiamme Gialle Day Run, al via il corso per dirigenti sportivi
Entra nel vivo il ricco programma di eventi che caratterizzerà il Fiamme Gialle Day Run. Oltre alle numerose gare in programma, tra cui le due gare principe che assegneranno i titoli Italiani dei 10.000 metri su pista, oggi a Castelporziano, presso la sede del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, inizia il corso "Una moderna società territoriale", organizzato dalle Fiamme Gialle in collaborazione con il Comitato Regionale Fidal Lazio e dedicato a cinquanta dirigenti sportivi delle società della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Un percorso di formazione, con la direzione scientifica di Studio Ghiretti, della durata di 10 ore suddivise in due giornate (fino a domani mattina), con una panoramica completa ed approfondita sui principali temi di interesse di un dirigente sportivo, cercando di focalizzare gli argomenti sui nuovi temi che stanno coinvolgendo le società sportive e i rispettivi territori. Giornata clou del Fiamme Gialle Day Run sarà quella di sabato caratterizzata dalle corse in pista e su strada. Si tratterà, d'altro canto, di una manifestazione che coniugherà attività di significativo livello tecnico (Campionati Italiani Individuali 10000 metri) con manifestazioni di carattere promozionale e non solo. Infatti l'occasione sarà propizia per ricordare Mimmo Caliandro, mezzofondista gialloverde, campione d'Europa, tragicamente morto il 10 giugno 2011 all'età di 29 anni, a Francavilla Fontana, a causa di un incidente motociclistico. Il programma gare inizierà con il 1° Gran Premio Runcard, su serie di 5.000 metri a partire dalle 9.30. Nel pomeriggio, dalle 14.40, si svolgeranno le staffette 12x1 giro riservate alle scuole di Atletica Leggera del CR Lazio, cui seguiranno le gare ragazzi e cadetti, una Staffetta della Legalità 4x400 per gli studenti delle scuole romane ed i Trofeo Mimmo Caliandro, sulla distanza di 1.500 metri, previsto per le ore 17.40. Chiuderà la manifestazione, dopo l'assegnazione dei titoli Italiani dei 10.000 metri, il Palio degli Organizzatori (staffetta 3x1.000 alle 20.20).
 
L'impegno di Gravina per la regolarità della Lega Pro
Tutelare la regolarità delle proprie competizioni, dall'inizio alla fine del campionato. Con questo obiettivo la Lega Pro, consapevole dei rischi e dei pericoli legati al fenomeno criminale delle partite truccate, da cinque anni ha affidato a Sportradar (agenzie internazionale partner ufficiale della Uefa specializzata nella lotta alle frodi sportive) il controllo ed il monitoraggio dei mercati delle scommesse. L'attività che mira a prevenire, nonché individuare e segnalare ogni possibile situazione anomala, è svolta in pieno coordinamento con quella delle forze di polizia e degli organismi preposti alla lotta alla corruzione sportiva. "La Lega Pro sta portando avanti con dedizione e discrezione l'attività con Sportradar. La frode sportiva è un reato di grande rilevanza e da anni siamo impegnati in attività di formazione e prevenzione che rafforzeremo - le parole del presidente della Lega, Gabriele Gravina, durante la conferenza stampa tenutasi alla Scuola Superiore di Polizia a Roma -. Abbiamo un protocollo ispirato alla massima discrezione, non vogliamo prevaricare le competenze specifiche legate ad altri organi come la Polizia. Agiamo attraverso il nostro protocollo che prevede delle professionalità legate all'integrity della Lega. Siamo coscienti di dare un servizio che non è legato alle indagini, che non ci compete, ma di controllo e prevenzione". "Non significa che la Lega non abbia ricevuto anomalie: le abbiamo recepite e gestite con riservatezza attivando gli organi di competenza della giustizia sportiva e delle autorità. La stagione è andata bene", ha spiegato anche Gravina.
Durante la conferenza stampa è poi intervenuto anche Armando Forgione, vicepresidente dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, illustrando alcuni dati legati al "salto di qualità" fatto in Lega Pro in termini di sicurezza: "Rispetto alla passata stagione sono diminuiti gli incontri con feriti e il loro numero complessivo. Stesso discorso per gli arrestati, mentre i denunciati sono aumentati".